i problemi dei paesi in via di sviluppo coinvolgono l`intera umanita`: l`ambiente e le condizioni di vita sulla terra, i flussi migratori, gli spostamenti fra paesi diversi di unita` produttive.i percorsi dei paesi del terzo mondo sono molto differenziati ed e` ingannevole parlare ottimisticamente di un processo generale di convergenza cosi` come ingannevole parlare di poverta` del terzo mondo. per individuare gli interventi da compiere occorre interpretare le diverse situazioni e tornare all`approccio degli economisti classici, in particolare adamo smith. e` a lui che si richiama la strategia proposta in questo libro, una strategia di riforme riguardanti i trasferimenti della terra, il sistema dei contratti agrari....
"un cavaliere" e` uno dei primi racconti dell`autore e ondeggia tra pathos e ironia nello sfalsamento dei piani narrativi, fra attualita` e romantica inattualita`. il protagonista del racconto, vecchio gentiluomo o moderno don chisciotte che muore in duello in difesa dell`onore di una donna, pare aver tracciato la sua vita di erranza cavalleresca alla ricerca di quella "perfectio virtutis" che sta non tanto nell`inattingibile meta, ma nella strada, nel percorso verso di essa.
otama, mantenuta di un anziano usuraio, si innamora di uno studente, okada, che vede passare ogni giorno sotto la sua finestra. anche okada e` attratto dalla "donna della finestra", che rappresenta per lui l`ideale della bellezza femminile irraggiungibile. sapremo alla fine che okada ha di proposito evitato di stringere un legame con la donna perche` e` in partenza per l`estero. a otama resta la nostalgia di un sogno di giovinezza e di illusione perduta. si tratta della prima traduzione italiana del romanzo scritto nel 1915.
nel caldo degli ultimi giorni d`estate, prima di riaprire lo studio psichiatrico e ricominciare a insegnare all`universita`, michele si dedica alla stesura di un libro che dovra` rappresentare il lavoro di tanti anni. i giorni trascorrono uguali, ma le sue certezze scientifiche vacillano, e` ossessionato dai possibili errori compiuti. roma sembra immobile: michele passeggia nel quartiere del vaticano, si siede in piazza san pietro, trova un ristorante solitario in cui cena ogni sera e stringe amicizia con hiroshi, un restauratore di origine cinese che subito lo affascina. hiroshi gli racconta una vicenda che ha dell`incredibile: il volto del cristo nel giudizio universale di michelangelo e` in realta` un falso, forse e` stato lui a cancellarne i tratti, forse altri. con meraviglia e orrore la presunta colpa di hiroshi si affianca alle incertezze di michele e lo coinvolge; la costante ripetitivita` delle giornate tutte uguali si rompe in violente sensazioni, in una sensualita` imprevista e in un amore che lo allea alla dolcezza e al dolore. con una voce inconfondibile, capace di rendere gli ambienti e i personaggi in tutti i loro chiaroscuri, francesca sanvitale conduce il lettore in un percorso narrativo ricco di false piste e agnizioni: la solitudine del protagonista e` quella dell`uomo contemporaneo, confuso e oppresso dal suo egoismo e dalla sua debolezza, come se un naufragio fosse nascosto sotto la calma apparente di tutti i giorni.
l`asse del male e l`impero del male hanno istituzionalizzato una nuova retorica e un nuovo principio di moralita` in politica internazionale che, almeno in apparenza, riflette e alimenta le spinte ideologiche del fronte neoconservatore americano. dopo le campagne militari in afghanistan e iraq, con la vittoria di bush alle presidenziali del 2004, la lotta del bene contro il male sembra non conoscere piu` tregua, aprendo nuovi scenari di guerra in tutto il mondo. ma da dove viene quest`idea di male, qual e` il significato di un concetto che e` diventato moneta corrente nel linguaggio politico? ricostruendo cinquant`anni di politica internazionale e di strategie militari, stephen chan delinea un`ampia e lucida analisi della realta` contemporanea.
