Area 1. Import Usa. Interessante film di protesta con la Theron che interpreta un'operaria vessata dal sistema. Eccellente colonna sonora, con un brano inedito, di Bob Dylan.
Area 1 Usa. Il più famoso Toon dell'anno con le voci originali dei doppiatori Usa.
l`episodio dei re magi venuti dall`arabia per adorare gesu` bambino occupa poche righe in uno solo dei quattro vangeli, quello di matteo. secondo alcuni studiosi, e` un`allegoria del paganesimo che s`inchina alla nuova religione: ma secondo michel tournier, il "contrabbandiere della filosofia", lo scrittore che riesce a trasmettere il pensiero di platone, aristotele, spinoza e kant nelle sue storie e nei suoi racconti, l`allegoria non e` che la morte del mito, e il compito dello scrittore e` impedire che i miti diventino allegorie. e dunque, tournier vivifica le storie antiche e immagina i saggi, astronomi e studiosi, mentre osservano il cielo in cerca di un segno; e ne racconta il viaggio intrapreso in fretta, per non perdere quella traccia luminosa.
parigi, a cavallo tra secondo e terzo millennio. affetto da psicopatia, andreas schaltzmann vive in una "realta`" da incubo, nella quale e` convinto di essere rimasto l`ultimo uomo a combattere i nazisti e gli alieni di vega. preda della follia, si difende come puo`: uccide e si nutre del sangue delle vittime. schaltzmann non e` pero` l`unico a dispensare la morte. sull`impronta lasciata dai suoi delitti, altri vengono a imprimere il loro marchio. quanti sono? si conoscono? costituiscono la rete di una congiura? un criminologo geniale intuisce la verita`, ma senza l`aiuto di andreas non potrebbe mai coglierla nella sua terrificante pienezza. perche` solo schaltzmann conosce il segreto delle radici del male, e, forse, sa come estirparle...
polibio fu un uomo politico greco, comandante della cavalleria della lega achea sconfitta dai romani a pidna nel 168 a.c. fu mandato in ostaggio a roma, dove visse nella casa del vincitore di pidna, emilio paolo e divenne amico del figlio scipione emiliano, il futuro distruttore di cartagine. fu consigliere militare di scipione e lo accompagno` in vari viaggi nel mediterraneo. durante la sua vita polibio vide la conquista del predominio assoluto nel mediterraneo da parte di roma e decise cosi` di raccontare gli avvenimenti eccezionali che portarono alla supremazia di roma e di studiare le ragioni di questo successo.
educatori d`immoralita`, cattivi maestri che "come prostituti" offrono il loro sapere a chiunque sia disposto a pagarlo, spregiudicati, ipocriti e capziosi: fin dall`antichita` i sofisti hanno goduto di pessima fama, e bisognera` aspettare le parole di hegel e piu` tardi di nietzsche per rivalutare "i veri maestri della grecia antica". ma i sofisti, personaggi controversi e sfuggenti, ribelli e temerari, furono i protagonisti della vita culturale ateniese del v secolo a.c. e diedero vita al primo grande movimento filosofico della storia dell`antichita`, mettendo in crisi l`ordine di valori e i presupposti teorici del pensiero antico. in questo volume sono raccolte le testimonianze dei maggiori sofisti, da protagora a gorgia, da crizia ad antifonte, ne vengono spiegate le rivoluzionarie concezioni filosofiche e politiche, e la varieta` delle problematiche etiche e metafisiche. nell`introduzione sono illustrati i principali temi toccati dai sofisti e la complessita` dei loro riflessi nella storia del pensiero occidentale.
nel settembre del 1920 mario buda fa esplodere in piena wall street un carro trainato da cavalli e imbottito di dinamite e pezzi di metallo, l`esplosione uccide 40 persone e inaugura quella che sarebbe diventata una delle piu` micidiali armi da guerriglia urbana, l`autobomba. il prototipo messo a punto dall`anarchico italiano, tempo qualche decennio, diventera` l`arma del terrorismo globale. rileggendo la storia del secondo dopoguerra, davis ripercorre l`uso, le trasformazioni, gli scopi di un ordigno povero che ha esiti molto piu` devastanti dei missili da milioni di dollari e che ha modificato totalmente l`idea stessa di guerra. se un tempo eserciti e armamenti erano convenzionali, la maggior parte degli attuali conflitti sul pianeta hanno carattere di guerriglia e nell`autobomba l`arma piu` efficace e a buon mercato.
quando mary conosce per caso john keane in un diner di manhattan, la seconda guerra mondiale e` appena finita. in un giorno di vento sferzante, foriero di grandi cambiamenti, comincia cosi la storia della famiglia keane. negli anni a seguire, arriveranno uno dopo l`altro i quattro figli. bambini destinati a crescere nei decenni piu` tumultuosi della storia americana e a vivere in prima persona le piu` aspre contraddizioni dell`epoca. sotto lo sguardo preoccupato di genitori ormai incapaci di comprendere un mondo cambiato tanto profondamente, i giovani keane incroceranno sulla loro strada eventi epocali quali la rivoluzione sessuale e la guerra del vietnam. due si lasceranno semplicemente sospingere dall`inesorabile scorrere della storia, gli altri finiranno per esserne travolti. tre decenni di storia privata di una famiglia americana distillati in una struggente epica domestica che sottotraccia racconta l`america tutta.
