in inglese, "golden dawn" significa letteralmente "alba d`oro": secondo i maghi e gli alchimisti e` il momento in cui il sole della sapienza vera nasce a fugare le tenebre dell`ignoranza, annunciando il sorgere glorioso della nuova personalita` dell`adepto. fu con piena consapevolezza di cio` che scelsero di riunirsi sotto il nome-simbolo di "alba d`oro" quegli ermetisti britannici di fine ottocento cui fu dato di vivere questa avventura intellettuale: soffiare sulle braci ancora vive della sapienza magica, sepolte sotto la cenere dei secoli, per farne divampare nuovamente il fuoco di una dottrina dimenticata. vaste e diverse furono le loro fonti, ma grazie alla capacita` di sintesi dei sapienti vittoriani, e all`entusiasmo del loro capo, samuel lyddell macgregor mathers, cio` che ne risulto` fu un sistema dottrinario coerente ed efficace per la coltivazione dell`io vero, che e` l`autentico obiettivo dell`autentica magia. i sapienti della golden dawn diedero al loro ordine la struttura di un college universitario. vennero istituite vere e proprie facolta`, ciascuna con un suo decano, per impartire i diversi insegnamenti: simbolismo, kabbalah, veggenza, magia cerimoniale, dottrine rosa croce. questo terzo volume raccoglie i "classici" fondamentali che gli adepti dovevano studiare per ascendere lungo i gradi dell`ordine: il "sepher yetzirah", gli "oracoli caldei", la "clavicula tabularum enochi". ciascuno e` stato tradotto appositamente per questa edizione ed e` accompagnato da note esplicative.
il terzo volume di "le religioni e il mondo moderno" e` dedicato al rapporto tra islam e modernita`. si tratta di un tema oggi al centro dell`attenzione dell`opinione pubblica occidentale per una serie di motivi troppo noti per insistervi, i cui effetti in ogni caso toccano sempre piu` i vari paesi europei. anche se il confronto dell`islam con la modernita` e` ben piu` antico e meritevole di adeguati approfondimenti e di un`adeguata contestualizzazione storica, la centralita` che questo confronto ha assunto nel villaggio globale negli ultimi trent`anni spiega la scelta, a differenza dei due volumi precedenti, di privilegiare una "storia presente" di questi rapporti.
arno e sara si incontrano da ragazzini e istintivamente si amano. un pomeriggio d`estate lei lo lascia, dicendogli che "le piacciono gli amori infelici". si ritrovano molti anni dopo, decidono di sposarsi: sono allegri, innamorati, sembrano felici. arno e` convinto di darle tutto se stesso e non si spiega le malinconie e le bugie che affiorano poco a poco. in fondo, la sua vita gli piace cosi` com`e`: suona il violoncello alla scala, ha avuto tre figli dalla donna della sua vita, non si fa domande. ma il disagio di sara col tempo aumenta, finche` una mattina arno non sara` costretto da un evento inconcepibile a chiedersi chi e` davvero la persona con cui ha vissuto tredici anni, la donna che ama da sempre. con titubanza, inizia a seguire una pista di ferite giovanili e passioni soffocate e, con crescente sgomento, ritrova il bandolo di storie insospettabili. puo` una donna restare con un uomo che pensa di amarla ma non ha mai voluto conoscerla davvero? puo` un uomo accettare che sua moglie non si fidi di lui? si puo` vivere senza esprimere se stessi? e come incide il dolore nelle nostre vite? abbiamo tutti le stesse carte in mano?
Plexus Publishing, 1997, UK. Da attrice di teatro a stella della nota serie televisiva X Files, Gillian Anderson è l'agente Dana Scully del celebre programma. L'autore ne delinea la biografia dall'infanzia trascorsa tra Porto Rico, Londra e New York, la sua adolescenza ribelle, fino alla fama con dettagli sui retroscena di X Files, notizie riguardo la sua vita privata e gli amori tempestosi. In inglese.
The Citadel Press, 1969, USA. Cecil B. DeMille fu un assoluto maestro tra gli uomini di spettacolo, capace di intuire istintivamente cosa il pubblico desiderasse. Fu uno dei pochi registi il cui nome in cartellone significasse un successo. Lavorò a Hollywood dal 1914 con il suo primo film fino alla scomparsa, dove realizzò tanti capolavori e trasformò molti attori in vere e proprie stelle del cinema. Il volume ricostruisce la sua luminosa carriera prendendo in esame tutte le pellicole da lui realizzate. Basta sfogliare il libro per intuire perché il regista fosse soprannominato "DeMillenium". In inglese.
Castle, 1970, USA. Per quasi quattro decenni le interpretazioni di Jimmy Stewart di individualisti onesti taciturni hanno deliziato critici e pubblico. Il libro esamina alcuni dei momenti più alti della sua carriera, analizzando ogni pellicola in cui il grande attore ha recitato. Con una prefazione di Henry Fonda. In inglese.