dopo un`esistenza spesa al servizio della famiglia, con tanti figli e nipoti, ma piena di delusioni, nanda kaul si e` ritirata in scontrosa solitudine sulle pendici dell`himalaya, in una casa con giardino circondata da una boscaglia perennemente minacciata dal fuoco. l`arrivo indesiderato di una bisnipote e la visita di una vecchia amica d`infanzia infrangono la cortina del suo risentimento e la costringono, forse per la prima volta, a riconsiderare se stessa. a poco a poco una sottile fascinazione avvolge l`anziana e disincantata vedova e la stramba adolescente. fuori, il paesaggio, osservato da nanda ed esplorato dalla nipote, e la sensazione di una una catastrofe imminente che sovrasta tutti dall`inizio.
l`individuale, il locale e il globale sono inestricabilmente intrecciati, ma non sempre si e` portati a stabilire connessioni tra le proprie vite individuali e i poteri piu` estesi che le configurano. cosi` passivita` e indifferenza contribuiscono ad alimentare lo sgomento collettivo che regna nel mondo. in un libro che mescola l`attualita`, l`analisi della societa` e la storia, paul ginsborg disegna il tracciato di una politica al futuro: che sappia scoprire e reinventare ideali riconoscendo gli stretti legami che intercorrono tra i valori universali e i comportamenti quotidiani.
limitata a tre copioni soltanto, la produzione drammaturgica di machiavelli e` tuttavia di assoluto rilievo nel vasto orizzonte teatrale del cinquecento italiano. allo stato attuale delle cose essa si articola in una traduzione-rifacimento, quella dell` "andria" di terenzio; nel capolavoro della mandragola, dove un piccante adulterio fra callimaco e la "virtuosa" lucrezia, alle spese di un marito vecchio e sterile, si tramuta in una dolente metafora sulla corruzione dei costumi nella firenze medicea; e l`altrettanto suggestiva "clizia", storia di un ulteriore tentativo di adulterio fra un vecchio e la giovinetta del titolo, tentativo destinato al fallimento per l`opposizione della saggia consorte del vecchio.
l`isola tunisina delle vacanze, un gruppo di personaggi alla ricerca di se stessi, un delitto con troppi potenziali assassini. il romanzo racconta la difficile arte di liberarsi dei pesi che sospingono la vita verso sconfitte definitive.
una donna cerca la sua identita` e la sua indipendenza nella londra degli anni `60, tra le canzoni dei beatles, il teatro d`avanguardia e le battaglie pacifiste.
chi sono i detective cui si devono i piu` celebri ritrovamenti del mondo dei faraoni, dei re di micene, degli ittiti e degli aztechi? chi sono realmente schliemann, winckelmann, evans, carter (per fare solo i nomi piu` celebri)? in questo volume ceram presenta i piu` famosi archeologi affidando a loro stessi il racconto delle avventure di cui furono, e sono, protagonisti. ne esce una galleria di personaggi e, al tempo stesso, una storia dell`archeologia.
un poemetto che, in tono malinconico, ironico, apparentemente svagato e minimalista, intende toccare invece i grandi temi dell`uomo contemporaneo. fra intimismo e riflessione filosofica.
registro di classe e` prima di tutto il diario di un anno di vita. e` un breviario rivolto agli studenti, ai genitori, alla societa` civile, ma che lo scrittore destina soprattutto a se stesso. in questo libro onofri mette in gioco la sua vita intera e in particolare quell`adolescenza che lo ha visto cosi` simile agli studenti proletari con cui condivide una sorta di cromosoma interiore. e la ricerca di un modo per comunicare con quei ragazzi, con la loro timidezza e afasia, sfrontataggine e indolenza, e` anche una ricerca nelle radici della propria educazione che lo ha portato da ragazzo ad amare un`idea della vita cosi` diversa da quella condivisa con i suoi compagni di allora.
questo frasario e` uno strumento per chi viaggia. con oltre 3000 vocaboli, 1500 frasi di uso comune e 100 repertori tematici, consente di capire e farsi capire in tutte le situazioni della vita quotidiana in ogni parte del mondo. di ogni parola o frase indica la fonetica per una pronuncia corretta, mentre piccoli riquadri con fondini colorati aiutano a cogliere al volo le domande e le risposte abituali nelle situazioni piu` frequenti. il dizionario multilingue tascabile, invece, sara` utilissimo per trovare sempre la parola giusta in ogni situazione: in auto e in moto, in dogana, dal medico, al ristorante.
