sigmund freud si laureo` in medicina a vienna nel 1881 e ottenne, poco dopo, la libera docenza in neuropatologia. gia` durante questi suoi primi passi nella clinica universitaria il giovane freud si era reso conto dell`esistenza di molte malattie mentali non riconosciute o giudicate, allora, incurabili dalle scuole tradizionali. discepolo di charcot a parigi e della scuola ipnotica di bernheim a nancy, sigmund freud sviluppo` molto presto i presupposti dottrinali della disciplina che poi fondo` e rese universalmente riconosciuta, formandosi la convinzione che l`origine dei comportamenti anormali di tipo isterico andasse ricercata nell`"inconscio" dell`uomo e fatta risalire ad eventi psichicamente traumatici e dimenticati. ne segui` la decisione di dedicarsi totalmente all`analisi della mente umana, delle sue passioni, dei suoi complessi, dei suoi tabu`, mettendo a punto un metodo sperimentale empirico basato su numerosissime sedute con il paziente alla ricerca degli eventi condizionanti della sua esistenza e sull`interpretazione dei sogni ricorrenti: nasceva la psicanalisi. la teoria freudiana, secondo cui dall`evolversi della sessualita` dipende largamente l`equilibrio della personalita`, suscito` immediatamente enorme scandalo, ma al tempo stesso forni` la corretta chiave interpretativa di parecchie turbe psichiche. in questo romanzo irving stone sa cogliere con semplicita`, rigore e ricchezza di dettagli l`avventura della vita di una delle personalita` piu` complesse del novecento.
in questo nuovo libro, gioannini e massobrio offrono una documentata ricostruzione dei bombardamenti aerei alleati in italia, della guerra che si abbatte sui civili, sugli impianti industriali, le vie di trasporto e le citta`. all`analisi della strategia, della tattica, delle finalita` e delle premesse ideologiche dei bombardamenti si accompagna il racconto, attraverso un collage di testimonianze di prima mano, delle vicende di coloro che vivevano sotto le bombe. si vedono cosi` con gli occhi dei protagonisti lo spettacolo del cielo in fiamme, i rifugi e le cantine, le case crollate e lo sfollamento. il risultato e` una storia della seconda guerra mondiale sul territorio italiano attraverso una prospettiva rivelatrice.
un`evocazione della san francisco notturna piu` torbida, quella illuminata dalle insegne al neon dei peep show e della lap dance. jesse ha ventinove anni, e si tinge i capelli di biondo in un patetico tentativo di riconquistare il suo uomo. passa le notti ad aspettarlo, mentre lui la trascura per scivolare nell`ambiguita` dei locali gay. jesse comincia a detestare i propri lati deboli, quello stesso atteggiamento accomodante e remissivo che ha sempre visto in sua madre. l`occasione per lasciarsi tutto alle spalle gliela offre madam pig, la grassona ricca e alcolizzata cui jesse fa i lavori di casa. pig le chiede di ritrovare sua figlia madison, scappata di casa anni prima, e inghiottita dai quartieri a luci rosse della citta`. ma quando jesse la trova, conosce un`altra verita`. madison non e` la figlia di pig. lavora in un locale di lap dance di mission district, ed e` una donna che ama giocare con il suo passato oscuro, consapevole del potere che esercita sugli altri. "quando l`ho vista ballare, spalancare le gambe davanti al pubblico, non riuscivo a capire se desideravo lei o se desideravo essere come lei." l`attrazione che jesse prova per quella vita e` folgorante, e cosi` si lascia trascinare da madison al di la` di ogni confine. jesse si cala senza remore in quel nuovo universo, attraversando gli abissi della perversione con sguardo distaccato e privo di giudizio, in una ricerca disperata di se stessa.
"l`io nella teoria di freud e nella tecnica della psicoanalisi" e` un seminario che lacan tenne un anno dopo aver iniziato, a roma, nel 1953, quello che chiamera` "il mio insegnamento". come in tutta la prima serie dei suoi seminari, e cioe` praticamente fino al 1964, lacan si dedica alla rilettura del testo freudiano. e il suo ritorno a freud. in realta` non si tratta solo di una ripresa dei punti cardine della psicoanalisi in uno studio accurato, ma di una critica altrettanto accurata che potremmo chiamare metodologica: perche` il testo freudiano sia leggibile e operativamente efficace nella cura psicoanalitica, occorre che i concetti freudiani prendano posto correttamente e, per farlo, e` necessario uno strumento. lo strumento che lacan utilizza e` la triade composta da immaginario, simbolico e reale. per esempio, in questo seminario, lacan indica chiaramente che non e` la stessa cosa, e nella pratica clinica non si hanno gli stessi effetti, quando l`io e` considerato sul suo versante immaginario e quando lo e` sul suo versante simbolico o ancora sul suo versante reale, sebbene quest`ultimo concetto sara` veramente esplicitato solo pia tardi. l`io di cui parla freud e` costituito a partire da identificazioni e da rapporti duali, ma e` anche l`io che parla, l`io che sogna. lacan distingue quindi l`io in quanto costruzione immaginaria, che ha valore di oggetto, dall`io in quanto soggetto che e` una funzione simbolica.