cosa significa nascere, crescere, diventare adulti in una terra di nessuno, in un posto che pare fuori dal mondo? pochi forse hanno sentito nominare la transnistria, regione dell`ex urss autoproclamatasi indipendente nel 1990 ma non riconosciuta da nessuno stato. in transnistria, ai tempi di questa storia, la criminalita` era talmente diffusa che un anno di servizio in polizia ne valeva cinque, proprio come in guerra. nel quartiere fiume basso si viveva seguendo la tradizione siberiana e i ragazzi si facevano le ossa scontrandosi con gli "sbirri" o i minorenni delle altre bande. lanciando molotov contro il distretto di polizia, magari: "quando le vedevo attraversare il muro e sentivo le piccole esplosioni seguite dalle grida degli sbirri e dai primi segni di fumo nero che come fantastici draghi si alzavano in aria, mi veniva da piangere tanto ero felice". la scuola della strada voleva che presto dal coltello si passasse alla pistola. "eravamo abituati a parlare di galera come altri ragazzini parlano del servizio militare o di cosa faranno da grandi". ma l`apprendistato del male e del bene, per la comunita` siberiana, e` complesso, perche` si tratta d`imparare a essere un ossimoro, cioe` un "criminale onesto". con uno stile intenso ed espressivo, anche in virtu` di una buona ma non perfetta padronanza dell`italiano, a tratti spiazzante, con una sua dimensione etica, oppure decisamente comico, nicolai lilin racconta un mondo incredibile, tragico, dove la ferocia e l`altruismo convivono con naturalezza.
Diretto dai registi Norberto Lopez Amado e Carlos Carcas, scritto e raccontato da Deyan Sudjic, un giornalista inglese di origini serbe che scrive per il prestigioso "Observer" ed è direttore del Design Museum di Londra. How much does your building weigh, Mr Foster? attraversa la fortunata carriera del più famoso architetto britannico, un uomo che è riuscito a superare ogni ostacolo postogli dalla vita: dai sobborghi di Manchester, dove nacque nel 1935 da famiglia operaia, ai più conosciuti edifici progettati dal suo studio, come la cupola del Reichstag di Berlino, The Gherkin Tower a Londra o il Viaduc de Millau sulla valle del Tarn nella Francia meridionale. Il titolo, "Quanto pesa un suo edificio, Mr Foster?" riprende la curiosa domanda che Richard Buckminster Fuller, vulcanico architetto e designer americano, gli pose quando sorvolarono insieme il Sainsbury Centre for Visual Arts dell'Università della East Anglia. Da questo interrogativo il protagonista comincia a riflettere sul proprio lavoro, dando inizio a una nuova fase della sua carriera. Il documentario scorre piacevolmente grazie a immagini spettacolari dei suoi edifici, inquadrature a volo d'uccello che permettono di apprezzare in pieno la magnificenza della sua opera. Un ritratto da cui emerge la futuristica visione della città dell'architetto di Manchester, una città in cui la qualità della vita migliora grazie a edifici a basso impatto ambientale, dall'estetica accattivante e innovativa.
alice e` una bambina obbligata dal padre a frequentare la scuola di sci. e una mattina di nebbia fitta, lei non ha voglia, il latte della colazione le pesa sullo stomaco. persa nella nebbia, staccata dai compagni, se la fa addosso. umiliata, cerca di scendere, ma finisce fuori pista spezzandosi una gamba. resta sola, incapace di muoversi, al fondo di un canale innevato, a domandarsi se i lupi ci sono anche in inverno. mattia e` un bambino molto intelligente, ma ha una gemella, michela, ritardata. la presenza di michela umilia mattia di fronte ai suoi coetanei e per questo, la prima volta che un compagno di classe li invita entrambi alla sua festa, mattia abbandona michela nel parco, con la promessa che tornera` presto da lei. questi due episodi iniziali, con le loro conseguenze irreversibili, saranno il marchio impresso a fuoco nelle vite di alice e mattia, adolescenti, giovani e infine adulti. le loro esistenze si incroceranno, e si scopriranno strettamente uniti, eppure invincibilmente divisi. come quei numeri speciali, che i matematici chiamano "primi gemelli": due numeri primi vicini ma mai abbastanza per toccarsi davvero. un romanzo d`esordio che alterna momenti di durezza e spietata tensione a scene rarefatte e di trattenuta emozione, di sconsolata tenerezza e di tenace speranza. edizione con cofanetto.
c`e` stata un`epoca nella quale i menu dei ristoranti erano stampati su carta e in cui uno si chiedeva se indossare o no una maschera solo la vigilia di halloween. in quel tempo, non cosi` distante da oggi, david sedaris passava le sue giornate facendo cose normali. insomma, piu` o meno normali. poi e` arrivata la pandemia e anche lui si e` ritrovato bloccato in isolamento forzato, senza la possibilita` di andare in tourne`e e di fare le sue letture pubbliche nei teatri (la parte del suo lavoro che preferisce). per sopravvivere, ha finito per macinare instancabilmente chilometri e chilometri in una citta` quasi deserta, ha passato l`aspirapolvere nel suo appartamento due volte al giorno e ha riflettuto a lungo su come le lavoratrici del sesso e gli agopuntori potessero cavarsela durante la quarantena. ora, alle prese con una realta` che si sta stabilizzando in nuove forme, anche sedaris si riscopre cambiato. dopo aver offerto invano a uno sconosciuto di pagargli un intervento per rimettersi a posto i denti assai disastrati, decide di raddrizzare i propri, di denti, e si avventura nel mondo con rinnovata fiducia. rimasto orfano, riflette su cosa significhi, nel suo settimo decennio di vita, non essere piu` il figlio di qualcuno. in queste pagine irresistibili, sedaris ci racconta il lato inaspettato, assurdo e toccante dei recenti sconvolgimenti, personali e pubblici, ed esprime con un linguaggio preciso e disarmante la misantropia e il desiderio di connessione che ci guidano. se proprio dobbiamo vivere in tempi interessanti, non c`e` nessuno meglio dell`impareggiabile david sedaris per raccontarli.
un volume che celebra i cinquant?anni di una delle regate d?altura piu classiche d?italia, la cinquecento. nata nel 1974 come ?500 per due?, prima regata in mediterraneo pensata per due soli membri di equipaggio, corre lungo un percorso no stop che parte da caorle, a due passi da venezia, fino alle tremiti e ritorno lungo, per l?appunto, 500 miglia di adriatico. nel corso degli anni hanno partecipato alla regata migliaia di velisti, dai grandi navigatori oceanici ai regatanti e diportisti di casa nostra. tutti spinti dalla passione per la navigazione in mare aperto cinquanta anni di storie, avventure, esperienze emozionanti raccolte in questo libro che e un po? anche un annuario di barche, di notizie tecniche e in sostanza un pezzo importante di storia della vela italiana.