

chiusa in una stanza, gabriela aspetta da ore notizie della sua bambina. finalmente, la porta di casa si apre. ma non e` la polizia, non e` l`fbi: e` l`uomo che ha sequestrato sarah. e stringe in pugno una pistola... comincia cosi`, dalla fine, il thriller di jeffery deaver, che racconta a ritroso l`incubo in cui e` precipitata improvvisamente la vita di gabriela. sua figlia sarah di sei anni e` stata rapita. e a lei hanno dato un ultimatum: se vuole rivederla viva, deve versare un riscatto di mezzo milione di dollari e recuperare un documento scottante, su cui molti vorrebbero mettere le mani, la october list. il tutto nel giro di trenta ore. in un susseguirsi serrato di colpi di scena per le strade di manhattan, deaver intesse una storia adrenalinica che si dipana al contrario da una domenica sera al venerdi` mattina, costruendo un inganno che si svela solo all`ultima pagina, ovvero al momento dell`imprevedibile inizio.

un manuale pensato per operatori socio-sanitari, docenti, formatori, counsellor, operatori della pastorale del lutto, volontari, facilitatori di gruppi di auto-mutuo aiuto e di peer education. da sempre l`essere umano ha cercato di comprendere il senso della morte e ha creato, in tutte le civilta`, rappresentazioni della vita ultraterrena, istituendo celebrazioni e rituali per i defunti, dove esprimere il valore della vicinanza e dell`appartenenza a una comunita`. oggi sta avvenendo una trasformazione paradossale: da un lato si celano la morte e la sofferenza, medicalizzandole in strutture assistenziali e sanitarie, dall`altro la morte viene sempre piu` spettacolarizzata, enfatizzata e anestetizzata dai mass media, contribuendo a incrementare la percezione che il decesso sia conseguente a eventi eccezionali, drammatici o violenti e non un avvenimento naturale e contingente della vita. accanto a cio`, si stanno sviluppando nuove forme di ritualita` funebre attraverso la mediatizzazione della morte, condividendo il lutto all`interno dei post nelle pagine dei social network, come se fossero nuovi santuari, custodi della memoria. assume pregnanza la biografia del singolo, cioe` una ri-narrazione della propria vita (e del dolore) e si delinea il bisogno di estimita`, vale a dire di rendere pubblico cio` che prima era intimo e privato, con la possibilita` di costruire un ricordo condiviso e condivisibile. gli autori, stimolati da queste nuove prospettive, attingendo dall`esperienza di formazione e di sostegno nell`accompagnamento di persone e gruppi, hanno raccolto e organizzato all`interno di questo volume i materiali elaborati e utilizzati durante la loro attivita`. l`intento e` di offrire conoscenze e strumenti che accompagnino singoli e gruppi nel fronteggiare e gestire la dimensione luttuosa della perdita.