l`arte, la mitologia, la letteratura, il pensiero filosofico, l`organizzazione del lavoro e della societa`, la globalizzazione del mercato, l`urbanistica e l`architettura degli spazi, la vita nelle citta`, con tutti questi elementi, anche con quelli in apparenza piu` lontani e inaspettati, la siesta intrattiene un rapporto, complice la mediazione onnipresente del "tempo". e proprio sul tempo, un tempo che oggi tende sempre piu` a essere lineare, si concentra la trattazione ironica, colta e divertita di paquot. poiche`, a ben vedere, la siesta appare come un tempo autenticamente libero, un momento in cui si e` presenti a se stessi attraverso la propria momentanea assenza dal mondo.
una sera, incontrandola a una festa, truman capote l`ha accolta dicendole: "holly, tu sei il volto degli anni settanta!" e in effetti e` difficile trovare una figura in grado di impersonare tutto il glamour, la frenesia creativa, la follia e lo spirito underground del decennio meglio di holly woodlawn. drag queen, marchetta, regina dei salotti artistici, spogliarellista, attrice in film d`avanguardia, tossicodipendente, cantante, musa ispiratrice di fotografi e musicisti: la woodlawn e` stata tutto questo, e molto altro ancora. oggi holly ha deciso di raccontare la sua vicenda umana e artistica in un libro che e` al contempo spregiudicato ed esilarante. dall`infanzia come ragazzino malinconico a portorico fino alla conquista dei palcoscenici in abiti femminili, passando per l`officina del padre della pop art, le memorie di holly woodlawn sono lo stupefacente ritratto di un`esistenza vissuta col piede costantemente premuto sull`acceleratore. sempre senza rimpianti e con piglio da vero combattente.
l`uomo moderno e` raramente consapevole del fatto che dietro gli infiniti segni che lo circondano nella vita di tutti i giorni e dietro i gesti piu` banali che ripete quotidianamente, si nasconde un brulichio di miti semidimenticati e di simboli decaduti. dai segni piu` banali - per esempio stringersi la mano in segno di pace, fare le corna all`indirizzo di chi riteniamo ci abbia fatto uno sgarbo - alle manifestazioni piu` vistose della nostra civilta` - i giganti di cemento che grattano il cielo, il paradiso perduto e ritrovato: di questi e altri simboli eternamente ricorrenti nella storia dell`uomo anche se sotto forme di volta in volta diverse, seminara ripercorre la storia a ritroso fino alle loro piu` remote origini, in quel momento magico che fa da spartiacque tra le tenebre della preistoria e la luce della storia.
il mattino del 12 settembre i quotidiani del mondo intero titolano in tutte le lingue: "attacco all`america". un messaggio la cui forza sconvolgente non e` dovuta soltanto all`entita` della sciagura, ma anche alla novita` assoluta dell`attentato al world trade center e al pentagono. questo libro raccoglie gli interventi di noam chomsky nel mese successivo a quel martedi`. si puo` vincere il terrorismo? chi e` il nemico che ha lanciato l`attacco? a queste domande e a molte altre l`autore risponde scansando le interpretazioni troppo semplicistiche che sono state avanzate, su fronti opposti, nelle stesse settimane. chomsky propone una visione complessa dei rapporti fra america, europa e oriente, ricordandoci eventi del passato.
i manuali scolastici sono il tramite attraverso il quale donne e uomini scolarizzati hanno il loro primo impatto con la storia; di piu`: nonostante la forza crescente dei mass media, per gran parte dell`umanita` rimane ancora la sola occasione di contatto con la storia. e per questa ragione che tra i testi scolastici, i manuali di storia sono quelli maggiormente sottoposti a condizionamenti politici, in quanto e` attraverso di loro che si costruisce, in primis, l`identita` nazionale. attraverso una vasta rassegna di manuali dei cinque continenti, il presente volume intende pertanto offrire un viaggio nella formazione delle identita` nazionali di diverse aree geopolitiche.
spesso la musica si rivolge alla letteratura proprio per essere piu` facilmente compresa e decodificata: vengono in mente i libretti d`opera, i testi poetici messi in musica a vario titolo e tutto il sistema di indicazioni, avvertenze, didascalie e commenti posto dai compositori a corredo di ogni partitura. a sua volta la letteratura cerca nella musica un mezzo per creare una nuova rete di corrispondenze tra i modi del racconto e la sua ricezione. il volume si concentra soprattutto sulla funzione della musica nella letteratura, in quanto campo ancora poco frequentato degli studi comparatistici.
cosa sono esattamente le arti-terapie? in base a quali principi operano e come e` possibile verificarne l`efficacia terapeutica e la validita` metodologica? il libro, rispondendo a tali quesiti, spiega come gli interventi terapeutici che si avvalgono della musica, del disegno, della danza, del teatro, della poesia, condotti da figure professionali qualificate e in un contesto operativo affidabile, possano essere un prezioso strumento di aiuto per superare disagi psichici e sociali. roberto caterina e` professore associato al dams di bologna. insegna psicologia della musica, psicologia della comunicazione e psicologia della percezione.