quando scrisse le tre parti del "wallenstein", fra il 1796 e il 1799, schiller era ormai un uomo maturo. aveva abbandonato le ingenuita` e i furori ideologici delle prime tragedie, nelle quali il bene, il coraggio e la liberta` stavano da una parte, e il male e la tirannide dall`altra. nel portare sulle scene le vicende del generale dell`impero asburgico, che tante battaglie vinse durante la guerra dei trent`anni ma venne poi sospettato di tradimento e ucciso, schiller non mette in campo vizi contro virtu`, ma uomini a tutto tondo, un po` buoni e un po` cattivi, in lotta fra loro; soprattutto rappresenta le loro volonta` teoriche in lotta contro l`andamento quasi meccanico delle loro azioni negli insondabili destini tracciati da quel groviglio di forze discordi che e` la storia. un caposaldo del teatro europeo tradotto da massimo mila sessant`anni fa in una prosa che ancora oggi appare moderna ed efficacemente teatrale.
nato nel 1845 in una famiglia di convinti abolizionisti nello stato di new york, liberty fish si ritrova a sedici anni con la giubba blu dell`esercito dell`unione. sua madre roxana lo ha educato ai nuovi ideali liberali dopo che lei stessa, ragazza del profondo sud, era scappata da una famiglia ostinatamente chiusa nella difesa dei propri valori. liberty attraversa l`immenso paese a piedi, in un viaggio epico tra fiumi canali campi e pianure, lungo le terre devastate del sud fino all`antica piantagione di famiglia, dove il nonno di liberty, schiavista convinto, compie empi esperimenti di eugenetica per cancellare i negri dalla faccia della terra. e il ragazzo sara` costretto a confrontarsi con la stessa maniacale grettezza che qualche decennio prima aveva messo in fuga sua madre.
in "metallo urlante" ogni capitolo e` un passo verso un orrore sempre piu` gelido. accanto a perverse mutazioni della carne in metallo, sotto il tallone di oppressioni spaventose, negli scenari esotici dove eserciti non piu` umani si scontrano, una mente sottile e malata tiene le fila del racconto, oltre ogni dimensione di spazio e di tempo: e` nicolas eymerich, il crudele inquisitore medievale le cui vicende sono raccontate nel ciclo pubblicato da mondadori. introduzione perfetta a eymerich e complemento indispensabile del ciclo, ma anche libro di avventure autonome (tra le quali la prima apparizione del pistolero stregone messicano pantera, protagonista di "black flag"), "metallo urlante" - che rende omaggio nel nome a una celebre rivista francese di fumetti, madre ideale di alien - e` oggi considerato da intenditori di ogni genere come uno dei capisaldi della nuova narrativa fantastica. anche per la capacita` dimostrata da evangelisti di cogliere nelle patologie del presente l`incubazione possibile di un futuro di devastante ferocia, di desolante inumanita`.
ishmael, narratore e testimone, si imbarca sulla baleniera "pequod", il cui capitano e` achab. il capitano ha giurato vendetta a moby dick, una immensa balena bianca che, in un viaggio precedente, gli aveva troncato una gamba. inizia un inseguimento per i mari di tre quarti del mondo. lunghe attese, discussioni, riflessioni filosofiche, accompagnano l`inseguimento. l`unico amico di ishmael morira` prima della fine della vicenda. e` queequeg, un indiano che si era costruito una bara intarsiata con strani geroglifici. moby dick viene infine avvistata e arpionata. trascinera` nell`abisso lo stesso achab, crocefisso sul suo dorso dalle corde degli arpioni. ishmael e` l`unico che sopravvive, usando, come zattera, la bara di queequeg.
pubblicato per la prima volta nel 1966, "la busta arancione" narra la vicenda di un uomo costretto da antichi conflitti infantili e da lontane determinazioni psicologiche a condurre un`esistenza paradossale. ambientato tra torino e il lago maggiore, ci fornisce un ritratto di ineguagliabile finezza delle dinamiche relazionali e familiari dell`alta borghesia settentrionale dal ventennio al dopoguerra, delineando, sullo sfondo delle vicende del protagonista, un affresco della storia italiana del novecento imperniato sui cruciali eventi del 25 luglio e dell`8 settembre 1943.
