hitler non e` morto! e` di nuovo fra noi e ne combina di tutti i colori. in questa storia a fumetti il protagonista e` adolf (ovvero hitler) il quale non solo non e` morto ma si trova perfettamente a suo agio tra le nevrosi e le follie della nostra pazza civilta`. conservando tutte le sue note caratteristiche, adolf viene coinvolto in avventure che lo portano a scontrarsi con personaggi del passato (ad esempio goring che, travestito da donna, fuma crack e offre prestazioni sado-maso in un bordello di amburgo) e del presente (lady diana, madre teresa di calcutta).
nel corso degli ultimi decenni i concetti che stanno alla base della scienza della nutrizione, in particolare l`adeguatezza nutrizionale di una dieta e le sue implicazioni sulla salute, hanno fatto si` che la dieta sia riconosciuta come la variabile dello stile di vita piu` efficace nell`influenzare, nel bene e nel male, lo stato di salute. essa e` in grado di esercitare effetti positivi nella prevenzione e nel trattamento delle principali malattie del mondo occidentale e per questo ha assunto un ruolo insostituibile nel campo della medicina preventiva. a partire dall`analisi dell`adeguatezza nutrizionale di una dieta a base vegetale e analizzando la stretta interrelazione tra alimentazione e salute, queste linee guida dietetiche presentano i diversi cibi e gruppi alimentari, corredandoli delle informazioni pratiche e di esempi di menu, utili alla realizzazione di una dieta ottimale a base vegetale. dieta che a livello internazionale trova proprio la sua piu` recente rappresentazione nella vegpyramid. gli ultimi studi sono concordi nell`affermare che qualunque dieta sana, anche se onnivora, deve basarsi principalmente su cibi vegetali. per questo i consigli contenuti in questa guida non si prefiggono solo di aiutare i vegetariani italiani a operare scelte alimentari che siano all`insegna dell`adeguatezza nutrizionale, secondo le raccomandazioni dietetiche nazionali e internazionali, ma possono essere utilizzati da chiunque abbia a cuore la propria salute. (presentazione di umberto veronesi)
il sogno del primo mondo, lungamente atteso dai messicani, si e` infine avverato. sotto la spinta della globalizzazione, il messico ha aperto le frontiere, riformato il sistema politico e trasformato l`economia. ma gli esiti sono stati per certi versi paradossali. la societa` e` resa vulnerabile da abusi nel campo dei diritti civili e da violente ribellioni. la riforma del mercato ha prodotto un`economia stabile e in crescita, ma al tempo stesso ha devastato gran parte delle campagne e messo in ginocchio i produttori locali. il messico e` oggi uno dei maggiori paesi esportatori del mondo, eppure la sua bilancia commerciale e` in negativo. e un paese in perenne divenire; una moderna democrazia industriale e insieme un paese violento e frammentato, in cui i contrasti economici e sociali mettono in pericolo la corsa verso la modernita`. alexander dawson, disegna gli sviluppi degli ultimi venti anni di storia e costruisce un ritratto di un paese ricco di contraddizioni, per comprendere quale sara` il futuro di una regione strategica per gli equilibri mondiali.
come curare piante e giardini senza troppa fatica, e soprattutto con risultati visibili in breve tempo? il segreto e` nelle soluzioni raccolte in questo volume che raccoglie una selezione di idee rapide e pratiche nate dall`esperienza della redazione del mensile giardinaggio. passo dopo passo, un aiuto concreto per risolvere i problemi, lavorare con fantasia nel vostro spazio verde e affrontare senza stress la cura delle piante e dei fiori.
