sono molte le donne che lottano quotidianamente con il proprio peso. il corpo diventa per loro un territorio estraneo, dominato dal desiderio di modellare il proprio aspetto secondo l`ideale maschile e l`incapacita` di accettare se stesse, un campo di battaglia dove il cibo e` il principale nemico. per la psicologa anita johnston il disturbo alimentare non e` altro che una strategia per evitare di confrontarsi con le paure e i sentimenti profondi: "dovremmo chiederci di cosa realmente siamo affamate, quali sono i desideri negati o nascosti". con l`aiuto di fiabe, leggende e storie tratte dalla cultura popolare, l`autrice ci conduce in un viaggio che e` rivelatore, pieno di spunti di riflessione: dal rapporto madre-figlia alla scoperta della sessualita`, dall`importanza dell`intelligenza intuitiva fino alla capacita` di non temere il giudizio di coloro che amiamo o delle convenzioni sociali. un libro che vale piu` di mille diete, perche` va dritto al cuore della questione: per anni le donne sono state costrette ad assomigliare a un modello costruito da uomini, e di questo modello sono rimaste prigioniere rischiando di perdere la loro vera identita`.
"morte a credito", pubblicato nel 1936, e il secondo grande romanzo di celine, che nelle sue pagine ritorna alla propria infanzia e adolescenza. cresciuto in un?atmosfera soffocante e carica d?odio, illuminata solo dalle presenze della nonna caroline e dello zio eduard, il giovane ferdinand racconta le proprie esperienze familiari, scolastiche, erotiche. quella di celine e una prosa di sconvolgente carica espressiva e visionaria, brulicante di ossessioni, oscenita e violenza. ma, come ha notato andre gide, "la realta che celine descrive e l?allucinazione provocata dalla realta". del testo di "morte a credito", censurato per oltre quarant?anni nei suoi passaggi piu scabrosi, e qui pubblicata la versione integrale nella storica traduzione di giorgio caproni.