definito dalla critica "il piu` divertente libro di cinema che sia mai stato scritto", questo lunghissimo dialogo tra i due grandi registi si svolge in un`appassionante interrogazione sull`arte cinematografica, sul suo linguaggio, la sua strategia, le leggi che presiedono al montaggio, al taglio delle inquadrature, al succedersi delle sequenze, alla tecnica narrativa. un discorso in apparenza semplice, interamente affidato alla consapevolezza artigianale del "fare", tra le cui righe si staglia la precisa coscienza, in entrambi, di possedere strumenti speciali, di potere collocare il proprio lavoro al di fuori dell`"impero del verosimile", in territori governati da altre leggi, dove intere generazioni di spettatori e cineasti li hanno seguiti imparando ad amare il cinema.
anna maria mussolini (1929-1968) e` la quinta e ultima figlia di benito mussolini e di rachele guidi. la storia della figlia prediletta dal duce, colpita da una grave malattia ancora bambina, viene raccontata in questo libro attraverso una serie di documenti che offrono una testimonianza sulla famiglia mussolini, la residenza di villa torlonia, le estati a riccione, il periodo di salo`, fino al tentativo di fuga in svizzera nell`aprile del 1945. dopo l`uccisione del padre e tre anni di confino sull`isola di ischia, trascorsi in compagnia della madre rachele e del fratello romano, anna maria decide di rifarsi una vita e una famiglia. ma un tragico destino l`attende.
quando si parla di asburgo la mente corre subito a vienna, all`imperatrice sissi, alle glorie di un grande impero, ai fasti della sua corte e alla sua fine con francesco giuseppe. ma la disnastia degli asburgo, che dura tutt`ora, ha occupato mille anni di storia e di storie. imperatori e imperatrici, donne stravaganti e uomini d`ordine, cardinali e politici, fedelta` incrollabili e intrighi di corridoio. e tanti paesi, dalla spagna all`ungheria, dalla germania all`austria all`italia.
dal neolitico all`arrivo dei greci, dalla nascita allo sviluppo e al tramonto delle polis: in queste pagine l`organizzazione spaziale, le parti costitutive e l`immagine complessiva dei centri urbani fondati dalle genti pre-greche e dai popoli greci nelle terre e nelle isole dell`egeo, del mediterraneo e del mar nero.
per piero fassino, segretario del maggior partito della sinistra italiana, la politica racconta la vita e viceversa. "politica e vita: due gemelle, certo molto litigiose, ma unite da un filo indissolubile." in questo libro egli racconta come sia nata e cresciuta e poi intensamente vissuta una "passione politica". ma piu` che un`autobiografia, egli scrive una testimonianza: attraverso il racconto delle proprie esperienze, fassino ripercorre le vicende della sinistra italiana degli ultimi trent`anni, dando vita a una sorta di diario di viaggio dagli anni settanta del terrorismo e della solidarieta` nazionale al conflitto craxi-berlinguer, dall`esperienza di governo del centrosinistra all`ascesa al potere di berlusconi.
tra saggezza perduta e incertezze crescenti: piccole lezioni morali per grandi problemi. ma non sono solo questioni tragicamente dilemmatiche come la violenza, la pena di morte, la menzogna o il potere quelle affrontate da questo "breviario minimo", che prende in considerazione anche temi apparentemente futili, pur se egualmente densi di implicazioni. che cosa si nasconde dietro il mito della giovinezza? siamo certi che il "far niente" sia proprio "dolce"? e perche` ci piace tanto viaggiare? per ognuna di queste e altre domande l`autore propone alcuni elementi di riflessione che, in un immaginario dialogo con il lettore, guidano verso risposte possibili.
dopo l`11 settembre, le divisioni politiche hanno impedito una visione strategica comune, mentre il sanguinoso "dopoguerra" iracheno rappresenta un ulteriore dramma per gli stati e le coscienze. questo volume delinea alcuni possibili scenari per uscire dal caos e ripristinare un ordine internazionale fondato sulla cooperazione multilaterale. l`autore discute l`intervento americano in iraq e le sue conseguenze, le prospettive per l`esportazione della democrazia, le mutazioni del terrorismo internazionale, il ruolo dell`onu e dell`europa. e necessaria la ricostruzione di un ampio consenso internazionale attraverso un`azione concertata fra le potenze. l`unico percorso con qualche probabilita` di successo per la stabilizzazione mondiale.
lo sviluppo delle citta` e delle metropoli e` un tratto peculiare della vita europea e mondiale nell`eta` contemporanea: la grande citta` e` il luogo della modernita`. a questo tema e` dedicata questa sintesi storica che ripercorre l`evoluzione urbana europea seguendo un doppio binario: da un lato mette in luce le grandi linee dell`urbanizzazione, nella sua dimensione fisica, nei suoi rapporti con l`industrializzazione, nelle sue conseguenze sociali, nel porsi della metropoli come centro di elaborazione e di irradiamento di forme e stili di vita, di innovazione economica sociale e culturale. dall`altro, questa dinamica generale e` verificata ripercorrendo la storia di alcune citta` a vario titolo esemplari da manchester a torino, da monaco a barcellona.