prima della discesa agli inferi della kolyma, la sterminata distesa di paludi e ghiacci nella siberia nordorientale dove il regime sovietico porto` al massimo livello di efficienza il sistematico annientamento delle sue vittime, salamov aveva gia` avuto modo di sperimentare la durezza della repressione staliniana: arrestato nel 1929 per "propaganda e organizzazione sovversiva", fu infatti condannato a scontare tre anni di lavori forzati in uno dei primi lager sovietici, quello di visera, nel nord degli urali. al ricordo di quell`esperienza - il primo impatto di uno spirito libero e forte con la spietata realta` politica e sociale del paese - salamov, dopo il rientro a mosca, torna in due momenti distinti della sua vita. nel 1961, mentre gia` sta lavorando ai "racconti della kolyma", scrive i due frammenti che aprono il volume, "la prigione di butyrki" (1929) e "visera": testi incompiuti, eppure fondamentali per introdurre il corpo centrale del libro - quello che nel diario egli defini` "l`antiromanzo di visera", composto tra il 1970 e il 1971, ma destinato a vedere la luce solo nel 1989. in queste pagine, che si saldano indissolubilmente ai "racconti della kolyma" e che spesso ne richiamano temi e personaggi, tanto da costituirne l`indispensabile preludio, prende via via forma l`epopea negativa dei lager staliniani.
con la protervia della bellezza giovane, che`ri, ragazzo "coi capelli dai riflessi blu come le penne dei merli", irrompe nella vita di le`a, donna leggera e sapiente - ma nel triangolo amoroso apparira` il rivale piu` temibile: il tempo, corruttore di corpi. l`autunnale opulenza di lei e l`acerbo smalto di lui vengono spiati, attimo dopo attimo, da un occhio a cui nulla sfugge, talche` la vicenda, scandita dalle scene di una magistrale commedia demi-mondaine, diventa la cronaca della catastrofe di le`a, dove il sentimento e` delicatamente avvolto nella fisiologia e brama di sprofondare "in quell`abisso da cui l`amore risale pallido, taciturno e pieno del rimpianto della morte". quanto a che`ri, giunto all`acme della sua esistenza di `bello` dinanzi a cui le donne si inchinano, percepisce una vaga inquietudine: "non distingueva i punti precisi in cui il tempo, con tocchi impercettibili, segna su un bel viso l`ora della perfezione e poi quella di una bellezza piu` evidente, che annuncia gia` la maesta` di un declino". e quel declino maestoso vivremo nella "fine di che`ri", dove la punta avvelenata della storia del giovane emerge con fredda chiarezza dalla prosa avvolgente, atmosferica, precisa di colette.
se "la vecchia" ha proprio con lui, vladimir, un rapporto cosi` speciale, e` perche` loro due si somigliano: provano entrambi un profondo disgusto per tutto quanto li circonda, e la medesima pieta` per se stessi. due mascalzoni infelici, intrisi di amarezza e di cinismo, questo sono. percio`, lasciando gli scrocconi a vagare annoiati nella grande villa, jeanne papelier si ubriaca insieme a lui; finisce sempre che si mettono a piangere, e poi vanno a letto insieme. sono anni che vladimir ricopre il duplice ruolo di amante e di domestico; e che si occupa dell`elektra, lo yacht attraccato nel porticciolo di golfe-juan, insieme a blinis, russo bianco come lui, con il quale ha diviso l`esilio e la miseria prima che trovassero la gallina dalle uova d`oro. un equilibrio apparentemente perfetto, che si rompera` allorche` fara` la sua comparsa una donna giovane e bella, la figlia della vecchia papelier - una che non ha nulla a che fare ne` con quella ricchezza ne` con quell`abiezione.
mille favole si concludono con le nozze fra i due protagonisti, che si sono a lungo cercati e a lungo vivranno poi felici e contenti. ma felici e contenti non sembrano proprio carluccio ottantaquattresimo, re dei capogiri, e la figlia dell`imperatore di poponia, che stanno per sposarsi all`inizio della "principessa dalle lenticchie". carluccio odia gli umili legumi, e le lentiggini della promessa sposa glieli ricordano: saranno necessari dieci anni di guerra e una drastica dieta per rimettere a posto le cose. eta` di lettura: da 7 anni.