due fratelli divisi da anni di distanza e silenzi si ritrovano a condividere con le rispettive famiglie una settimana di vacanza in un vecchio cottage della campagna inglese, al confine con il galles. dopo la morte della madre, richard, medico di riconosciuto acume scientifico di edimburgo, invita la sorella angela, suo marito dominic e i figli alex, daisy e benjy a godere di quella che spera diventi una salutare occasione di riposo e riappacificazione. una parentesi in cui il desiderio di armonia estiva e domestica possa finalmente diventare realta`. richard e` in compagnia della sua nuova moglie louisa e della figliastra melissa, due donne che angela fa fatica ad associare al fratello forse proprio perche` del fratello lei non sa piu` nulla, non conosce alcuna intima inflessione emotiva, non distingue quel bambino che, durante i primissimi anni di vita, ha contribuito a fortificare la sua solitudine. al contrario, angela e` immersa in un`altra visione, quella di se stessa madre di una bambina nata morta diciotto anni prima e ora madre di tre ragazzini con cui sorride troppo poco spesso. tra loro c`e` benjy, la voce della sensibilita` e della fantasia che sospinge i membri di entrambe le famiglie a specchiarsi in tutto quello che loro sembrano aver compromesso: la pieta` nell`uccidere un animale, la liberta` nell`immaginarsi esseri umani ma anche eroi, la meraviglia di pensare alla propria casa come a un castello.
"il destino assegno` a fernando pessoa questo nome fatale, `pessoa, persona`: proprio a lui, che era una e mille persone, innumerevoli flatus vocis imprendibili e senza neppure un nome [...]. nella nostra civilta` la persona si installa come funzione prima di tutto linguistica, in delicato bilanciamento fra l`individuazione pronominale e la processualita` di un soggetto inafferrabile se non come flusso, ritmo danzante, `forma del movimento`. il drammatico `je suis l`autre` che nerval scrisse sotto un suo ritratto e l`estremistico `je est un autre` di rimbaud, che in pessoa risuonano alla lettera nel `viver e` ser outro` (255) e in molti altri luoghi del `libro dell`inquietudine`, fanno esplodere l`equilibrio instabile: il piu` profondo, autentico desassossego di pessoa, l`inquietudine piu` devastante del novecento, e` questo porsi del soggetto come altro da se`, questa non solo esistenziale, ma metafisica perdita della presenza. pessoa e` persona e personne, tutti e nessuno nel contempo, `todos os nomes` e anonimo assoluto: `everyman`, chiunque, ognuno di noi." (dalla prefazione di corrado bologna). con un testo critico di jero`nimo pizarro.
se i filosofi e oratori della grecia classica sono cittadini della polis, e come tali rappresentanti per eccellenza delle virtu` democratiche, in epoca ellenistica gli intellettuali vengono effigiati come guide spirituali, a volte insieme ai loro allievi, cui insegnano come vivere lontano dai dolori e dalle passioni della vita pubblica. con un lavoro di analisi e raffronto all`interno di un materiale documentario ricco e variegato, l`autore intende offrire una ricostruzione dei contesti sociali, che mostra come i ritratti degli intellettuali, lungi dall`essere tentativi di riproduzione realistica di fisionomie celebri, siano rappresentativi degli universi culturali cui appartengono, riflettendone aspirazioni, ideali, sistemi di valori.