la globalizzazione non e` un male e va abbracciata. a sostenere questa tesi e` stiglitz, autorevole sostenitore della critica alla globalizzazione liberista. si tratta forse di una ritrattazione del premio nobel? in realta`, e` il frutto di una constatazione: se la globalizzazione e` un processo inevitabile, e` possibile farla funzionare in direzione del benessere dei paesi piu` arretrati e dei cittadini dei paesi avanzati attraverso un mix di politiche di solidarieta` e di intervento delle istituzioni internazionali.
risultato di piu` di vent`anni di ricerche e analisi sul tema della violenza, delle sue espressioni estreme, dei suoi usi politici e degli esiti che hanno scandito la storia del xx secolo, questo libro si propone di reperire una logica, per quanto atroce e terribile, nell`inferno dei genocidi. il che e` possibile solo attraverso una minuziosa ricostruzione dei tragitti politici, delle poste in gioco, delle tattiche e strategie per mezzo delle quali la violenza ha potuto trapassare - superando interdetti ancestrali relativi alla stessa concezione dell`umanita` - in pratica genocidiaria e purificazione etnica. la violenza in questione e` quella estrema, apparentemente piu` ingiustificabile e terrificante, che se`melin invita a guardare senza subirne gli effetti sideranti o addirittura l`atroce fascinazione, e che diventa comprensibile non appena venga inscritta nelle condizioni, nei meccanismi e nei processi che conducono alla messa a morte di massa. il libro prende in considerazione in particolare le tragedie della shoah, dell`ex iugoslavia e del ruanda, alla ricerca degli "operatori" logico-storici che hanno funzionato nel progetto di distruzione del popolo ebraico, nel programma di pulizia etnica attuato in bosnia e nel genocidio ruandese, mettendo a confronto ricerche, resoconti e testimonianze, e intrecciando al lavoro di carattere storico l`analisi psicologica, sociologica, antropologica, politologica.
aggiornato e ampliato con cento nuovi lemmi, questo dizionario e` uno strumento che permette di avvicinarsi all`universo "lingua", da quella letteraria a quella parlata e scritta. si tratta di un`opera che raggruppa tutta la terminologia tecnica relativa alle scienze del linguaggio. comprende lemmi di fonetica, fonologia, morfologia, sintassi, lessicografia, semantica, storia della lingua, dialettologia e stilistica. strumento utile per l`orientamento di studenti e insegnanti, costituisce anche per il pubblico degli studiosi una silloge che consente di ripensare da vari punti di vista il quadro articolato e complesso dell`universo della lingua.
13 ottobre 2006. paolo arcivieri viene arrestato, con altri esponenti di uno storico gruppo di tifosi laziali, per concorso in estorsione e aggiotaggio. a seguire sconta oltre due anni di carcerazione preventiva. ora il processo scorre lento. questo volume non e` solo il racconto dell`ennesima vicenda di giustizia ingiusta italiana. non e` neanche una apologia di se stesso. arcivieri su tante cose del passato ha preso le distanze. e la storia di un uomo che, certo, ha commesso molti errori, ma sa di non aver commesso i reati per cui ha scontato 26 mesi di carcerazione prima di essere condannato. la sua vera, unica "colpa", e` solo aver espresso sempre liberamente il proprio pensiero. una storia strana. da raccontare a testa alta.
un libro nel quale i1 primo cittadino di milano si racconta a tutto campo affrontando temi personali e politici. letizia moratti parla senza remore di infanzia e adolescenza, universita`, sessantotto, lavoro (da donna manager), famiglia, amicizia, amore, animali, moda e look, tecnologia, media, sport, rapporto con il denaro, san patrignano, gusti artistici e culturali, vita sociale. con uno spazio particolare per il marito gianmarco, per letizia piu` di un compagno: complice, amante, amico, guida. e poi, naturalmente, la politica, il progetto per milano e il lavoro fatto raccontato nelle venti schede dell"alfabeto letizia".
gli scritti raccolti in questo volume appartengono a diverse fasi storiche dell`elaborazione teoretica e scientifica del grande genio russo. riproposti nella loro successione cronologica, scandiscono alcune delle tappe fondamentali del suo percorso di ricerca: dalla conclusione degli studi matematici all`universita` di mosca (1904), intrisi ancora delle inebrianti scoperte e potenzialita` delle teorie di georg f. cantor, all`ardito e maturo progetto di "antropodicea" incentrato sull`incarnazione della forma, fino agli appunti sulla fisica al servizio della matematica, trascritti poco prima dell`arresto. questi saggi mostrano in maniera assai eloquente come l`attenzione di florenskij per le problematiche scientifiche non si sia mai interrotta nel corso degli anni, ma al contrario sia rimasta una costante, congiungendosi in maniera sempre piu` intensa e originale con le diverse forme della conoscenza e del pensiero.