francesco, architetto cinquantenne di successo, una domenica, insieme a moglie, figli e altre famiglie modello, si imbarca per una gita alle isole della laguna veneta. ma non riesce a godersi la bella giornata. il cellulare squilla in continuazione, e a ogni chiamata i fili della sua vita sembrano aggrovigliarsi nella sua testa in modo inestricabile. c`e` quella ragazza, che sceglie sempre il momento sbagliato. e poi il polacco, che polacco forse non e`. e poi ci sono i ricordi, piu` vivi della gente che lo circonda. quelli teneri dell`infanzia, quando giocava lungo l`argine del fiume e quelli molto piu` prossimi, che si affacciano come incubi. i terreni venduti, il dolore e la rabbia di suo padre sul letto di morte. d`altronde ne aveva bisogno. di proprieta` ne e` rimasta una sola, quella dove abita zio tarciso. quel vecchio pazzo. il lento snodarsi di un pranzo slow food, ricordi che montano fino a irrompere nella realta` con la cruda durezza del crimine. un romanzo di atmosfere e rimpianto, in cui l`ironia lucida e disperata della prosa di avoledo racconta il progressivo deterioramento dei nostri fiumi e delle nostre vite.
Autunno 1944. Appennino ligure. Un reparto di tedeschi e repubblichini è sulle tracce di una banda partigiana. Quando i partigiani sembrano svaniti nel nulla, vi è il ritrovamento del cadavere di un vecchio gerarca fascista. Il tenente tedesco vorrebbe ordinare la rappresaglia, ma un ufficiale repubblichino stanco e deluso, spera di risparmiare la comunità, improvvisandosi detective. Si intrufola nelle vicende del paese, fino a svelarne le miserie private e i piccoli segreti dei suoi abitanti. Tutti hanno qualcosa da nascondere. Il morto viveva di ricatti ed estorsioni. La soluzione del mistero sarà amarissima.
e la storia di un incontro, questo libro intimo e provocatorio: tra una grande scrittrice che ha fatto della parola il proprio strumento per raccontare la realta` e una donna intelligente e volitiva a cui la parola e` stata negata. non potrebbero essere piu` diverse, dacia maraini e chiara di assisi, la santa che nella grande storia scritta dagli uomini ha sempre vissuto all`ombra di francesco. eppure sono indissolubilmente legate dal bisogno di esprimere sempre la propria voce. chiara ha dodici anni appena quando vede "il matto" di assisi spogliarsi davanti al vescovo e alla citta`. e bella, nobile e destinata a un ottimo matrimonio, ma quel giorno la sua vita si accende del fuoco della chiamata: seguira` lo scandaloso trentenne dalle orecchie a sventola e si ritirera` dal mondo per abbracciare, nella solitudine di un`esistenza quasi carceraria, la poverta` e la liberta` di non possedere. sta tutta qui la disobbedienza di chiara, in questo strappo creativo alle convenzioni di un`epoca declinata al maschile. perche`, ieri come oggi, avere coraggio significa per una donna pensare e scegliere con la propria testa, anche attraverso un silenzio nutrito di idee. in questo racconto, che a volte si fa scontro appassionato, segnato da sogni e continue domande, dacia maraini traccia per noi il ritratto vivido di una chiara che prima e` donna, poi santa dal corpo tormentato ma felice: una creatura che ha saputo dare vita a un linguaggio rivoluzionario e superare le regole del suo tempo...
