e stato ucciso ian aston, forse a colpi di mazza forse in altro modo: nemmeno l`arma del delitto e` definita. era un uomo di raccordo della malavita. era anche l`amante dell`inquieta sarah, la moglie, da poco madre di una bambina, del tirannico desmond iles, numero due della polizia locale. l`omicidio, per lo stile e il luogo, sembra un regolamento di conti. ma nessuno puo` fare a meno di sospettare di iles, il quale, del resto, e` cosi` arrogante da non curarsene affatto. e a complicare il contesto, c`e` la circostanza che l`oscuro omicidio piomba tra capo e collo mentre sia la polizia che la mafia stanno tentando un restyling di immagine pubblica. intanto, l`organizzazione deve sostituire il suo uomo di raccordo e pensa di farlo con il piu` rispettabile ralph ember, proprietario del monty, un club, una volta esclusivo, adesso incontro della malavita, frequentato anche da sarah e da ian aston. dal monty dunque partono le due storie: l`inchiesta sull`assassinio, condotta, con un misto di reticenza e malizia, da colin harpur e mark lane, i due alti colleghi del sospetto iles; l`ascesa entro l`organizzazione del prudente ralph ember, boss "suo malgrado". e al club monty giungeranno entrambe, trovando un compromissorio accomodamento intorno al cadavere di aston. cos`e` dunque il club del titolo? e il monty; ed e`, simbolicamente, la cricca dei poliziotti e quella dei delinquenti, colte, in un parallelismo acidamente ironico, mentre tentano di mettersi in sintonia con i nuovi tempi politici che corrono.
"si sono aperte le cateratte del cielo. i tuoni erompono con fragore. nel generale ottenebramento, e sotto la pioggia implacabile, tutto si impantana e smotta. il fango monta e dilaga: e` una coltre di spento grigiore sulle lesioni e sulle frane. la brutalita` della natura si vendica della politica dei governi corrotti, che non si curano del rispetto geologico; e assicurano appalti e franchigie alle societa` di comodo e alle mafie degli speculatori. a viga`ta dominano le sfumature opache e le tonalita` brune delle ombre che si allungano sull`accavallato disordine dei paesaggi desolati; sui lunari cimiteri di scabre rocce, di cretti smorti, e di relitti metallici che sembrano ossificati. questa sgangherata sintassi di crepature e derive ha oscuri presagi. e si configura come il rovescio tragico dell`allegra selvatichezza vernacolare di catarella, che inventa richiami fonici ed equivalenze tra `fango` e `sangue`; e con le confuse lettere del suo alfabeto costruisce topografie che inducono all`errore. del resto, macchiate di sangue sono le ferite fangose del paesaggio; e l`errore e` consustanziale al labirinto illusionistico dentro il quale i clan mafiosi vorrebbero sospingere il commissario montalbano per fuorviarlo, e convincerlo che il delitto sul quale sta indagando e` d`onore e non di mafia. la vicenda ha tratti sfuggenti, persino elusivi..." (salvatore silvano nigro)
e scomparsa marilou, la figlia di luisa kakoiannis-sforza. la signora, un`imprenditrice della moda, ospite fissa delle copertine dei rotocalchi popolari, si rivolge per le ricerche ad amedeo consonni, il tappezziere in pensione della casa di ringhiera. le e` noto grazie al successo del caso investigativo della sfinge di lentate sul seveso (raccontato nel romanzo "la casa di ringhiera"), ma la ragione e` anche di sfuggire ai riflettori del gossip. oppure c`e` sotto qualcos`altro? il consonni, con le sue risorse semplici e antiquate, comincia a indagare. e finira` per imbattersi in un`altra donna, non meno ricca e superba, che con la prima condivide il segreto e l`odio.
"il lato fragile", "il fatto viene dopo", "la regola dello svantaggio", "e solo un gioco". sono le prime storie dell`irresistibile coppia di investigatori dilettanti siciliani saverio lamanna e peppe piccionello, nati e cresciuti nei racconti gialli inclusi nelle antologie a tema e riproposti in questa raccolta in occasione dell`imminente debutto in tv che li vedra` protagonisti su rai 1 di una nuova serie con claudio gioe` diretta da michele soavi. quattro casi delittuosi in cui inciampano un po` per caso, un po` tuffandosi dentro come veri segugi. conosciamo cosi` saverio, giornalista disilluso che rimasto senza lavoro e` costretto, dalla roma dei flirt occasionali e dei locali alla moda, a tornare nel suo scoglio siciliano e a rifugiarsi nella villetta di famiglia sul mare di ma`kari. qui lamanna ritrova peppe piccionello, esemplare locale in mutande e infradito, carico di una saggezza pratica e antica, e conosce suleima, laureanda in architettura che, durante la stagione estiva, lavora come cameriera nella locanda di marilu`. per sostenersi inizia a scrivere gialli e accetta qualche lavoro atipico. cominciano cosi` le avventure investigative, i due compari sperimentano un metodo infallibile fatto di analisi irriverenti e schermaglie ironiche e affilate attraverso cui vivisezionano societa` e caratteri umani: saverio, sarcastico e realista, e peppe, spalla al suo umorismo senza sosta, fatto di battute dissacranti, allusioni e controsensi. e insieme, a fustigare tutti i luoghi comuni piu` pop e i pregiudizi che ruotano attorno alla sicilia che in queste storie si fa metafora, specchio di un mondo di disuguaglianze e miserie.
capita a carlo monterossi di trovarsi impelagato in faccende diverse, per via della sua doppia vita. da un lato ha fatto i soldi come autore televisivo con un programma senza pudore e dalla lacrima facile, crazy love. dall`altro, quasi per emendarsi, si adopera per risolvere casi umano-criminali, insieme agli amici detective della sistemi integrati, oscar falcone e agatina cirrielli, in una milano faticosa e ostile. flora de pisis lo manda a zelo surrigone, poco lontano dalla metropoli: un crocifisso si e` messo a luccicare e un bel santone, don vincenzo, un ex prete, predica di miracoli e raccoglie donazioni, un`occasione imperdibile per crazy love. negli stessi giorni, un manager della italiana grandi opere, un impero industriale delle costruzioni nel mondo, chiede aiuto alla sistemi integrati: l`azienda ha subi`to uno strano furto, soldi, documenti, una pennetta usb. il tutto mentre i poliziotti ghezzi e carella risolvono mugugnando una manciata di piccoli casi, storie ordinarie di disperazione e malavita di sopravvivenza, una caccia a tanti pesci piccoli, perche` . la vita complicata del detective dilettante carlo monterossi - privilegiato sull`orlo del cinismo e al tempo stesso disincantato robin hood -, permette al suo creatore alessandro robecchi di scrivere noir a forte impianto sociale, che fanno molto pensare a scerbanenco: crudo realismo unito a una solidarieta` che si incarna in personaggi teneri e vivissimi. come la teresa di questo romanzo, la piccola donna delle pulizie che non ha mai pensato di poter cambiare la propria vita. e proprio la sua limpida carica di verita` attrae carlo oltre la semplice simpatia, contribuendo a scompigliargli l`esistenza. un sapore di situazioni reali accentuato dal modo di narrare di robecchi che e` come se stesse a fianco del lettore a mostrargli e illustrargli i fatti che stanno accadendo di fronte a loro.