"mi chiamo don tillman, ho trentanove anni e sono un professore di genetica presso l`universita` di melbourne. ho una posizione ben retribuita, seguo un`alimentazione strutturata e regolare, ho molta cura del mio fisico. nel regno animale, non avrei alcuna difficolta` a trovare una compagna e a riprodurmi. percio`, il motivo per cui sono ancora scapolo mi e` oscuro. tuttavia ho fatto una scoperta incredibile: statisticamente, gli uomini sposati sono in media piu` felici... e vivono piu` a lungo! per questo ho dato vita a un progetto: il progetto moglie. ho elaborato un algoritmo perfetto che mi consentira` di escludere le candidate inadatte - le fumatrici, le ritardatarie, le schizzinose, quelle troppo attente al loro aspetto... e tutte quelle che non rispondono agli altri criteri che ho incluso nelle sedici pagine del mio questionario. questo e` il resoconto scientifico - anche se mi hanno spiegato che si definisce romanzo - degli esiti del mio progetto. leggendolo, incontrerete una persona che si chiama rosie ed e` la piu` inadatta delle candidate al mio progetto moglie. ma troverete forse anche la risposta a una domanda fondamentale: l`amore puo` davvero cambiare un uomo? anche un uomo come me?"
se dovessimo indicare una forma romanzesca capace di rivelare come si compone e come si manifesta quell`impasto vischioso del potere che la politica italiana ha avuto per lunghi anni il funesto privilegio di produrre, basterebbe rimandare alle asciutte pagine di "todo modo", alla scansione crudele dei suoi episodi, che solcano come una traccia fosforescente una materia informe, torbida e sinistra. non meraviglia dunque che questo libro, pubblicato nel 1974, possa essere letto come una guida alla storia italiana dei decenni successivi.