Nuovo album per il leader degli American Music Club. 10 nuove canzoni, tra musica intimista e canzone d'autore
Rare registrazioni di Champion Jack Dupree, Morris Lane, Red Prysock, Sonny Terry & Brownie McGhee, Tiny Grimes, Robert Ross Singers, ed altri.
Ogni nuovo disco edito dalla Delmark di Chicago, crea sempre un forte interesse. Vuoi perchè la Delmark rimane l'etichetta principe, depositaria del classico Chicago blues, vuoi perchè le sue pubblicazioni avvengono abbastanza di rado. McCormick, figura emergente nell'ambito del Chicago blues, è un chitarrista di valore, qui al suo terzo disco, che dimostra di sapersi districare alla perfezione sia in ambito blues che soul.
Dopo avere collaborato con musicisti come Levon Helm, Garth Hudson, Commander Cody, Lucky Peterson e la sezione ritmica dei Double Trouble, Tommy McCoy si mette in proprio. Questo nuovo lavoro lo vede in studio con la sua band, a fare quello che sa fare meglio: suonare del blues elettrico.
Strana collaborazione, questa tra la band roots rock canadese ed il bluesman fuori dalle regole Andre Williams. Si tratta di una super session in cui il cantante settantenne, sotto la direzione di Jon Spencer, si vede attorniato, oltre che dai Sadies (una delle migliori live band dell'epoca attuale), anche da Matt Verta-Ray degli Heavy Trash, Danny Kroha dei Detroit's, The Gories, Jon Langford ed altri. Il risultato è uno spiritato disco di heavy/trash blues con una forte attitudine rock.
Il nuovo lavoro del musicista canadese, ex Tri-Continental, si avventura anche fuori dai confini del blues. Questo nuovo disco, il dodicesimo come solista ( più almeno la metà con la band ) conferma la sua bravura e la sua lucidità di interprete alla chitarra.
Samuel James è uno dei migliori bluesman acustici, sulla scena in questo momento in Usa. Paragonato a Mississippi John Hurt e Charley Patton, James, che ha anche un look perfetto ( sembra Robert Johnson ) a chiuso il cerchio con questo lavoro, Una trilogia di grande qualità che comprende ovviamente anche i suoi primi due lavori: For Rosa, Maeve and Noreen e Songs Famed For Sorrow and Joy.
Dopo una serie di problemi abbastanza gravi, tra cui un leggero attacco cardiaco e l'implosione definitiva degli American Music Club, Mark Eitzel è tornato in scena con un disco totalmente nuovo. Il primo da almeno dieci anni a questa parte. Con l'aiuto di qualche amico e la professionalità del produttore Sheldon Gomberg (Rickie Lee Jones, Ron Sexsmith, Ben Harper), Eitzel ha messo a punto un disco in linea con la sua produzione più classica. Intimista e profondo, con ballate intense e molto personali.
2 CD. 52 canzoni. Il periodo migliore del grande chitarrista blues texano.
Edito originariamente nel 2013, viene ripubblicato questo disco dal vivo di Ronnie Earl & The Broadcasters. Si tratta di un album, registrato dal vivo, parzialmente strumentale. Un disco che conferma Earl come uno dei chitarristi più tosti, ma anche più seguiti, del panorama blues attuale. L'improvvisazione che caratterizza i brani di questo disco, a cavallo tra classico blues ed elementi jazz, è quanto di merglio il nostro ha registrato, da molto tempo a questa parte. Non è un caso che la Stony Plain lo abbia rimesso sul mercato, come se fosse un prodotto nuovo di zecca. Ed in parte lo è, visto che, in origine, era stato edito solo in Canada. Ronnie Earl at his best.
Tributo a Little Walter, grande del blues di casa Chess, anni cinquanta. Armonicista superbo, carattere estroso, Walter è sempre stato una icona del blues classico. Le sue canzoni vengono rifatte da alcuni dei migliori armonicisti attuali, nel pieno rispetto del suo stile. Charlie Musselwhite Mark Hummel, James Harman, Sugar Ray Norcia: Harmonica Blues at his best. Il disco è prodotto e diretto da Mark Hummel ed è stato registrato dal vivo a San Diego, in una serata in cui hanno suonato tutti assieme.
