questo libro svela i precetti dell`antica arte militare che vengono applicati oggi in cina nelle trattative commerciali e diplomatiche. tutte le divertentissime storie narrate sono realmente accadute. sono state scritte per incoraggiare quegli uomini d`affari occidentali che dall`alto di una sala riunioni di un hotel in cina guardano il traffico scorrere ininterrottamente sotto di se` e si chiedono estenuati: "ma firmeranno mai?", e per tutte le persone che vogliono capire meglio una mentalita` e una cultura con le quali gia` oggi, ma molto piu` in futuro, tutto il mondo deve fare i conti.
con le chat line il concetto di intimita`, di seduzione, di innamoramento, di incontro subiscono delle trasformazioni, il corpo viene abbandonato e si fanno largo le parole. le chat diventano luogo di incontro dell`anima, come nell`accezione junghiana, intesa come luogo femminile perche`, per la prima volta, l`uomo deve accettare un incontro al di la` della fisicita`, confrontandosi egli stesso con il suo lato femminile. sono le parole con il loro potenziale evocativo ad ammaliare, sedurre, far innamorare, creare un`identita` reale o presunta. a volte, pero`, ci si potrebbe imbattere in trappole ed e` per questo che gli adulti che ben conoscono le insidie di internet, dovrebbero almeno inizialmente accompagnare i propri figli.
si e` portati a pensare che, dopo una certa eta`, sia quasi impossibile abitare il futuro e quindi rimanere aperti agli stimoli che vengono dalla vita, come se la crescita umana fosse fissata entro rigidi paletti anagrafici. l`autore di questo volume sostiene invece come ogni eta` porti con se` aspetti inediti di crescita e di maturita` che consentono alla persona di scoprirsi sempre nuova, sempre permeabile al cambiamento e alla sorpresa. per questo l`autore parla della psicologia dell`invecchiamento piu` che della psicologia della vecchiaia, proprio per sottolineare la componente di esperienza e quindi di crescita che il passare degli anni porta con se`. il libro e` indicato per gli anziani che desiderano ricevere stimoli per interpretare l`eta` che stanno vivendo e per coloro che, a diverso titolo, vivono con loro e operano in ambiti sia medici che psicologici e assistenziali.
"la via sulla est del petit capucin era stata ripetuta pochissime volte, e la mia speranza era di trovare con un po` di fortuna uno dei chiodi originali piantali dallo stesso gervasutti e rimasti in parete ad arrugginire per quasi mezzo secolo. cio` che stavo per compiere - ed era cio` che piu` mi eccitava era il ritorno su antiche tracce alpinistiche ormai quasi dimenticate. era l`esplorazione di un`antica esplorazione". marco albino ferrari ripercorre le strade di quegli uomini e di quelle donne che attratti dall`ebbrezza dell`ignoto si sono spinti nei luoghi inesplorati della terra: montagne, oceani, ghiacciai, spazi inliniti. i passi di walter bonatti, quelli di reinhold messner, di bill tilman, di nini` pietrasanta e gabriele boccalatte, di eric shipton, degli ultimi esploratori del novecento. un inconsueto cammino attraverso il monte bianco, le cime della patagonia e dell`africa equatoriale, fino all`everest e a capo horn, per far ritorno sulle alpi. ne esce una lettura intimamente interrogativa, popolata di bufere, di sorprese, di difficolta` con, sullo sfondo, le questioni cruciali che investono l`uomo di fronte agli ultimi spazi selvaggi del pianeta.
