ancora una volta manguel conduce il lettore nel mondo dei libri, debordante ed inesauribile come l`esperienza umana. la sua attenzione si concentra sulla biblioteca, luogo deputato a custodire e a tramandare la memoria passata. dall`utopia di immortalita` perseguita nell`antica alessandria d`egitto all`evanescenza dell`odierna internet, la biblioteca, privata o pubblica, si presenta nel corso della storia come spazio di potere, di ordine, di identita`, di immaginazione, di oblio, di mito, di sopravvivenza ma, soprattutto, di indiscussa liberta`.
non una storia del fascismo e del nazismo, bensi` un bilancio puntuale dei tratti che li apparentarono, e delle singolarita` rispettive. grande attenzione e` data anche al parallelo sul governo dell`economia, incluse l`agricoltura, l`autarchia e la mobilitazione economica; al rapporto dei due regimi con la cultura e la societa`, al rispettivo grado di consenso, infine al modo in cui nazismo e fascismo affrontarono la sfida della guerra. l`autore reca un utile contributo conoscitivo sui caratteri del totalitarismo di destra. questa edizione si arricchisce di nuove informazioni sull`organizzazione sociale e sul ruolo dei militari nei due regni.
una giovane istitutrice cui e` affidata la cura di due bambini; una governante dall`aspetto bonario; una grande casa immersa nella campagna inglese in un immenso parco: due misteriose e silenziosissime presenze. questa e` l`ambientazione del racconto di henry james "giro di vite", caratterizzato da una strategia testuale e narrativa che anticipa i procedimenti del romanzo del novecento.
nel 1942, a cinquantatre` anni, cocteau comincia a scrivere un diario, innanzitutto per se` come un dialogo con se stesso: un diario collazionato di documenti, scritto dunque anche per gli altri per compensarsi, per sapere. in queste pagine egli registra il passaggio di avventurieri, opportunisti, accademici. scrive su picasso, vale`ry, colette, su genet scoperto nel `43.