di lei credevamo di sapere tutto: dalla nascita a kiev nel 1903 alla morte ad auschwitz nel 1942, dall`avventura del manoscritto di "david golder", inviato anonimo nel 1929 all`editore grasset, al manoscritto salvato di "suite francese", apparso nel 2004 e tradotto ormai in trenta lingue. sbagliavamo: philipponnat e lienhardt ce lo dimostrano in questa biografia. per tre anni, costantemente affiancati dalla figlia di ire`ne, denise epstein, gli autori hanno consultato le carte inedite della scrittrice: la corrispondenza con gli editori come gli appunti presi a margine dei manoscritti, i diari come i taccuini di lavoro. un`opera che non solo fa risorgere dall`oblio con una vividezza sorprendente le diverse fasi dell`esistenza di ire`ne (l`infanzia nella russia prima imperiale e poi rivoluzionaria, la fuga prima in finlandia e poi in svezia, la giovinezza dorata in francia, i rapporti con la societa` letteraria degli anni trenta, gli sconvolgimenti della guerra, gli ultimi mesi di vita nel paesino dell`ise`re dove si e` rifugiata con la famiglia), ma coglie e restituisce tutte le sfaccettature di una personalita` complessa, affrontandone senza remore di alcun tipo anche gli aspetti piu` discussi e contraddittori.
la grande guerra non fu soltanto il primo conflitto "totale" - capace, cioe`, di coinvolgere e mobilitare ogni forza sociale ed enormi risorse economiche -, ma anche la prima guerra realmente globale nella storia del mondo. essa rappresento` non solo per l`europa, ma anche per molti paesi extraeuropei la "catastrofe originaria del xx secolo". prima di allora mai nessun evento aveva cambiato la vita di cosi` tante persone in tutti i continenti. la prima guerra mondiale dimostra quanto il mondo e il sistema di potere internazionale fossero globalizzati gia` nel 1914. un disastro su vasta scala che, a partire dai balcani, influenzo` in maniera diretta sia i sistemi produttivi e finanziari sia l`assetto sociale e politico dei paesi che presero attivamente parte al conflitto, dall`europa e le sue colonie fino ai molti stati extraeuropei. ed e` proprio a partire da questo punto di vista globale che oliver janz analizza gli eventi e le conseguenze di lungo periodo del conflitto. storia politica, economica, militare e sociale - dai movimenti delle masse e degli eserciti alla vita quotidiana delle popolazioni -, raccontata avvalendosi dei piu` recenti apporti della ricerca storiografica: un saggio che unisce al rigore della ricostruzione storica una prospettiva ricca di sfaccettature.
ma chi lo ha detto che lo studio delle nostre istituzioni deve essere necessariamente noioso? lo stile di queste schede, agile e al tempo stesso rigoroso, e` studiato per agevolare la lettura e la comprensione di chiunque voglia intraprendere un viaggio nella conoscenza degli ingranaggi della repubblica. testi sintetici, schemi, tabelle, un ricco apparato iconografico e numerose vignette umoristiche ne fanno un`opera chiara e originale.
un libro in difesa del diritto di bambini e ragazzi a leggere quello che vogliono. occorre, secondo l`autore che da quarant`anni si occupa di cultura giovanile e della sua diffusione, avere piu` fiducia nei gusti e nelle scelte che sono in grado di fare i ragazzi. gli attacchi di denti sono rivolti soprattutto ai controlli in nome di una morale obsoleta, alle preclusioni puriste di alcuni letterati e soprattutto alla scuola che scoraggia piu` che incentivare la lettura. secondo l`autore, se li lasceremo scegliere in liberta`, la loro capacita` di discernimento ci stupira`.
"la distruzione degli ebrei d`europa" e` considerato uno dei maggiori contributi alla comprensione del meccanismo burocratico-amministrativo e militare che ha consentito lo sterminio di quasi sei milioni di ebrei. raul hilberg, attenendosi scrupolosamente a centinaia di migliaia di documenti, ha ricostruito tutte le tappe del lungo cammino che ha condotto il nazismo a realizzare la . dalla messa in luce degli antecedenti culturali su cui si fondava l`antisemitismo europeo e tedesco alle soglie del novecento, fino alla promulgazione delle leggi razziali di norimberga, tutto viene passato al setaccio: decreti, sentenze, leggi, verbali di riunioni, carteggi, diari personali, relazioni, rapporti militari e civili, fino alla ricostruzione degli intrecci complessi che hanno consentito a un`intera societa` di dare il proprio quotidiano contributo allo sterminio.
per comprendere quel che accade nel mondo abbiamo sempre studiato la politica, l`economia, i trattati internazionali. ma senza geografia, suggerisce tim marshall, non avremo mai il quadro complessivo degli eventi: ogni volta che i leader del mondo prendono decisioni operative, infatti, devono fare i conti con la presenza di mari e fiumi, di catene montuose e deserti. perche` il potere della cina continua ad aumentare? perche` l`europa non sara` mai veramente unita? perche` putin sembra ossessionato dalla crimea? perche` gli stati uniti erano destinati a diventare una superpotenza mondiale? le risposte a queste domande, e a molte altre, risiedono nelle dieci fondamentali mappe scelte per questo libro, che descrivono il mondo dalla russia all`america latina, dal medio oriente all`africa, dall`europa alla corea. con uno stile chiaro e una prosa appassionante, marshall racconta in che modo le caratteristiche geografiche di un paese hanno condizionato la sua forza e la sua debolezza nel corso della storia e, cosi` facendo, prova a immaginare il futuro delle zone piu` calde del pianeta.
