si vive di suggestioni, senza sapere che e` possibile scegliere. tante sollecitazioni, tante contraddizioni e pressioni sociali, politiche e religiose rendono immemori del proprio destino, creando una deriva che facilmente si trasforma in una china. in questi discorsi osho propone parecchi motivi per tracciare un proprio percorso esistenziale in funzione di una vita vera: come imparare a sentirsi, ad amare se stessi, a integrare la propria energia per vivere in pienezza le potenzialita` che ognuno ha dentro di se`.
a partire dal 1822, quando jean-francois champollion decifro` la lingua dei geroglifici, i ricercatori hanno attinto ai testi scolpiti nella pietra o conservati su papiro per scrivere una storia dell`antico egitto incentrata sulla cronologia e sui fatti. una visione che pero` non corrisponde a quella che gli antichi egizi avevano della propria civilta`: essi infatti avevano abolito la storia, fatta di eventi e aneddoti, per vivere nella dimensione del mito e del sacro. il loro valore principale era la saggezza: un termine fondamentale per comprendere l`epopea dei costruttori di piramidi, templi e dimore eterne la cui bellezza incanta ancor oggi il mondo intero. da imhotep, il creatore della piramide a gradoni di saqqara, a ermete trismegisto, l`ultimo maestro del pensiero esoterico, i saggi succedettero ai saggi. questo volume ne ripercorre le vicende e gli insegnamenti, rileggendo la storia dell`antico egitto attraverso la rievocazione di forti personalita`. una strada che consente di avvicinarsi alla consapevolezza che gli egizi stessi avevano della propria prodigiosa parabola spirituale, comprendendo cosi` i diversi aspetti della civita` dei faraoni, i suoi valori e i suoi capolavori.
"questo racconto apparve originariamente sul settimanale "l`espresso" ma con la doppia firma fruttero&lucentini. semplice il motivo: quei due nomi uniti dalla e commerciale s`erano ormai bene o male consolidati come una ditta o azienda (in realta` era semmai una societa` di mutuo soccorso) e sarebbe stato stupido rinunciare a un marchio cosi` bene avviato. ci venivano delle idee, ci presentavano delle proposte, e noi le valutavamo, ne discutevamo, e poi decidevamo se buttarci o no. la richiesta stavolta era per un racconto di genere poliziesco, avendo "la donna della domenica" diffuso tra i periodici italiani di ogni livello e genere la seguente equazione: vacanze = brama di spensieratezza = lettura di evasione = polizieschi brillanti = f&l. cedemmo un paio di volte a tali offerte con risultati ai nostri occhi non entusiasmanti. con franco ci parlammo al telefono, e` chiaro. probabilmente lasciammo subito cadere la possibilita` di mettere insieme un intreccio poliziesco contenibile in una ventina di pagine, e fui forse io, o forse invece lucentini, a propendere infine per la ghost story." (dal backstage di carlo fruttero)
la baghdad dei califfi, celebre per le scintillanti storie delle mille e una notte, nell`anno 922 fu teatro di una sanguinosa tragedia: il processo e la messa a morte di al-husayn ibn mansu`r al-halla`j. personaggio straordinario e complesso, al-halla`j puo` essere considerato non solo uno dei massimi mistici dell`islam, ma anche uno dei suoi pensatori piu` sublimi. ammirato per la sua eloquenza, per l`infaticabile ascesi, per i miracoli sbalorditivi, fu odiato da tutti coloro che vedevano nella sua predicazione una minaccia all`ordine costituito. fu per questo che funzionari di corte e dottori della legge, si adoperarono affinche` il califfo ne sentenziasse la morte. al-halla`j fu crocifisso al termine di un supplizio particolarmente crudele. anche nella morte, quindi, continuo` a incarnare il modello di gesu`, che aveva segnato tutta la sua esperienza spirituale. il cristo di cui segui` le tracce e` quello del corano e della tradizione islamica, per molti aspetti diverso da quello che i cristiani hanno imparato a conoscere, ma per i musulmani la somiglianza tra le due figure e` tanto intensa da portarli a considerare al-halla`j un vero e proprio "cristo dell`islam". questo volume riunisce tutti gli scritti sicuramente attribuibili ad al-halla`j: un canzoniere, che raccoglie le sue poesie mistiche; il libro dei tawa`sin, opera sfavillante di intuizioni sul mistero dell`identita` fra l`uomo e dio, e infine i detti ispirati, sentenze in cui dio parla agli uomini per indicare loro la via dello spirito.
nero wolfe e` in virginia per assistere al convegno dei quindici migliori chef del mondo dove spera di ottenere gli ingredienti delle squisite "salsicce mezzanotte". ma quando il piu` antipatico dei cuochi viene assassinato, l`investigatore-gourmet e il suo fedele archie goodwin si mettono in azione per scoprire la ricetta del delitto perfetto.
arthur e` diventato re di britannia e, sotto il suo potere, il paese ha trovato la pace ma, dietro le apparenze della vittoria, si nascondono le insidie del tradimento. per poter mantenere il ruolo tanto faticosamente conquistato il nuovo sovrano potra` contare solo sull`aiuto di merlino e del fedele derfel.
