le beffe mediatiche sono in molti casi una vera e propria forma d`arte. questo libro e` un`analisi impietosa del sistema dei media visto nella sua natura di "fabbrica di falsi e manipolazioni". si parte dalla bufala rifilata agli americani da orson welles, che annuncio` lo "storico" sbarco dei marziani sulla terra. passando per i "falsi di regime" dello stalinismo e del fascismo, fino alla mitica burla italiana delle false "teste di modigliani", che mise in ridicolo l`intera critica accademica. ma davvero siamo capaci di credere fino in fondo a chicchessia o a un suo qualsiasi prodotto? la risposta di questo libro e` definitivamente si`. ma le beffe mediatiche tendono a farsi scoprire. e proprio per questo sono meno dannose dell`informazione veramente disonesta.
nella storia della nostra poesia, il novecento appare il secolo in cui sono state superate e infrante diverse frontiere; mai tante voci dispiegate in cosi` evidente contrasto hanno fatto sentire il loro appello a muse tanto inquietanti: progetti di destrutturazione e ricostruzione, accordi discordi, entusiastici fervori d`avanguardie e malinconiche nostalgie, proclami d`impegno e disimpegno, coscienza del vuoto esistenziale nell` e piu` o meno consapevoli neoromanticismi. in quest`antologia, dove trovano spazio anche quei poeti ingiustamente considerati "minori" dalla critica, silvio raffo indaga tutte le aritmie del , tutte le correspondances e le dissonanze fra le varie tendenze. e lo fa con un`acribia filologica sempre accompagnata da un tono di affabile partecipazione: di poeta prima che di critico, convinto che sia necessaria la sopravvivenza di una poesia "alta", equivalente a una scienza irrinunciabile di natura carsica, invisibile agli occhi dei poteri mondani eppure essenziale alla vita dell`anima; una poesia che possa ancora difendere nel il valore di quella bellezza che dovrebbe salvare il mondo.
scritto e ambientato negli anni trenta, "mario e il mago" si ispira a fatti accaduti alla famiglia mann nell`estate del 1926 durante una vacanza a forte dei marmi. la cittadina, nel racconto appena mascherata dietro il nome fittizio di torre di venere, e avvolta in un`atmosfera afosa e vagamente xenofoba, di cui i mann si ritrovano a fare le spese. per dimenticare i tanti sgradevoli contrattempi portano i figli a vedere lo spettacolo del famoso mago cipolla, che si rivela essere un volgare e improvvisato illusionista. piu volte il narratore e la moglie vorrebbero abbandonare lo spettacolo e non assistere alla manipolazione umiliante degli spettatori, ma sono paralizzati in una "specie di contagio della licenziosita generale", diventando a loro volta vittime del mago, controverso protagonista del racconto dietro i cui modi ammalianti e autoritari e difficile non intravedere la figura di mussolini.
tru e una giovane lepre con una pelliccia troppo folta, un carattere forte un talento unico: trovare una soluzione per tutto quel che non va. nel quartiere degli emigrati di bosco alto, tra case modeste e grandi sogni, tru affronta le sfide della quotidianita con la sua inventiva. quando il mondo sembra diviso, tru con l`ingegno e la gentilezza prova a cambiare le cose. temi: inventiva, disparita, solidarieta. eta di lettura: da 5 anni.