giovanni bietti ci accompagna, pagina dopo pagina, in un viaggio in quella sorta di lingua cosmopolita che e` la musica: una lingua capace di mescolare, intrecciare, fondere le diverse tradizioni a qualsiasi latitudine. da orlando di lasso agli ideali pacifisti e universali che hanno ispirato musicisti settecenteschi come francois couperin, ottocenteschi come beethoven o novecenteschi come be`la bartok, fino alle sperimentazioni contemporanee che coinvolgono le culture e le sonorita` extraeuropee, la musica si rivela un mezzo di scoperta del mondo. un modo per imparare a valorizzare le differenze, un`esperienza di sintesi e di arricchimento. perche` la musica puo` dirci molto su di noi, sugli altri, sul mondo.
l`idea di quest`opera, realizzata dallo storico jean lopez e illustrata dal data designer nicolas guillerat, parte da una constatazione: la massa di dati disponibili sulla seconda guerra mondiale non e` mai stata cosi` enorme, ma e` diventato difficile darle un senso. occorreva quindi inventare, facendo riferimento alle migliori fonti storiche internazionali, una forma testuale che permettesse di trattare ogni informazione rendendola intelligibile al maggior numero di lettori possibile. questa forma e` l`infografica, e il risultato e` strabiliante, che si tratti di riesumare le nostre conoscenze, di visualizzare le grandi linee generali del conflitto, di comprendere agevolmente fenomeni complessi o anche solo di ricollegare aspetti fin qui slegati. diviso in quattro parti - mobilitazione, produzione e risorse; armi ed eserciti; battaglie e campagne; bilanci e fratture - comprendenti una sessantina di temi (l`equazione petrolifera, l`operazione barbarossa, la logistica alleata in europa, l`universo concentrazionario nazista...) il secondo conflitto mondiale viene qui ripensato in un approccio accessibile, originale e al tempo stesso di grande impatto grafico.
sono raccolti i testi integrali delle quattordici relazioni pronunciate da stefano siglienti alle assemblee dell`associazione bancaria italiana da lui presiedute negli anni del suo mandato (1945-1971). si tratta di un`occasione importante per conoscerne il pensiero, dal momento che, come e` stato autorevolmente rilevato, siglienti era incline a privilegiare l`approccio pragmatico ai problemi, evidenziando nelle scelte operative quotidiane, anziche` nelle esternazioni pubbliche, il disegno strategico alla base del suo operare. le relazioni abbracciano un venticinquennio cruciale che va dalla fase dura ed esaltante della ricostruzione agli anni `50, che consegnano al paese un`economia forte e in via di ulteriore sviluppo, per proseguire poi con il rallentamento della prima meta` del decennio successivo e con i prodromi della crisi provocata dagli accadimenti del sessantotto. siglienti attraversa questi anni da banchiere protagonista, sempre coerente con i suoi convincimenti di fondo relativi alla necessita` di una pratica programmatoria incentrata sulla stabilita` monetaria e sulla formazione del risparmio inteso come fondamentale atto di socialita`, nonche` sulla conseguente centralita` del ruolo assegnato al settore bancario.
i misteri delle origini di roma si annidano nei 31 ettari del palatino che si affacciano sul tevere, li` dove un tempo si ergeva il monte germalus: prima villaggio dei velienses, poi centro `proto-urbano` del septimontium e infine urbs roma. tre abitati forse tutti fondati tra il 1050 e il 750 a.c., nel giorno di un capodanno pastorale anteriore alla citta` fissato al 21 aprile. meta` di questo monte e` rimasta un luogo di culti e di memorie, l`unico risparmiato dai palazzi dei principi; l`altra meta` e` stata occupata dal primo palazzo di augusto, che ha rifondato la citta` nella casa-santuario da cui governava l`impero come principe e pontefice massimo. "dal mostro al principe. alle origini di roma" indaga l`essenza mitica e storico-archeologica del monte germalus, con una ricerca nuova e sistematica: dal ritrovamento dell`altare e del penetrale di pales ai nuovi studi sui templi di altri culti femminili e sulle capanne prima dei capi locali, poi del primo re; dal riesame del palazzo di augusto, che ne propone una ricostruzione nuova sotto numerosi aspetti, alla riconsiderazione delle diverse fondazioni dell`abitato sul tevere. un racconto mitico, sacrale, rituale e storico che svela il significato piu` profondo del luogo dove roma e` stata fondata.
nello scenario del sublime himalaya, scintillante di nevi e al tempo stesso antropomorfo sovrano dei monti, si svolge la vicenda di sua figlia, la stupenda parvati, e dell`inquietante dio siva. vuole un decreto del creatore brahma che solo un figlio nato da questi sposi divini possa sconfiggere il demone taraka che si e` impadronito dell`universo e ne fa scempio. ma siva, affranto per la tragica morte della prima moglie, siede in meditazione profonda su un picco inaccessibile e non si accorge nemmeno della meravigliosa fanciulla gia` innamorata di lui. non lo vincera` la freccia del dio dell`amore ma l`intelligente parvati, che lo attrae dimostrando di essere capace anche di un`ascesi implacabile. lo sposalizio trionfale nella capitale festante del regno e una notte d`amore senza fine coronano la storia di una delle coppie piu` amate della fede hindu e dell`immaginario mondiale, capace di incantare i lettori di ogni epoca. composta secondo i principi raffinati della letteratura indiana classica, costruita in maniera magistrale nella scansione degli episodi e dei sentimenti, l`opera si puo` leggere anche come un`introduzione poetica ai grandi temi della relazione fra ascesi ed erotismo e della visione tantrica della sessualita`.
