i religiosi francesi missionari in vietnam non seppero mai della morte di luigi xvi. essi infatti erano stati informati dei travagli in cui si dibatteva la francia dai marinai di alcune navi che facevano scalo a saigon; ma dopo il natale del 1792, a causa della situazione esplosiva che persisteva in europa, in quel lontano oriente non sbarco` piu` nessun occidentale. quelle donne e quegli uomini di fede si preoccuparono: non avere notizie era la cosa peggiore. non potevano immaginare che cosa stava accadendo nel loro paese. a natale del 1793, dopo che fu trascorso un anno intero, nessuna imbarcazione era piu` attraccata a saigon. fu allora che essi compresero di essere stati dimenticati. e furono salvati da un amore "impossibile".
un gruppo di lavoro presieduto da carlo azeglio ciampi, e` stato incaricato nel 1994 dalla commissione europea di bruxelles di preparare una serie di rapporti su come affrontare la tragedia di una disoccupazione di massa che nessuna politica economica sembra in grado di combattere efficacemente. nel volume sono raccolti i tre rapporti presentati ai consigli europei di cannes, madrid e firenze che saranno fonte di dibattito e termine di riferimento per ognuna futura discussione sull`argomento.
controcorrente rispetto agli orientamenti di pensiero piu` attuali in tema di lavoro, mothe` contesta la tendenza a fare l`apologia del tempo libero. egli dimostra che i vantaggi che gli si attribuiscono rispetto alla vecchia organizzazione dell`era fordista, non compensano l`azione socializzatrice del lavoro. tanto piu` che, nelle condizioni attuali, il tempo libero si degrada in tempo di consumo, trasformandosi in un ulteriore fattore d`ineguaglianza. si tratti degli apologeti di una societa` in cui il tempo di lavoro sia massicciamente ridotto o di coloro che vantano le virtu` di una nuova societa` degli svaghi, le loro argomentazioni sono spietatamente ricondotte alla concretezza della possibilita` o impossibilita` di consumare.
l`autore distingue nella societa` contemporanea due diverse strtegie messe in opera dagli uomini per fronteggiare la morte. la prima, che chiama di tipo moderno, mira alla "decostruzione della mortalita`". nella societa` moderna non si muore, si e` uccisi da qualcosa. l`attenzione si concentra sulle singole cause, contingenti, evitabili e razionalmente aggredibili. veniamo a poco a poco addestrati a pensare non alla morte in generale, ma alle singole morti. la seconda strategia, che bauman chiama post-moderna, consiste nella "decostruzione dell`immortalita`". in un`epoca in cui il futuro e` gia` cominciato, il domani non si distingue dall`oggi, vita e morte si confondono e appaiono happening fugaci e passeggeri.
il libro raccoglie il materiale di sei conferenze e diventa occasione per riflettere sulla distanza fra l`uomo ipoteticamente senza connotazioni e l`uomo connotato. la definizione "l`altro"/"gli altri" puo` venir intesa come l`altro da se`, come l`individuo contrapposto agli altri individui, ma anche l`altro che affonda le radici nella diversita` di sesso, generazione, nazionalita`, religione. attraverso il reportage (che secondo kapuscinski e` il genere letterario piu` collettivo che esista) l`autore ricorda gli interlocutori incontrati sulle strade del mondo, quelli che raccontano la storia della loro vita o che parlano della societa` alla quale appartengono. questi interlocutori sono persone fatte da due parti spesso difficili da separare. una e` l`uomo chiunque, l`altra, sovrapposta e intrecciata alla prima, e` l`identita` razziale, culturale e religiosa. le due parti non appaiono mai distinte, allo stato puro e isolato, ma convivono influendo l`una sull`altra. kapuscinski fornisce in questo lavoro il suo punto di vista sulla percezione culturale delle persone.
romanzo "gotico" a tutto tondo, "la sposa di lammermoor" dipana tra sinistre atmosfere e presenze soprannaturali il destino di due giovani innamorati, vittime della rivalita` delle proprie famiglie. e una storia d`amore e di morte, la cui fine e` adombrata fin dall`inizio in una terribile profezia: l`ultimo signore di ravenswood aspirera` alla mano di una morta. duelli, assassinii, inganni e pazzia sono le tinte forti di questo romanzo che hanno ispirato a donizetti la lucia di lammermoor, capolavoro del teatro musicale romantico.