che il mondo occidentale si contraddistingua anche per il suo adultocentrismo e` gia` stato osservato e documentato ampiamente. ma molto resta da fare per suscitare negli adulti una disponibilita` a ridefinire i propri valori e comportamenti in relazione ai bisogni e ai diritti dell`infanzia. in questi libro elisabetta forni si e` ispirata alle vignette di altan. la rilettura critica di alcune di queste e` stata completata coinvolgendo in una parziale riscrittura dei loro testi un gruppo di scolari di una quarta elementare. da tale "dialogo" tra altan e i bambini e` derivato un interessante approfondimento delle due prospettive: quella adulta critica e quella infantile (la prospettiva "dal basso", la prospettiva del ranocchio, appunto).
non e` la cecita` che viene qui presa in giro: e` la cecita` con corona d`alloro sopra le pupille spente. altan prende in giro tutta la serie di luoghi comuni sul cieco quale eroe o quale vittima, tutta la letteratura pompieristica di contorno, la stessa che fa al giorno d`oggi definire i ciechi non vedenti, quasi che la parola "cieco" fosse una parola sporca.
dormiglioni e apparentemente disinteressati, i gatti conducono un`esistenza autonoma: mangiare, fare le fusa, dormire (in quest`ordine, e` importante) e` tutto cio` di cui hanno bisogno per essere felici. non hanno tempo, ne` voglia, di avere ansie e turbamenti. quante volte, guardando il tuo amico felino, hai pensato: "vorrei vivere come lui". ora, grazie a questo libro, non hai piu` scuse! dal crucigatto alle vignette, dal labirinto alle posizioni di yoga, scoprirai che puoi imparare tanto da lui. dimentica quindi la fretta che ti perseguita e impara ad aspettare, come fa il gatto: a volte non fare nulla e` il modo migliore di affrontare le cose.