assistiamo oggi a una crisi strisciante, di enormi proporzioni e di portata globale, tanto piu` inosservata quanto piu` dannosa per il futuro della democrazia: la crisi dell`istruzione. sedotti dall`imperativo della crescita economica e dalle logiche contabili a breve termine, molti paesi infliggono pesanti tagli agli studi umanistici ed artistici a favore di abilita` tecniche e conoscenze pratico-scientifiche. e cosi`, mentre il mondo si fa piu` grande e complesso, gli strumenti per capirlo si fanno piu` poveri e rudimentali; mentre l`innovazione chiede intelligenze flessibili, aperte e creative, l`istruzione si ripiega su poche nozioni stereotipate. non si tratta di difendere una presunta superiorita` della cultura classica su quella scientifica, bensi` di mantenere l`accesso a quella conoscenza che nutre la liberta` di pensiero e di parola, l`autonomia del giudizio, la forza dell`immaginazione come altrettante precondizioni per una umanita` matura e responsabile.
un`italia, quella della seconda meta` del novecento, che si e` mossa tra le lacune dei depistaggi e le condotte spesso equivoche dei servizi segreti. benedetta tobagi racconta, sullo sfondo delle stragi, la dialettica tra intelligence, magistratura e potere esecutivo dalla p2 alla caduta del muro. "segreti e lacune", valendosi di documentazione d`intelligence declassificata in larga parte inedita, indaga i conflitti tra magistratura, servizi segreti e potere esecutivo nel corso dei processi per le grandi stragi terroristiche (1969-80), nel periodo compreso tra la riforma dei servizi segreti del 1977 e la meta` degli anni novanta, quando cioe` l`italia riemerge dal terremoto politico della fine della guerra fredda. a partire da qui affronta temi piu` ampi, quali l`annoso problema di come esercitare un controllo democratico effettivo sull`attivita` dei servizi e insieme le possibilita` e i limiti della ricostruzione storica di vicende dell`italia repubblicana in cui la dimensione politica si intreccia a quella criminale: ovvero come affrontare con metodo rigoroso anche gli aspetti indicibili e la dimensione occulta della politica. in italia i processi per le grandi stragi terroristiche, durati decenni e terminati spesso con assoluzioni generalizzate, costituiscono un terreno d`indagine perfetto per analizzare la conflittualita` permanente tra magistratura e servizi segreti. in ciascuno di essi si manifestano infatti lentezze, gravi distorsioni e depistaggi veri e propri, messi in atto dagli organismi d`intelligence e da altre forze di sicurezza, operanti a servizio dell`esecutivo. con la legge di riforma dei servizi del 1977 (varata proprio sull`onda degli scandali connessi alle stragi), che introduce per la prima volta un controllo politico e parlamentare sull`intelligence e insieme revisiona la disciplina del segreto di stato, cresce l`attenzione pubblica, e insieme l`ipocrisia istituzionale, su questi temi. il focus sugli anni ottanta di questo libro consente di os
CD. Adda, 1991, DE. Requiem in DO Maggiore (1767) eseguita da Coro e Orchestra De Paris-Sorbonne diretta da Jacques Grimbert.
CD. Nuova Era, 1990, IT. Prima registrazione mondiale dell'opera, cantata da Bruno De Simone, Claudio Di segni, Romano Franceschetto, Stefania Donzelli e suonata dall'Orchestra internazionale d'Italia e dal Coro Ar.P.A. Ars Pulcherrima Artium diretti da Francesco Vizioli.
Archiv 2000.
ottaviano targioni tozzetti (1755 -1829) e` stato un medico e botanico italiano, esponente di una illustre famiglia di scienziati, i cui vasti interessi e studi abbracciarono l`intero campo delle scienze naturali. e`autore di famosissime opere di botanica e di "farmacopea verde", ancora oggi attualissimi e ampiamente consultate dagli studiosi il dizionario botanico italiano, dato alle stampe nel 1809 (con due successive edizioni nel 1825 e postuma nel 1858), e` un`opera, frutto di lunghi anni di studio e raccolta di dati, in cui si elencano i nomi volgari delle piante mettendoli in relazione con i rispettivi vocaboli scientifici in latino. l`edizione anguana presenta la ristampa anastatica della prima edizione del dizionario del 1809, in un`edizione preziosa e curata, che non puo` mancare nella biblioteca di tutti gli appassionati studiosi di queste materie.