il piccolo jesse apre la porta di casa. alle sue spalle, il padre apre il bagagliaio dell`auto da cui sono scesi: forse c`e` un regalo dentro, pensa jesse, forse un albero di natale. apre la porta e un odore dolciastro, di carne, lo investe. poi vede gli schizzi rossi a terra. vede suo fratello bobby, la testa girata da un lato, gli occhi aperti ma spenti. poi alza lo sguardo e li vede tutti: sua sorella jean, riversa accanto a una lampada rotta; shirley con le braccia strette al ventre; la madre in poltrona, con la testa rovesciata indietro, la gola squarciata. e il sangue, il sangue dappertutto, a terra, sotto le suole, sulle pareti. e il rumore della porta che si apre di nuovo, i passi del padre, il clic del fucile, e jesse che inizia a correre, attraverso il sangue, e poi fuori, nel buio della notte, inseguito dagli spari... salvo per miracolo dal massacro che ha sterminato la sua famiglia, oggi jesse vogel e` un neurochirurgo di fama, uno scienziato dall`intelligenza acuminata e dalla curiosita` morbosamente deforme, attirata da tutto cio` che e` strano, inquietante, mostruoso. come la comune hippie in cui fugge sua figlia michelle, attratta in quel bizzarro inferno di droga e deliri lisergici da un carismatico, vampiresco guru della controcultura, noel, fratello spirituale dei telepredicatori infervorati di loro. jesse, moderno cavaliere in armatura sfavillante, fara` di tutto per riprendersi michelle, ma non c`e` consolazione che attenda la giovane fanciulla in pericolo, e la sua salvezza assomigliera` a una dannazione... nel quarto e ultimo volume della sua epopea americana, joyce carol oates si rivolge alla tradizione del romanzo gotico per raccontare la definitiva, postrema trasformazione del sogno americano in incubo: le ataviche colpe familiari che avvelenavano gli interni di nathaniel hawthorne sono, qui, quelle di un`intera nazione, che ha smarrito ogni innocenza, ogni grazia originaria. il giardino edenico delle delizie e` sfiorito, e al suo posto si
a tante persone e` successa la stessa cosa: la loro vita e` cambiata quando hanno sentito parlare per la prima volta di ipersensibilita`. , scrive l`autrice nella prefazione. per lungo tempo dell`ipersensibilita` non si e` parlato affatto, oggi invece abbiamo la possibilita` di cambiare le cose perche` il fenomeno che comporta una percettivita` piu` sviluppata e sensazioni piu` profonde del "normale" ha finalmente un nome. ma chi sono le persone altamente sensibili? sono tante, e sono donne e uomini che si sentono dire di essere , di , di . spesso hanno la sensazione di essere diversi, fragili, esclusi, si fanno cosi` da parte senza esprimere il loro - enorme - potenziale. perche` la sensibilita` porta con se` innumerevoli qualita` positive: percezione molto sviluppata, empatia, tendenza alla socializzazione e alla condivisione di valori profondi, senso del dovere, precisione, comprensione dei contesti... questo libro insegna a individuare i punti di forza dell`ipersensibilita` e ad esternarli, spiegando come sia possibile farlo e con quali strumenti, cercando di fornire risposte concrete, ispirate alla vita quotidiana di persone ipersensibili. una volta acquisita questa consapevolezza, sara` facile aprirsi al cambiamento, dare piu` spazio ai lati positivi, concentrarsi sulla bellezza e sulla forza che la vita ha da offrire a chi e` dotato di una spiccata sensibilita`.
durante la guerra dei balcani molti iugoslavi in fuga dalle violenze e dai nazionalismi raggiunsero, esuli, berlino. queste donne e questi uomini cercarono di preservare quello che restava della loro cultura e della loro identita`, entrambe messe a repentaglio dalla dissoluzione della iugoslavia e, al contempo, si trovarono a dubitare delle certezze con cui erano cresciuti dovendo fronteggiare un futuro nuovo e imprevisto. per chi, come l`autrice, era stato costretto alla fuga e alla precarieta` dell`esilio il bene piu` importante divennero i ricordi. ed e` per questo che, partendo da una serie di fotografie tenute in una borsa di pelle in fondo a un armadio, dubravka ugres?ic ricostruisce la vita della madre. mentre, parallelamente, racconta anche la sua storia, il suo presente e il suo passato, intrecciandola ad aneddoti di vita quotidiana, a suggestioni letterarie e a riflessioni sulla vita e la scrittura creando cosi` un collage fatto di frammenti nitidi come fotografie che, insieme, danno vita a un quadro piu` grande. un affresco storico del nostro continente tra gli orrori e le speranze del secolo passato e, al contempo, una riflessione sull`esilio e sulla scrittura come unica patria possibile. "attraversando i nazionalismi che portarono alla guerra e attuarono la `pulizia etnica`, alcuni scrittori dell`ex iugoslavia abbandonarono il loro paese. tra questi venne a trovarsi - `tra asilo ed esilio` - dubravka ugres?ic. non ha chiesto asilo politico a nessuno e considera da sempre l`esilio come una condizione naturale per chi scrive... dopo il crollo del muro di berlino, l`europa orientale ha visto poche opere letterarie come quelle di dubravka ugres?ic. pochi hanno avuto il coraggio di porre lo specchio davanti agli occhi della propria comunita` o nazione." (dalla prefazione di pedrag matvejevic)
viviamo nel presente, ma non viviamo il presente. facciamo una cosa e ne pensiamo un`altra. la mindfulness offre una opportunita`, quella di essere consapevoli, cioe` di essere davvero presenti nella propria vita, momento dopo momento, staccandoci da abitudini nocive e dipendenze mortificanti. possiamo iniziare a vivere con maggior equilibrio psicofisico semplicemente disciplinando con gentilezza la nostra attenzione, recuperando il tempo di guardare veramente alle cose per quel che sono, e non per quello che si e` abituati a pensare, a temere o a sperare che siano. imparare finalmente a rispondere, anziche` reagire, allo stress puo` far emergere un diverso e piu` sereno rapporto con la complessita` del vivere.