l`ingresso della cina nel mercato globale ha imposto questo paese all`attenzione del mondo. non ultimo, assistiamo a un fenomeno sul piano artistico che merita una attenta disamina: la presenza sempre maggiore di artisti cinesi sulla scena del mercato internazionale dell`arte. questo libro raccoglie dieci interviste ad altrettanti artisti cinesi affermati, tutti accomunati da una disinibita inclinazione alla sperimentazione trasversale di stili, tecniche e generi. attraverso la forma dell`intervista, l`autrice ha scelto di ripercorrere assieme a ciascun artista le principali tappe del suo percorso creativo, influenzato dai complessi mutamenti politici, culturali e sociali in atto nella cina degli ultimi trent`anni. gli artisti intervistati sono: liu bolin, gao brothers, zhang dali, weng fen, zhang huan, wang qingsong, huang rui, lin tianmiao, li wei, zhang wei.
giovanna marini e` la piu` prolifica e poliedrica cantautrice e compositrice italiana contemporanea. musicista completa, diplomata in chitarra classica al conservatorio santa cecilia di roma e successivamente allieva di andre`s segovia, dagli anni sessanta a oggi e` stata una presenza costante sulla scena musicale italiana, nella discografia e nella didattica, con picchi di popolarita` legati soprattutto alla fortuna del canto popolare e ad alcune stagioni della canzone di protesta. rivolto a un pubblico trasversale, questo libro intende superare gli steccati raccontando -anche attraverso una serie di testimonianze originali di registi, uomini di teatro, colleghi cantautori - l`ispirazione e il profilo intellettuale di giovanna marini nei vari aspetti della sua multiforme produzione musicale e poetica: ballate, oratori, opere, cantate, musiche per il teatro e per il cinema, in uno sguardo d`insieme che porta alla luce il filo conduttore della sua opera in oltre cinquantanni di attivita`.
Concerto inedito per l'ex EL&P, edizione limitata, copie numerate
arrakis e` il pianeta piu` inospitale della galassia. una landa di sabbia e rocce popolata da mostri striscianti e sferzata da tempeste devastanti. ma sulla sua superficie cresce il melange, la sostanza che da` agli uomini la facolta` di aprire i propri orizzonti mentali, conoscere il futuro, acquisire le capacita` per manovrare le immense astronavi che garantiscono gli scambi tra i mondi e la sopravvivenza stessa dell`impero. sul saggio duca leto, della famiglia atreides, ricade la scelta dell`imperatore per la successione ai crudeli harkonnen al governo dell`ambito pianeta. e la fine dei fragili equilibri di potere su cui si reggeva l`ordine dell`impero, l`inizio di uno scontro cosmico tra forze straordinarie, popoli magici e misteriosi, intelligenze sconosciute e insondabili.
quando ci siano ad attenderci fuori casa un orto o un giardino, non si vorrebbe far altro. e la pace. un senso di pienezza. e quella beatitudine che fa assaporare il vento, le nuvole nel cielo, il pendio di una collina, uno scroscio di pioggia. in questo libro pia pera ci trasmette il senso di questa felicita` descrivendo il suo apprendistato nei campi, la sua nuova vita in un podere della campagna toscana dove ha cercato di riannodare il legame spezzato con la terra. e ci suggerisce anche che invertire il senso di marcia di un`economia che sta distruggendo il nostro pianeta e` possibile. come pure coltivare parte del cibo che mangiamo, non sprecare troppo, inquinare un po` meno.