quando la pace dei boschi e` percorsa da un fremito improvviso di rabbia silvestre, e di notte le volpi sembrano mettere sotto assedio il villaggio, forse bisognerebbe credere a una premonizione. in quel villaggio svizzero che vive da sempre in armonia, tutti e mille gli abitanti si sentono scrittori. ma l`uomo che sta arrivando e` il diavolo in persona. le sue sembianze, neanche a dirlo, sono quelle di un editore. . la letteratura e` un affare molto serio per questo borgo svizzero stretto in una vallata quasi soffocata dalle montagne: si narra che goethe di ritorno dall`italia vi trascorse una notte per via di un guasto alla carrozza su cui stava viaggiando. addirittura tre locande, a lui intitolate, si contendono il vanto di averlo ospitato. inoltre, dal prete anzianissimo che redige le sue memorie alla ragazzina un po` sciocca autrice di filastrocche, passando per il borgomastro, tutti gli abitanti del paese si sentono scrittori e ambiscono a essere pubblicati. spediscono romanzi per posta e per posta ricevono i rifiuti dagli editori. c`e` poco da scommettere, quindi, sul talento di queste mille anime. finche` il diavolo fa il suo solenne ingresso in scena: . si professa grande editore e dice di voler aprire proprio li` una filiale della sua prestigiosa casa editrice. chi non e` disposto a un patto col diavolo pur di veder pubblicato il proprio romanzo? l`unico che sembra in grado di capire la pericolosita` della situazione e` padre cornelius, mandato dalla diocesi in aiuto del vecchio parroco. ma forse nasconde anche lui qualche ombra. paolo ma
terzo romanzo di isherwood, pubblicato per la prima volta nel 1933, mr. norris se ne va e` ambientato nella berlino che precede l`avvento del nazismo. il narratore, un giovane che vive dando lezioni d`inglese, fa la conoscenza dell`ambiguo mr. norris, una specie di avventuriero imbroglione che compie con distratto cinismo le sue truffe. costretto ad allontanarsi da berlino inseguito dai creditori, ne ritorna in veste di improbabile spia, al soldo dei servizi segreti francesi, presso il partito comunista tedesco. ma dopo poco e` obbligato a fuggire da berlino, che sta per assistere all`ascesa di hitler, e a girare per il mondo. il testo e` considerato una parabola politica sulla leggerezza con cui le potenze occidentali seguirono la crisi della germania.
il "rumore bianco" del titolo e` il suono che ossessiona il protagonista del romanzo: forse e` una semplice emissione della "partitura panasonica" in cui siamo immersi ogni giorno, oppure un minaccioso messaggio in codice. jack gladney, studioso di hitler e direttore di un dipartimento di studi hitleriani nella sua universita`, tiene un corso sul fascino ipnotico esercitato dai discorsi del fuhrer, dai canti e dagli inni del terzo reich; e finisce per calarsi nella materia delle sue ricerche al punto di ricavarne una specie di nicchia da cui non vuole piu` uscire. il romanzo e` appunto lo studio di questa perversione. sino al giorno in cui una nuvola di gas tossico lo costringe a uscire dal suo rifugio...
mille voci - furiose e dolcissime, alte e sfrenate, colte o volgari, precipitose, afferrate per strada o riprese dalla tradizione letteraria - coabitano nella mente del protagonista di questo monologo drammatico. il poeta-ventriloquo tutte le accoglie per comporre la sua appassionata sonata alla "quinta stagione", il tempo nuovo, difficile, confuso, sconcertante, che s`impone. una nuova stagione in cui, al di la` delle maschere della vita sociale e delle narrazioni private ad uso consolatorio, siamo chiamati a fare i conti con noi stessi. con la nostra intima verita`. umile, prosaica, contraddittoria. aperta alle questioni finali. cosi` da ritrovare la nostra propria appartenenza al flusso collettivo e universale. noi, nel mondo. il poemetto, dalla forte impronta teatrale, si snoda secondo quella forma discorsiva-divagante, in cui marcoaldi e` maestro. ma piu` l`andamento si fa sussultorio e centrifugo, piu` conduce il lettore nella selva oscura del senso profondo della vita. e dietro il tono apparente di conversazione, prende corpo qualcosa di molto simile a una apocalisse. che racconta la fine irreversibile di un tempo ormai per sempre consumato, e anticipa in controluce un possibile, nuovo inizio.
questo capolavoro incompiuto del novecento, da mezzo secolo al centro di un tormentato lavoro di sistemazione critica e filologica, ora in una edizione che organizza i materiali inediti in una prospettiva capace di illuminare l`architettura segreta del lavoro di musil.
