palermo, 1221. la sala verde, con le sue danze voluttuose, la musica e le conversazioni filosofiche, e` l`unico luogo in cui federico ii di svevia ami stare. negli ultimi tempi, infatti, pare che fuori da quelle quattro mura gli sia impossibile trovare pace. ci sono le richieste insistenti del papa che necessita del suo aiuto e delle sue truppe per una nuova crociata in terra santa, la misteriosa scomparsa del suo medico e consigliere, andrea filangeri, morto probabilmente per avvelenamento, e lo strano comportamento di alcuni dei suoi uomini piu` fidati. quella sera, pero`, alla debole luce delle candele, federico e` riuscito a dimenticare gli oneri del sovrano e si e` lasciato sedurre dai movimenti lenti e sinuosi di una delle danzatrici. e splendida. e a un tratto ha osato avvicinarsi con un`audacia che lui aveva visto solo in battaglia, e gli ha parlato. l`imperatore non puo` rimanere indifferente di fronte a una sfida tanto allettante e la vuole con se`, nella sua stanza, per frenare quella temerarieta` e appagare la sua sete di dominio. ma la mattina seguente, dopo averla cercata invano a palazzo, federico scopre la sua vera identita`: e` amina, la figlia del piu` acerrimo dei suoi nemici, l`emiro muhammad ibn abbad, e molto probabilmente e` una spia.
torna il celebre milione in un`edizione completa e nella traduzione latina dell`opera, accompagnata da una moderna traduzione in italiano appositamente preparata. la redazione contiene anche numerosi passi del perduto originale dettato da marco polo (1254-1324), assenti nella versione trecentesca che viene correntemente pubblicata. il favoloso rendiconto del lungo viaggio di marco, compiuto tra il 1271 e il 1295, si arricchisce di nuovi particolari riguardanti soprattutto l`etnografia, il folklore e la vita delle popolazioni orientali.
riprende con il secondo volume la pubblicazione integrale delle lettere di pietro aretino. compaiono sulla scena, in relazione con il celebre mittente, non solo i principali protagonisti dell`epoca (papi, sovrani, ambasciatori, artisti come michelangelo e vasari, scritori come bembo, intellettuali), ma anche una variopinta folla di figure minori, descritte con un linguaggio brillante e di grande vivacita`.
e quasi un capriccio, uno scherzo, quello di tagliarsi i baffi, da parte del protagonista di questo inquietante romanzo. ma ci sono scherzi (milan kundera insegna) che possono avere conseguenze anche molto gravi. il nostro non piu` baffuto eroe si trovera` infatti proiettato di colpo - lui che voleva solo fare una sorpresa alla moglie - in un universo da incubo: perche` tutti quelli che lo conoscono da anni, e la moglie per prima, affermano di non averli mai visti, quei baffi, e che dunque nella sua faccia niente e` cambiato. il mondo comincia allora ad apparirgli , e il confine tra la realta` e la sua immaginazione sempre piu` sfumato. delle due l`una: o e` pazzo, o e` vittima di un mostruoso complotto, ordito dalla moglie con la complicita` di amici e colleghi, per convincerlo che e` pazzo. non gli resta che fuggire, il piu` lontano possibile. ma servira`? o non e` altro, la fuga stessa, che il punto di non ritorno? per nessun lettore sara` facile ripensare a questo libro - in cui ritroviamo le atmosfere visionarie e paranoiche di quel philip k. dick sul quale emmanuel carre`re ha scritto - senza un brivido di turbamento.
Germania/Francia 1986. 124 minuti. Con Bruno Ganz, Solveig Dommartin, Otto Sander.
alba, fine ottocento. in una notte squassata da tuoni e fulmini, la piccola camilla si avventura fuori casa alla disperata ricerca dei genitori e dei fratelli. nel mezzo della tempesta, un omnibus trainato da cavalli, in gran ritardo, la travolge. sopravvive, ma l?infezione avanza e i medici chiedono il consenso per amputarle una gamba. la madre si oppone: teme che la figlia diventi una donna a meta. il padre, invece, sceglie la vita sopra ogni cosa e autorizza l?operazione. anni dopo, camilla ha imparato a sopportare l?ignoranza paesana e il peso del soprannome che le hanno cucito addosso: la zoppa. durante una festa, relegata in disparte come tappezzeria, incontra felice, studente di medicina a torino, dotato d?intelligenza acuta e animo gentile. e il primo a scorgere la bellezza e la forza della ragazza con la gamba di legno. tra i due nasce un amore ardente e ostinato, capace di sfidare le convenzioni e la diffidenza delle famiglie. la loro storia e destinata a misurarsi con prove dure: per amore, felice rinuncia agli studi e cerca lavoro nelle saline di aigues-mortes, in francia, dove gli italiani emigrati, sgraditi ai locali, vengono travolti dalla furia della violenza. con una prosa sensibile e il piglio di una grande narratrice, anna pavignano scava nelle pieghe piu intime dei suoi protagonisti, restituendo un affresco storico potente e vivido, abitato da figure autentiche, fragili e straordinariamente umane.
Sony 1997. Ensemble salsa da Miami.