tutti i lettori sanno bene che le storie narrate dagli scrittori portano sempre in tempi che non si sono vissuti e in luoghi che non si conosceranno mai. cio` vale in modo estremo per "paese dalle ombre lunghe" che, grazie al funambolismo mimetico della voce che narra, addirittura situa il lettore, direttamente, fin dal primo rigo, fra gli inuit, gli eschimesi del nord, in un luogo del pianeta oltre il quale non c`e` piu` pianeta. top of the world e` infatti il titolo originale del libro, pubblicato nel 1950, letto da milioni di persone in tutto il mondo, con una celebre versione cinematografica nel 1960, protagonista anthony quinn. e la storia di ernenek e asiak, che vivono, si amano diventano genitori e muoiono scoprendo tutto come se fosse la prima volta al mondo, un istante prima dell`arrivo della civilta` occidentale, in un luogo violento e ingenuo dove la legge che comanda e` quella della natura, una natura che non risparmia nessuno. . il giorno e la notte durano mesi, le tempeste sottomarine innalzano forme che sembrano rovine pietrificate, il vento rovescia le slitte e sposta i cani, a cui vengono limate le zanne per evitare che, rivoltandosi, possano sbranare l`uomo e i suoi cuccioli. eppure si dorme tutti insieme negli igloo, costruiti sempre uguali ovunque sia necessario, anche al buio, in fretta e a memoria, contro la furia del vento e la morsa del gelo. dentro, gli uomini e le donne si parlano senza dover urlare, mangiano, dormono, finalmente, e si fanno magari , magari gli uni con le mogli degli altri, perche` cosi` e` giusto e cosi` si fa da sempre... la salvezza a queste latitudini della civilta` e del pianeta e` non pensare al futuro piu` di quanto si pensi al passato, dice il narratore, si vive . il mondo e` giovane, gli esseri u
uno dopo l`altro, tre nuovi casi si presentano a nero wolfe, veri e propri rompicapi per il celebre detective, una sfida non indifferente alle sue capacita` investigative. la prima a varcare la soglia dello studio sulla trentacinquesima e` una creatrice di moda che dichiara di aver visto vivo a una sfilata suo zio, morto suicida qualche tempo prima. di li` a poco wolfe scoprira` che lo zio e` davvero vivo, cosi` vivo da essere ucciso nello studio della nipote, che diviene la principale indiziata dell`omicidio. poi e` il turno di un`ambigua e reticente famiglia su cui wolfe indaga per dimostrare l`innocenza di un celebre chef accusato di omicidio. infine, wolfe e archie goodwin sono alle prese con il caso di un giardiniere che, in una serra piena di orchidee, ha scoperto il cadavere della sua bella, una giovane donna priva di scrupoli. tre casi d`amore e di morte che ci restituiscono un wolfe piu` sornione che mai e un archie goodwin in piena forma. introduzione di camilla baresani.
"il senso ultimo della vita e la scelta di una via per la propria vocazione hanno bisogno di tempo, di preparazione e di riflessione. dobbiamo, quindi, essere capaci di sostare, di attendere, di purificare il nostro pensare e agire." eppure, oggi tutto sembra condurci nella direzione opposta. travolti dal flusso frenetico degli eventi e dal frastuono del mondo, raramente troviamo il tempo per fermarci a contemplare la grandezza dell`universo - capace di smitizzare ogni tentazione di superbia - o per ascoltare la voce della nostra coscienza, che, come insegna l`autentica sapienza, laica o religiosa, si rivela soltanto nel silenzio, nella sosta e nel distacco dalla superficie delle cose. senza questo ascolto, infatti, "si corre il rischio di non vivere umanamente, ma solo di sopravvivere fisicamente." e con questo spirito che il cardinale ravasi propone una riflessione per ciascuno dei 366 giorni dell`anno solare, a partire da citazioni di autori antichi o contemporanei (scrittori, poeti, filosofi, ma anche umoristi, cantanti, fumettisti), illustrandone e ampliandone il significato. sono testi caratterizzati dalla brevita e dalla semplicita, ma ricchi di intuizioni e di spunti sui temi piu disparati: dall`amore all`amicizia, dalla solitudine alla famiglia, dall`infanzia alla malattia, dalla bonta all`odio. proprio come le pagine di un "breviario", a cui si ispirano, richiedono di essere assaporati e meditati riga per riga, parola per parola, in una quotidiana pausa di isolamento e tranquillita perche possano davvero stimolare il pensiero e sollecitare l`agire. sul finire di un anno giubilare improntato alla speranza, custodire la luce e un sincero invito ad ascoltare e preservare la voce che risuona nel profondo della nostra interiorita, la sola che puo indicarci come diventare pienamente e autenticamente "persone umane".