"chi si mette in cammino verso dio percorre una strada che lo conduce nel piu` profondo di se stesso, l`unico luogo dove puo` parlargli a tu per tu, come a un amico, senza togliersi i sandali. e` la strada di coloro che superano il modo di ragionare del mondo, esclusivamente in termini di lavoro, carriera, benessere..., e scelgono solo dio, dicendogli un si incondizionato. ed e` una strada non facile, perche` porta ad avere fede in chi si fa intravedere e scompare, in chi non si lascia mai definitivamente possedere perche` e` impossibile da contenere. avere fede puo` essere dunque una battaglia estenuante, prima di tutto con se stessi." flaminia morandi
oltre 150 razze rappresentate e 1000 fotografie a colori di esemplari pregiati scattate in tutto il mondo da fotografi specialisti. il testo descrive di ciascuna razza l`origine, la storia, gli impieghi, con capitoli sulla domesticazione, l`equitazione, le grandi scuderie, le tendenze attuali nell`allenamento, gli avvenimenti sportivi internazionali.
non e` una storia della medicina nel senso tradizionale e neppure una storia delle malattie, ma una storia del modo in cui la cultura, la societa`, le mode hanno influito sulla diagnosi delle malattie di origine psicogena, le cosiddette malattie psicosomatiche e del modo in cui queste diagnosi hanno influenzato a loro volta la produzione di sintomi da parte dei pazienti. nel periodo vittoriano ebbero una grande diffusione malattie come l`isteria, nel clima piu` libero di oggi i disturbi psicogeni hanno assunto forme del tutto diverse: dolori e stanchezza, fatica e nausea, i sintomi dell`esaurimento.
per sei anni bettelheim e rosenfeld lavorarono insieme, seguendo piu` di cento classi di giovani psicoterapeuti. da questo ampio materiale costruirono poi cinque vicende-prototipo. le cinque storie riguardano una piccola anoressica, un giovanissimo "delinquente", un bambino autistico, un ragazzino dislessico e, infine, un vecchio medico afflitto da profonda depressione. si e` condotti, passo a passo, nello sviluppo di un`analisi e del pensiero che dell`analisi e` il perno.
come avviene nel delta di certi fiumi, il pensiero, quando raggiunge la foce, si allarga e disperde in rivoli e piccoli stagni, ciascuno dei quali contrae in se in qualche modo l?intero corso. e quanto avviene in questo libro, in cui l?autore ha raccolto i testi degli ultimi anni, nei quali il pensiero sembra raggiungere i suoi esiti estremi, simili all?ultima mano che il vecchio pittore da alla tela che era andato dipingendo. non sorprende, allora, che i temi essenziali della sua ricerca acquistino qui un nuovo slancio e, insieme, motivi che erano rimasti non detti giungano per la prima volta alla parola, quasi che solo avvicinandosi alla foce il pensiero trovasse il suo vero inizio. "tutta l?opera di kafka non e che il tentativo di trovare un alibi che gli permetta di sfuggire all?accusa che egli stesso ha mosso contro di se. per questo, al di la della sua abilita di scrittore, egli ci appare esemplare, come se ogni sua parola ci riguardasse da vicino e mettesse in questione la nostra stessa esistenza. ognuno, infatti, deve trovare un alibi credibile per sfuggire all?autoaccusa - o all?autocalunnia - che si e fatto non ricorda ne come ne quando e della quale non riesce piu a venire a capo. e quanto kafka intende scrivendo che ciascun uomo costruisce la sua vita sulle proprie giustificazioni. ma un alibi e qualcosa di piu ingarbugliato e complesso di una semplice giustificazione. non puo consistere soltanto in un enunciato linguistico o in una dottrina, e piuttosto qualcosa cui diamo forma vivendo. e poiche siamo noi stessi ad accusarci e la querela proviene dalla nostra stessa vita, l?alibi dovra insistere sugli stessi fatti allegati dal delatore, ma senza confondersi con essi. le cose che ci non-sono si manifestano solo nella misura in cui le cose che ci sono appaiono in una nuova luce. esse non sono forse altro che questa luce - cosi reale e prezioso e il loro non esserci".