Aimee Mann, grazie anche al lavoro in sala di Joe Henry, pubblica il suo disco più bello ed importante. Un disco di ballate, suonato in modo semplice, con piano e chitarra in evidenza.
Bassista sin dagli anni sessanta, ha suonato e partecipato a sessions importanti (John Lee Hooker, Au Cafè A Go-Go). Ora è un band leadear rispettato, con diversi dischi al suo attivo. Questo nuovo Live di classico blues, lo vede interagire con musicisti del calibro di Kim Wilson, Bob Margolin e Willie " Big Eyes" Smith.
Magic Slim ci ha lasciato solo pochi mesi fa, ma ecco apparire sulla scena suo figlio. Shawn riprende da dove papà aveva lasciato. La sua band, le sue canzoni, più qualche cover. Si tratta di un omaggio dove, per ora, la personalità del figlio rimane un pò in ombra. Ma Holt ha la voce e saprà poi farsi strada sicuramente. John Primer appare come ospite in qualche canzone.
Acoustic blues di qualità. Thad Beckman, con Buddy Montgomery, chitarra acustica e batteria, in un disco che mischia antico a moderno. La voce di Beckman assomiglia parzialmente a quella di Willie Nelson, ma il suono è asciutto e molto diretto.
Californiano, Phil Gates è un blues che trae ispirazione prima di tutto dallo stile di Buddy Guy. Ma poi ha delle influenze anche dal suono di John Mayer. Blues elettrico disincantato ma solido, che ci fa conoscere un nuovo solista si cui puntare per il futuro.
Nato e cresciuto sotto l'ala protettiva del padre, Jim, sviluppatosi con il sound della sua band, i North Mississippi All Stars, cresciuto alla corte dei Black Crowes, Luther Dickinson non è certo l'ultimo arrivato. Infatti questa sua nuova prova come solista evidenzia tutte queste radici ed anche l'ascolto prolungato del blues. Rock n Roll Blues è un disco soprendente in quanto ha una matrice di base acustica. Luther suona con una band (basso e batteria, Amy Lavere e Lightgnin' Malcolm) ma la sua chitarra è acustica ed il suono è originale, diverso da quanto ci poteva aspettare, con anche elementi folk.
Gene Taylor è stato, ma ogni tanto lo è ancora, il pianista dei Blasters. La sua vocazione al boogie è più unica che rara, la sua padronanza del blues e del rock and roll sono indubbie. Taylor è uno dei migliori pianisti old school sulla scena attuale. Cosa che conferma questo album, registrato in Finlandia con musicisti locali. Blues possenti, boogie scatenati, per un disco che fa fuoco e fiamme. Reperibilità molto scarsa.
2 CD. Dal vivo al Budokan, Tokyo. Edizione originale giapponese, da tempo fuori catalogo.
Era almeno da tre anni che Peter Hammill non faceva un nuovo disco come solista, da All That Might Have Been. From The Trees è un disco intimo, molto personale, Voce, piano e chitarra, Hammill scende dentro sè stesso, racconta di fatti personali, di cose successe a lui ed a gente che conosce. Un disco di tell tale songs, racconti messi in musica, che conferma la bravura dell'autore, ma anche la forte personalità nel sapere condurre a termine un disco di intime citazioni e canzoni profonde.