giorgio bassani, romano bilenchi, italo calvino, giorgio caproni, piero chiara, beppe fenoglio, franco fortini, ada gobetti, primo levi, luigi malerba, alberto moravia, cesare pavese, vasco pratolini, giulio questi, mario rigoni stern, marcello venturi, renata vigano`, elio vittorini, andrea zanzotto: la guerra partigiana vista e raccontata dai maggiori scrittori italiani. racconti di guerra e morte, di vilta` e coraggio, di gioia e disperazione, di pericoli e stragi, di anni cupi e difficili scelte: attraverso le prose avvolgenti di questi testi esemplari, ci viene restituito il senso di un periodo storico che ha fondato l`italia repubblicana e l`atmosfera di un passato che ancora oggi ispira la nostra democrazia. "per tutti gli autori di questa antologia la liberta` di raccontare nelle forme che ciascuno riteneva piu` opportune la guerra civile e` stata strettamente intrecciata con l`impossibilita` di sottrarsi alla scrittura. in entrambi i momenti, durante il conflitto e a guerra terminata, la resistenza rappresenta una scelta che non si sceglie: proprio come non si decide dove e quando nascere, il proprio padre e la propria madre". (gabriele pedulla`)
il libro prende in considerazione la storia del mondo islamico del novecento come fase specifica dell`epoca moderna mondiale. a differenza di altri studi, non si limita all`esame del vicino oriente, ma fornisce un`analisi anche delle "zone periferiche" - indonesia, pakistan, repubbliche ex sovietiche, somalia, sudan - ricostruendone gli avvenimenti politici, sociali e culturali e approfondendone le modalita` di interazione con l`occidente. lungi dal vederli come separati e opposti, schulze ritiene che proprio nella continua comunicazione e nello scambio di idee tra i due mondi sia da rintracciare uno dei fili conduttori del processo di modernizzazione laica entro la quale sono spiegabili gli avvenimenti della storia moderna del mondo musulmano.
i quattro volumi della storia della filosofia antica offrono il quadro critico piu completo e aggiornato del pensiero filosofico e scientifico greco-romano oggi disponibile in lingua italiana. grazie a essi e possibile apprezzare il ricco giacimento di razionalita critica, opzioni etico-politiche e prospettive teoriche che quel pensiero ha elaborato con una potenza argomentativa e una liberta intellettuale che hanno pochi paralleli nella storia della filosofia occidentale. i numerosi pensatori che siamo soliti chiamare filosofi presocratici si distinguono per una curiosita quasi inesauribile, che li conduce a indagare la realta in tutti i suoi piu disparati aspetti. si assiste cosi a una prima riflessione sulla natura e sul suo rapporto con gli dei; sull?uomo e sulla politica; sul linguaggio e sull?arte dei ragionamenti. temi che s?intersecano e con cui anche i filosofi successivi dovranno confrontarsi.
come avviene nel delta di certi fiumi, il pensiero, quando raggiunge la foce, si allarga e disperde in rivoli e piccoli stagni, ciascuno dei quali contrae in se in qualche modo l?intero corso. e quanto avviene in questo libro, in cui l?autore ha raccolto i testi degli ultimi anni, nei quali il pensiero sembra raggiungere i suoi esiti estremi, simili all?ultima mano che il vecchio pittore da alla tela che era andato dipingendo. non sorprende, allora, che i temi essenziali della sua ricerca acquistino qui un nuovo slancio e, insieme, motivi che erano rimasti non detti giungano per la prima volta alla parola, quasi che solo avvicinandosi alla foce il pensiero trovasse il suo vero inizio. "tutta l?opera di kafka non e che il tentativo di trovare un alibi che gli permetta di sfuggire all?accusa che egli stesso ha mosso contro di se. per questo, al di la della sua abilita di scrittore, egli ci appare esemplare, come se ogni sua parola ci riguardasse da vicino e mettesse in questione la nostra stessa esistenza. ognuno, infatti, deve trovare un alibi credibile per sfuggire all?autoaccusa - o all?autocalunnia - che si e fatto non ricorda ne come ne quando e della quale non riesce piu a venire a capo. e quanto kafka intende scrivendo che ciascun uomo costruisce la sua vita sulle proprie giustificazioni. ma un alibi e qualcosa di piu ingarbugliato e complesso di una semplice giustificazione. non puo consistere soltanto in un enunciato linguistico o in una dottrina, e piuttosto qualcosa cui diamo forma vivendo. e poiche siamo noi stessi ad accusarci e la querela proviene dalla nostra stessa vita, l?alibi dovra insistere sugli stessi fatti allegati dal delatore, ma senza confondersi con essi. le cose che ci non-sono si manifestano solo nella misura in cui le cose che ci sono appaiono in una nuova luce. esse non sono forse altro che questa luce - cosi reale e prezioso e il loro non esserci".