il 22 aprile 1516 usciva a ferrara, presso l`editore giovanni mazocco, la prima edizione dell`"orlando furioso". ariosto coronava cosi` il lavoro di una dozzina d`anni, ma le cose non sarebbero finite li`. per il poeta inizio` subito un periodo di revisione del suo capolavoro che avrebbe portato all`edizione intermedia del 1521 e a quella definitiva del 1532. questo lavoro di riscrittura avrebbe indotto l`autore ad ampliare il poema portandolo da quaranta a quarantasei canti, a ristrutturare l`intreccio dei vari episodi, e soprattutto a cambiare profondamente la lingua adeguandola ai dettami ispirati alle "prose della volgar lingua" di pietro bembo, che nel frattempo si stavano imponendo fra i letterati italiani di ogni regione. dunque il "furioso" che tutti leggono normalmente e` scritto nel toscano letterario esemplato sui grandi trecentisti, quell`italiano che ha costituito la lingua letteraria dominante fino ai primi del novecento. il primo "furioso", invece, assemblava liberamente il toscano con molti latinismi, con il lessico del volgare padano, con svariati termini dell`espressivita` popolare. una lingua imperfetta ma molto creativa, quasi inventata ottava dopo ottava. l`edizione che qui proponiamo offre il testo del "furioso" originario con un ampio commento sugli elementi caratteristici di questa lingua, sottolineando tutti i passaggi piu` rilevanti che avverranno nell`edizione definitiva.
una studentessa indiana siede su una panchina del jardin di san miguel de allende, in messico, quando una sconosciuta le si avvicina con entusiasmo, certa di riconoscere in lei la figlia della sua vecchia amica rosarita, la pittrice, incontrata li tanti anni prima. c?e un errore, protesta la giovane, sua madre non si chiamava rosarita, non e mai stata in messico e non ha mai dipinto. la sconosciuta e forse un?imbrogliona? per scoprirlo dovra lanciarsi in un viaggio trasognato fra passato e presente, realta e mistificazione, fin nel cuore dei segreti che possono separare, o unire, una madre e sua figlia. bonita e una giovane studentessa di delhi in viaggio in messico per imparare lo spagnolo. seduta su una panchina del jardin di san miguel de allende, all?ombra della maestosa cattedrale, si gode l?estraneita di un luogo mai visitato. non conosce nessuno li, e nessuno la conosce. eppure un?anziana donna in abiti tradizionali, loquace ed eccentrica, l?avvicina con accalorata familiarita, affermando di rivedere in lei la figlia della sua cara amica, rosarita, conosciuta proprio li tanti anni prima, quando rosarita era arrivata dall?india, come ora sua figlia, per seguire la sua vocazione di pittrice sotto la guida dei maestri locali. bonita prova a dirle che si sbaglia: sua madre si chiamava sarita, non rosarita, non era mai stata in messico e soprattutto non aveva mai dipinto in vita sua. ma la sconosciuta non intende ragioni e le sue melodrammatiche perorazioni aprono una breccia nelle certezze della giovane. bonita e ora costretta a scandagliare i suoi ricordi famigliari in cerca di indizi: lo schizzo di una donna e di una bambina in un luogo non dissimile da san miguel, scatoloni carichi di fogli poi andati perduti, una lunga assenza materna. e, benche ormai sospetti che la sconosciuta non sia che un?imbrogliona, accetta di lasciarsi trascinare in un viaggio dalle nuove traiettorie, attraverso la capitale e fin sulle coste del pacifico, sulle tracce di quei maestri
sette cadaveri su uno yacht alla deriva. causa della morte, avvelenamento. un delitto quanto mai insolito che spalanca un abisso di ipotesi, sospetti e stranezze in cui vanina guarrasi, nonostante il difficile momento personale, e pronta a calarsi. e una calda mattina di luglio quando l`avvocata maria giulia de rosa e il medico legale adriano cali, usciti per una gita in mare, ascoltano alla radio un avviso della capitaneria di porto: nelle acque in cui stanno navigando c`e una grossa imbarcazione che potrebbe trovarsi in difficolta. il loro tentativo di soccorso si rivela pero inutile, a bordo di quello che e un vero e proprio panfilo sono tutti morti. cali, con la sua esperienza, ci mette poco a capire che a uccidere quelle persone e stata una dose di cianuro, forse mescolata a del latte di mandorla. e chiama subito l`amica vicequestore. vanina, che si era allontanata per qualche giorno, rientra immediatamente nel capoluogo etneo per immergersi in un`indagine serratissima. com`e ovvio, non le manchera il sostegno del commissario in pensione biagio patane. l`anziano poliziotto stavolta potra aiutarla solo per telefono: si trova a palermo accanto all`amata moglie angelina, che ha appena subito un delicato intervento al cuore.