lungo i sentieri che furono del contrabbando passano oggi molti percorsi turistici in particolare sulla propaggine sud delle alpi lepontine che fanno da confine fra l`alto lario occidentale e i cantoni svizzeri del ticino e dei grigioni. quei luoghi oggi apprezzatissimi per le splendide vedute rappresentano un patrimonio per la regione lombardia sotto il profilo ambientale, paesaggistico, culturale e turistico, le cui peculiari caratteristiche diventano la trama per descrivere un contesto socio-economico ormai dimenticato. tante storie e tanti episodi di fughe e inseguimenti. vicende umane che attraversano tutta la storia d`italia.
in questo libro il sapore buono dell`"amarcord", del "meregordi" bottinelliano emerge in tutta la sua forza e diventa un atto d`amore verso il suo paese e la sua gente. quella che e` stata, per ricordare, quella che e`, per non dimenticare, e quella che sara` per conoscere, imparare, sapere da dove arriva e cos`era la vita a vergia`a al tempo che l`autore descrive.
"clorinda ed io ci siamo conosciuti in un modo speciale, totale, siamo stati e ritengo siamo ancora cosi` dentro la mente e il cuore l`uno dell`altra che, ti sembrera` strano, ma potremmo anche non incontrarci mai piu` ed essere nel contempo presenti nell`altrui vita". al ricordo di queste parole, la trentenne magda, che sta affrontando un periodo della vita difficile e pieno di dubbi, decide di dare una svolta alla propria vita: lascia le sue certezze per avventurarsi alla scoperta di cio` che anni prima aveva segnato profondamente la vita di bruno, suo padre. si intrecciano cosi` le storie di due donne, specchio di generazioni lontane, che hanno in comune un uomo, punto cardine nelle vite di entrambe.
egeo, 7 ottobre 1943 ore 6.30: nessuna pieta per il cacciasommergibili tedesco uj.2111. ovvero quello che fu in definitiva l`epilogo di un piccolo mistero finalmente chiarito della regia marina: l`affondamento nelle acque dell`isola di astypalea dell`ex dragamine italiano mario sonzini in cui dieci anni prima era stato imbarcato l`allora allievo fochista luigi tardonato. "credo sia improbabile poter credere che mio nonno luigi venne a conoscenza che l`incredibile vicenda di quel bastimento, battente non piu il tricolore con lo stemma sabaudo bensi la croce uncinata, si concluse tragicamente quel giorno, sotto i colpi dell`artiglieria della royal navy. della regia nave mario sonzini egli non me ne parlo mai: ma il silenzio non giova, bisogna raccontare."