che cosa contiene il manuale: presupposti teorici sull`apprendimento musicale. indicazioni metodologiche: cosa, come e dove insegnare. suggerimenti sulla gestione di una lezione e sulla progettazione di un percorso d`apprendimento. le fasi d`insegnamento/apprendimento nelle unita` didattiche. attivita` per lo svolgimento pratico di lezioni con i bambini. indice dei canti usati ordinati per estensione, per cellule ritmiche, per contenuti tematici e per attivita`, disponibili anche in mp3. tavole delle tonalita`, dei gesti chironomici, dei gesti-suono, degli strumenti, delle cellule ritmiche. bibliografia di riferimento.
"non voglio che i miei film sembrino film. voglio che sembrino la vita". da questa poetica nascono immagini che riconosciamo sulla pelle: l`alba a tokyo, una versailles in chiave punk, il vuoto scintillante di los angeles. questo volume raccoglie, in ordine cronologico, le interviste in cui sofia coppola mette a fuoco metodo e immaginario: una biografia d`autore scritta con le sue parole, dall`esordio del giardino delle vergini suicide all`oscar per lost in translation, fino a on the rocks. pagina dopo pagina, scopriamo come si costruisce un`atmosfera, perche il suono precede la parola e come un`inquadratura porta lo spettatore dentro la vita dei personaggi. un libro per chi ama il suo cinema e per chi vuole capire come nasce il suo sguardo.
milano street art e un progetto editoriale dedicato alla street art e al writing milanese. il libro raccoglie immagini di muri, opere e interventi realizzati in oltre vent`anni a milano, documentando luoghi abbandonati, spazi marginali e aree dimenticate dove l`arte nasce lontano da circuiti ufficiali, pubblico e ritorni commerciali. il volume nasce dall`esigenza di conservare la memoria di opere spesso destinate a scomparire. molti dei lavori fotografati non esistono piu e alcuni non sono mai stati documentati dagli stessi artisti. la fotografia diventa cosi uno strumento fondamentale per storicizzare un movimento per sua natura instabile e temporaneo. in questo contesto si inserisce il lavoro di giovanni "gianfranco" candida, in arte walls of milano, fotografo "ufficiale" di numerosi artisti e crew della citta. seguendo i writer nei luoghi piu nascosti e difficili da raggiungere, ha costruito nel tempo un archivio unico dedicato alla street art milanese, documentando interventi realizzati su muri trascurati e lontani da progetti istituzionali. introduzione di domenico melillo, in arte frode, writer e avvocato dei writer. tesi di andrea cegna e volkswriterz.
nella sua introduzione gianni vattimo traccia un profilo del filosofo di grande perspicuita, e fa il punto della fortuna de la scrittura e la differenza nel pensiero piu recente. non e improprio considerare questo libro di derrida come un vero classico dei nostri anni: uscito in francia nel 1967, e comparso nella versione italiana (quella che qui si ristampa) nel 1971, il libro ha aperto prospettive inedite, ha proposto temi per discussioni intense e appassionate, ha determinato sviluppi culturali in aree che sembravano estranee alle idee di derrida (valga la fortuna del "decostruzionismo" a dimostrarlo). la creativita del testo, il modo di discutere con foucault come con levi-strauss indicando aperture e ipotesi, l`incrociare fenomenologia, strutturalismo e letteratura, le pagine su artaud e bataille, l`esame delle idee di nietzsche, freud e heidegger, ma anche le ricognizioni da platone a descartes a hegel, hanno costituito uno stimolo decisivo e hanno proposto uno stile (e una scrittura) che hanno inciso profondamente, e continuano a suggestionare non solo un pubblico di specialisti.
amare il proprio cane significa permettergli ogni giorno di essere un cane. anzi, di essere il cane che lui desidera essere. questo piccolo libro non ha la pretesa di raccontarvi tutto quello che c`e` da sapere sui cani per poterli conoscere e comprendere, ma vuole essere uno stimolo a cominciare attraverso un racconto, fatto di parole e di immagini, di cio` che si puo` e si dovrebbe (tornare a) fare insieme a loro, di quanto sia piacevole e utile condividere determinati momenti e le emozioni che ne derivano. gia`, perche` non sempre vicino a un proprietario felice vi e` un cane altrettanto felice, mentre essere felici insieme e` il primo passo per affrontare, e magari anche risolvere, i piccoli grandi problemi che tutti noi che dividiamo la vita con questi splendidi compagni ci troviamo a dover fronteggiare. perche` se e` vero che "un cane felice e` un cane educato", e` altrettanto vero che a fianco di un cane felice vi e` senza dubbio un essere umano soddisfatto. simone dalla valle