Secondo album per l'attore, famoso come Dr. House. Laurie, grande amante di blues e jazz, va ancora più a fondo nelle radici e, sempre con l'aiuto di Joe Henry, rilegge una manciata di classici legati al suono di New Orleans e di Louis Armstrong. Ma va anche oltre, presentando il meglio della musica americana del periodo pre bellico, rileggendo classici come St Louis Blues, Send Me To The 'Lectric Chair, Careless Love, One For My Baby. Wild Honey.
Kent Omar Dykes, leader degli Howlers, è uno dei più stimatiu musicisti nella scena di Austin In questo suo nuovo lavoro, accompagnato dai chitarristi Derek O'Brien, Eve Monsees e Casper Rawls; dal bassista Ronnie James e dal batterista Wes Starr, oltre ad altri musicisti di talento, rilegge i brani Howlin' Wolf, la musica con cui è cresciuto. Una rilettura solida ed elettrica, nel puro spirito di Omar & The Howlers.
Figlio di Muddy Waters (come Mud Morganfield ), Big Bill è una stella per meriti suoi. Infatti esegue un blues solido e profondo, senza tentennamenti di sorta, legato profondamente al suono di Chicago. Il buon sangue non mente, ma Big Bill si meriterebbe tutta la nostra attenzione, anche se non fosse figlio del grande McKinley Morganfield.
Già leader dei Sea of Cake, Sam Prekop sta studiando, da qualche anno a questa parte, la sintesi modulare. Usando chitarre e tastiere riesce a creare dei suoni che filtra poi in un sintetizzatore, riuscendo a creare delle melodie decisamente innovative ed intriganti. Questo nuovo lavoro è una sintesi di ricerca melodica affascinante.
The Way We Move, 2012, aveva ricevuto ottime critiche, sopratutto dai giornali di settore. Tre anni dopo Langhorne Slim, sempre supportato dalla sua band, The Law, offre un disco di ballate rock e blues, influenzate da un tocco psichedelico ed ornate da liriche introspettive. Il risultatao è una collezione effervescente di canzoni, molto personali, quasi cinematografiche, con profonde radici affondate nel folk, blues e rock.
Sono passati quattro anni da From Here To Now To You, ma Jack Johnson non ha cambiato di un filo la sua musica e la sua filosofia di vita. E' un surfer, oltre che un rocker, vive alle Hawaii e, come ogni musicista serio, è contro Trump e la sua sciagurata gestione politica. Diverse canzoni di questo nuovo album prendono ispirazione dalle idiozie scritte dal presidente, mentre la musica non si stacca dal cliche classico di Johnson. La produzione è dell'amico Robbie Lackritz, mentre il disco è stato registrato al Mango Tree Studio, alle Hawaii. Surfin and rockin'.
Siamo al secondo capitolo capitolo, intitolato Ascensions, il nuovo progetto multimediale della Tedeschi Trucks Band intitolato I Am The Moon. Un progetto ambizioso che si ispira alla poesia persiana del dodicesimo secolo, che spinse Eric Clapton a scrivere Layla. Progetto che conta quattro differenti album abbinati ad altrettanti cortometraggi e contenenti 24 canzoni originali e pubblicati uno x mese, da qui a Settembre. Progetto scritto e preparato in un tempo abbastanza breve, in cui ci sono anche sequenze e progressioni di accordi che rispecchiano altri temi musicali. I dischi, della durata media di poco più di trenta minuti, hanno la struttura classica dell opere che si possono ascoltare, senza impegnarsi troppo ed è una operazione a cui la Tedeschi Trucks band tiene moltissimo. Copia non sigillata.
Virgin 1997.
Il secondo album della cantautrice folk rock statunitense.
Music for Film, Dance and the Imagination.
The Song is almost entirely absent.

