se c`e` un genere che sin dalla notte dei tempi riesce a far presa sull`immaginazione degli esseri umani in ogni angolo della terra, quello e` senza dubbio la fiaba. eppure, malgrado il proliferare degli studi in materia, tuttora si stenta a ricostruirne le origini, l`evoluzione e i modi di diffusione. perche` mai la fiaba esercita da sempre un fascino irresistibile, quale che sia la forma o il mezzo attraverso cui giunge fino a noi? uno dei massimi studiosi a livello internazionale propone in queste pagine un originale approccio allo studio della fiaba, nel tentativo di spiegare le ragioni del suo inesauribile propagarsi, fino a diventare parte essenziale delle culture di tutto il mondo, duttile al punto da prestarsi a continue reinvenzioni e ri-creazioni. attingendo alle scienze sociali e naturali, non meno che a quelle cognitive, alla psicologia evolutiva e alla biologia, zipes rintraccia le origini della tradizione orale della fiaba nell`antichita`, e ricostruisce la sua evoluzione dapprima nel passaggio alla scrittura e alla stampa, e via via attraverso i continui adattamenti ai nuovi mezzi di comunicazione, dal teatro al cinema, dalla tv all`animazione. in questo percorso un ruolo, spesso dimenticato, hanno avuto le donne: sia le tante raccoglitrici e narratrici di storie, sia i personaggi femminili che di queste storie, non a caso, sono protagoniste.
poesia, storia, economia: ecco alcuni degli argomenti trattati fulmineamente da ezra pound in questo suo biglietto da visita, che offre al lettore curioso, l`unico che ai suoi occhi meriti la fatica dello scrittore, un`intensa raccolta di pensieri e aforismi che sono altrettante munizioni per quella battaglia ingaggiata dall`autore dei "cantos" contro la pigrizia intellettuale. a quasi quarant`anni dall`ultima edizione (scheiwiller, milano 1974), bietti ripropone le attualissime pagine di "carta da visita", corredate da un saggio di luca gallesi dedicato alla vicenda biografica del poeta americano.
frutto di un pluriennale lavoro di ricerca in vari archivi americani e italiani, questa raccolta di lettere inedite, curata da renato camurri, copre un arco cronologico corrispondente al periodo dell`esilio americano di gaetano salvemini. docente all`universita` di harvard dal 1934 al 1948, per la fama di cui godeva gia` prima di arrivare nel prestigioso ateneo di cambridge e per l`impegno profuso attraverso la collaborazione a giornali, riviste italiane e americane e la pubblicazione di numerosi libri, salvemini costitui` un punto di riferimento fondamentale all`interno della comunita` composta dagli intellettuali europei impegnati nella comune battaglia contro i totalitarismi e nel dibattito sulla crisi e il futuro della democrazia. contrariamente, infatti, a una vecchia e superata immagine trasmessaci da alcuni biografi, il salvemini che emerge da queste lettere non e` l`eremita chiuso nel suo studio della widener library di harvard. il suo profilo e` piuttosto quello di un intellettuale pienamente inserito nella vita accademica e scientifica americana, al centro di una vasta rete di relazioni sociali e culturali, un refugee capace di interpretare la traumatica esperienza dell`esilio come occasione per ritrovare una nuova vitalita` umana e scientifica.
Secondo volume di una serie di tre CD, inediti, registrati dal vivo. Questo contiene tre lunghi brani. Mambo Koyoma ( 18.39), Over The Rainbow ( 14.37), Allen's Alley ( 9.17). Registrato in Giappone nel 1981, con George Cables, David Williams e Carl Burnett.
"la chiamata dei tre" riprende la narrazione delle gesta di roland, l`eroe solitario deciso a raggiungere la misteriosa torre. nel loro definitivo confronto-scontro l`uomo in nero aveva predetto la sorte a roland con uno strano mazzo di tarocchi. ora il pistolero si ritrova seduto su una spiaggia del mare occidentale, dopo un sonno che forse e` durato anni. sa che dovra` trovare le tre porte spazio-temporali per introdursi nel nostro mondo e raggiungere cosi` i tre predestinati. ma come individuarle? mentre medita sul da farsi, mostruose creature emergono dalle acque e tentano di divorarlo, mutilandolo orrendamente.