Primo volume di una serie di tre CD, inediti, registrati dal vivo. Questo contiene due lunghe suites. Red Car ( 16.52) e Blues for Blanche ( 17.57). Registrato a Seattle, 28 Gennaio 1981, con Micho Leviev, David Williams e Carl Burnett.
tutto sembra tranquillo alla periferia di indianapolis, quando eleanor hilliar sente suonare alla porta di casa: non sa che la sua vita sta per trasformarsi un orribile incubo... i fratelli glenn e hank griffin con il loro complice rob in fuga dal carcere federale di terre haute, prendono in ostaggio l`intera famiglia hilliard: quelle che seguono sono ore disperate, scandite da un crescendo di tensione e di colpi di scena, e dalla rabbiosa contrapposizione tra un onesto padre di famiglia e una banda di balordi senza futuro. il romanzo ha visto una trasposizione teatrale di grande successo, interpretata a broadway da paul newman prima del suo esordio cinematografico. nel 1956 william wyler ne trasse un celebre film con fredric march e humphrey bogart, e nel 1990 segui` un remake diretto da michael cimino e interpretato da anthony hopkins e mickey rourke.
dalle prime fallimentari esplorazioni umane all`invasione e infine al declino: "cronache marziane" (1950) e` il resoconto della conquista e della colonizzazione di marte da parte dei terrestri. tutto avviene in meno di trent`anni, tra il 2030 e il 2057, quando lo scoppio di una guerra atomica costringe i terrestri a rientrare e marte, pianeta antichissimo, resta nuovamente abbandonato. sui suoi immensi mari di sabbia privi di vita passano i grandi velieri degli ultimi marziani, creature simili a fantasmi, ombre e larve di una civilta` che gli ingombranti terrestri venuti da un mondo sordo e materialista non hanno saputo vedere ne` comprendere. capolavoro della fantascienza, "cronache marziane" e` in realta` molto di piu`: in queste pagine ricche di inventiva e di poeticissime immagini, bradbury travolge i limiti della letteratura di genere, ritrovando l`universalita` simbolica della fiaba e dell`epos: scrive infatti nell`introduzione . ma non solo: bradbury sente l`urgente bisogno di parlare del mondo che lo circonda: il "suo" marte e` il ricettacolo dei fantasmi dell`epoca, un pianeta dell`immaginario americano degli anni quaranta che racchiude sogni, desideri, speranze di un paese partito alla conquista dello spazio che assiste allo sgretolarsi delle proprie ambizioni e illusioni. postfazione di tristan garcia.
stando al racconto contemporaneo su roma - propugnato tanto dai media quanto dai residenti - la citta` e` prossima al collasso. ogni anno la si ritrova qualche gradino piu` in basso nelle classifiche di vivibilita`. ai problemi di tutte le grandi capitali - turismo mordi e fuggi, traffico, scarto tra centro radical-airbnb e periferie degradate - negli ultimi anni roma sembra voler aggiungere una lista di nefandezze tutta sua: una serie di amministrazioni fallimentari, corruzione capillare, rigurgiti fascisti non piu` minoritari, criminalita` diffusa, mafia. una situazione apparentemente irredimibile che ha trovato il simbolo perfetto nel record mondiale di auto`bus pubblici che prendono fuoco da soli. ma questa narrazione dello sfacelo sembra contraddetta da altrettanti segnali in direzione opposta. la prima cosa che stupisce e` l`assenza dell`emigrazione di massa che normalmente ci si aspetterebbe: la larghissima maggioranza dei romani non si sogna nemmeno per un istante di , e i tanti nuovi arrivati che negli ultimi decenni l`hanno popolata sono spesso indistinguibili dagli autoctoni nelle attitudini e nell`amore profondo che li lega a questa che . a ben guardare sono infinite le contraddizioni e gli opposti conciliati da roma, una citta` . la si pensa grande e invece e` immensa, la metropoli piu` estesa d`europa. i suoi confini si spingono enormemente piu` in la` dei capolinea della metro e ben oltre la cerchia della piu` grande autostrada urbana d`italia, il gra, che ne racchiude solo una frazione. ma soprattutto, in contrasto con lo stereotipo piu` falso di sempre, per quanto fondata oltre 2770 anni fa, roma e` una citta` profondamente moderna, come il 92 per cento dei suoi palazzi, e tutt`altro che eterna, se la sua crescita dal dopoguerra a oggi ha
febbraio 1922: improvvisamente, d`assalto, la poesia occidentale si compie. nel maniero di muzot, in svizzera, nell`arco di venti giorni, rainer maria rilke, scrive i sonetti a orfeo e risolve le elegie duinesi, a cui lavorava da dieci anni. sembra una rivelazione, l`attimo perfetto, incuneato come una perla nell`anno memorabile: nel `22 vengono ideati alcuni capolavori senza tempo - l`ulisse di joyce, la terra desolata di t.s. eliot, il castello di kafka -, muore marcel proust. rilke, l`autentico asceta dell`arte, aveva preparato con dedizione quel momento: nel 1919 si congeda dalla figlia, dagli amici, dal tempo; dal 1921 sale a muzot, donatogli da un ammiratore, werner reinhart. le lettere, qui in una selezione curata da franco rella, sono il modo con cui il poeta comunica con il mondo, costituiscono uno degli epistolari piu` vertiginosi della storia della letteratura. e un libro per chi ama gli epistolari mozzafiato e ha un animo lirico, un libro che insegna a vivere poeticamente, in obbedienza al proprio destino.