venti storie fantastiche in chiave favolistica, rivolte a chiunque abbia il piacere di fantasticare su temi sociali, morali e psicologici, affrontandoli con un sorriso.
"contro-romanzo", "cronaca di una follia", "il buco nero di un enorme imbuto", "un grido di allerta", "una specie di bomba atomica", "un appello al disordine necessario": con queste e altre espressioni venne salutato al suo apparire, nel 1963, "rayuela", uno dei capolavori del novecento che ha cambiato la storia del romanzo e la vita delle persone che lo hanno letto. in una parigi popolata da affittacamere xenofobe, intellettuali male in arnese, pianiste patetiche, scrittori distratti, facili vittime di incidenti stradali, l`eterno studente argentino horacio oliveira si muove attraverso la citta` e l`esistenza come attraverso le caselle del "gioco del mondo". un percorso dalla terra al cielo, da parigi a una buenos aires grottesca alla ricerca del centro, della vera vita e soprattutto di lucia, "la maga", inconsapevole depositaria di ogni mistero e pienezza, l`unica che non dimentica che, in fondo, "per arrivare al cielo servono solo un sassolino e la punta di una scarpa".
"l`odissea" e` il libro che ha piu` influito sulla psicologia e sulla letteratura europee: il libro senza il quale ne` cervantes, ne` defoe, ne` stevenson, ne` kafka, ne` joyce avrebbero scritto i loro capolavori; il libro al quale l`occidente ha affidato il senso piu` profondo della ricerca, del viaggio, della fantasia, del sogno, della lucidita`, dell`ironia, della maschera, dell`infinita capacita` di metamorfosi, che da trenta secoli lo distinguono; il libro al quale l`occidente non puo` rinunciare senza uccidere se` stesso. a ogni verso siamo in preda all`avventura, alla magia, alla stregoneria, all`irreale, alla favola, all`immenso. i primi quattro canti ci offrono alcuni tra i passi piu` prodigiosi dell`"odissea": ora nel registro famigliare - euriclea che accompagna a letto telemaco -, ora nel registro magico-favoloso - proteo, il profetico vecchio del mare, il dio della perenne metamorfosi (come ulisse e` l`uomo della metamorfosi perenne), che dorme, circondato dal suo gregge di foche.