sono molte le donne che lottano quotidianamente con il proprio peso. il corpo diventa per loro un territorio estraneo, dominato dal desiderio di modellare il proprio aspetto secondo l`ideale maschile e l`incapacita` di accettare se stesse, un campo di battaglia dove il cibo e` il principale nemico. per la psicologa anita johnston il disturbo alimentare non e` altro che una strategia per evitare di confrontarsi con le paure e i sentimenti profondi: "dovremmo chiederci di cosa realmente siamo affamate, quali sono i desideri negati o nascosti". con l`aiuto di fiabe, leggende e storie tratte dalla cultura popolare, l`autrice ci conduce in un viaggio che e` rivelatore, pieno di spunti di riflessione: dal rapporto madre-figlia alla scoperta della sessualita`, dall`importanza dell`intelligenza intuitiva fino alla capacita` di non temere il giudizio di coloro che amiamo o delle convenzioni sociali. un libro che vale piu` di mille diete, perche` va dritto al cuore della questione: per anni le donne sono state costrette ad assomigliare a un modello costruito da uomini, e di questo modello sono rimaste prigioniere rischiando di perdere la loro vera identita`.
Decca 2016.
questa solida sintesi della grande guerra e` frutto del lavoro di due storici diversi ma affini: l`uno, rochat, esperto della dimensione prettamente militare; l`altro, isnenghi, versato nella storia della cultura. il volume intreccia cosi` felicemente due filoni di studio per ripercorrere vicende politiche e culturali ma anche operazioni militari; ideologie e sogni ma anche cifre e fatti. il racconto stringente di come la guerra fu voluta e non voluta, condotta e contestata, maledetta e ricordata, di quale ruolo vi giocarono le forze politiche e gli intellettuali, di quale fu l`agire e il pensare di generali, soldati e societa` civile, donne, prigionieri.