Il leader dei Posies ci regala uno dei classici del pop del nuovo millennio. Contiene due canzoni in più rispetto alla prima stampa del 2004.
Ristampa in digipack di un album in stile primi Phish. Ton These dei Raq era molto ricercato dai Phans della band del Vermont e la ristampa è benvenuta.
Atteso nuovo lavoro per il cantautore inglese, oggi considerato uno tra i migliori nelle nuove leve.
Secondo album di Richard Thompson con gli sperimentalisti Frith, French e Kaiser. Ristampa rimasterizzata
Arrivano dall'Australia e non sono al primo disco. Henry Wagons e la sua congrega sono però una band da tenere d'cchio. Il suono è roots, quasi Americana, con una manciata di canzoni notevoli ( Willie Nelson, è una canzone, Save Me, un gospel country poderoso, Downslow, influenzata dai riff di chitarra di Tom Petty ). Rock e country con la voce di Wagons, forte e profonda, che richiama quella di Nick Cave ( e ci sono anche due ballate alla Nick Cave) Una bella sorpresa.
Luke Lalonde and the Born Ruffians arrivano da Toronto. Sono una rock band esistenziale, in quanto basano le loro liriche sulla vita di ogni giorno, sul vivere, sull'esserci al tempo presente. La musica è rock, abbastanza classico. Non innovativa, ma legata a tipiche sonorità anni settanta.
Avete in mente gli Strypes? La garage band irlandese promossa da Elton John che tanto successo ha riscosso di recente ? Beh gli Orwells sono la risposta Usa agli Strypes. Con la sacra triade Stooges, Replacements e Ramones ben in testa, con le chitarre secche e dirette, la musica garage nel cuore e tanta voglia di suonare, questo quintetto di Chicago ha tutte le carte in regola per emergere. Sono ancora giovanissimi, vanno ancora a scuola, ma sanno cosa fare e la loro musica è bella, giovane ed incalzante.
Shara, leader di My Brightest Diamond, ed il tastierista Zac Rae hanno creato un disco diverso, anche rispetto ai precedenti, i celebrati All Thing Will Unwind e, sopratutto, Thousand Shark's Teeth. L'estetica del suono di Shara, molto vicina alla musica da camera, unita ad una urgenza più rock ed a percussioni più accese, il tutto teso a creare un suono diverso, molto moderno, un suono che va in antitesi con certe cose scritte in passato.
Tratto da una trasmissione radio dell'epoca, questo concerto, registrato al My Father's Place di Roslyn, stato di New York, è una gradita sorpresa. A parte l'incisione, ottima, il concerto ci cattura per il suono grezzo della band. Siamo agli inizi della carriera e gli Heartbreakers avevano già una forza ed un suono che li distingueva da gran parte delle band del'epoca. Tra le canzoni: American Girl, ovviamente, ma anche I Need to Know, Fooled Again, Breakdown, Route 66, Jaguar and Thunderbird ( Chuck Berry ), Surrender, Shout ( Isley Brothers) ed altre. Da tempo fuori catalogo. Copia non sigillata.
Il recente concerto milanese è stato un trionfo per David, e non solo in quella data. Il cantautore dimostra di essere vivo e vegeto con una performance calda e vitale e ci consegna anche un disco solido, che prosegue la felice vena che ha caratterizzato la sua opera negli ultimi anni. Infatti, dopo Croz, Lighthouse e Sky Trails era lecito pensare che David volesse prendersi una pausa. Invece eccolo con un nuovo disco, in cui suonano i musicisti che erano già in Sky Trails (Becca Stevens, Michael League e Michelle Willis), un disco anche più bello delle recenti opere del nostro. Come confermano le seguenti canzoni: Glory, Vagrants of Venice, 1974, Janet ed il classico Woodstock.
Il nuovo album, dopo 40 anni di silenzio.
3 LP. Live Heineken Music Hall, Olanda, 2010. Registrazioni prese dagli archivi della band. Edizione molto limitata in vinile, 100 % virgin vinyl.
Lend Me A Hand, il nuovo album degli String Cheese Incident, riporta in vita una delle jam band più longeve ma anche più amate della scena Americana. Molto vicini ai primi Grateful Dead, come spirito e certe sonorità, il gruppo del Colorado, pubblica il nuovo lavoro, intitolato Lend Me A Hand, che contiene 11 canzoni registrate insieme al produttore Brad Cook nello studio di proprietà del gruppo a Boulder e spazia su sonorità più aperte, lasciando da parte certe consuetudini jam tipiche del passato. Sei musicisti che questa volta si sono messi di buzzo buono per cercare di fare delle canzoni in quanto tali, tralasciando i sintetizzatori, le improvvisazioni jam, per portare invece a termine canzoni in quanto tali, canzoni in grado stare in piedi da sole. Lend Me A Hand ci restituisce una band solida e creativa, una band con la voglia di essere più normale, ma anche più tonica. Ed il disco dà ragione agli String Cheese Incident.