questa biografia atipica e struggente e` il racconto di una famiglia ferita dalla storia, dove le vicende private si intrecciano con quelle dell`europa e in cui l`autore si confronta con il valore e il peso di una profonda eredita` morale. aldo rosselli comincia dall`amore tra i nonni joe e amelia e prosegue fino al periodo dell`esilio dopo la morte del padre nello e dello zio carlo, assassinati dai fascisti a bagnoles-de-l`orne nel 1937. emerge cosi` la forte presenza di amelia, l`intelligenza e il coraggio dei due fratelli, la condivisione dell`impegno politico, i lutti che hanno trasformato quell`impegno in testimonianza. piu` che una ricostruzione storica, "la famiglia rosselli" e` una sorta di evocazione, un flusso d`immagini che lo scrittore estrae dagli epistolari e dalle fotografie, quelle stesse foto che popolarono di fantasmi e interrogativi la sua mente di bambino. in queste pagine non c`e` traccia di retorica, ma la capacita` di materializzare gesti e volti, la volonta` di riallacciare gli ideali e gli affetti, la memoria e la vita, di scavare dentro di se` alla ricerca di frammenti di felicita`.
la citta` e` oggi al centro di un ampio dibattito che coinvolge diverse competenze disciplinari. pensato sia come strumento di sintesi e ricostruzione, sia come apertura di nuovi possibili percorsi di ricerca, questo volume discute rilevanti aspetti dell`analisi della dimensione urbana nella prospettiva sociologica, semiotica e linguistica. alla base del percorso a piu` voci cosi` delineato si pone la nozione di paesaggio urbano inteso come forma fluida, irregolare, mutevole e plurale di organizzazione dello spazio umano. la citta` e` infatti il prodotto di una molteplicita` di modi di osservare, immaginare e pensare lo spazio ma anche di abitarlo. di tutto questo si intende dare conto attraverso segmenti di indagine funzionali alla messa a fuoco dei diversi livelli di analisi oggi chiamati in causa nella riflessione sulla citta` come luogo di esperienza.
l`11 settembre 2001 il mondo occidentale viene colpito: due aerei colpiscono le torri gemelle a manhattan, l`america e` sconvolta, la paura di altri attacchi terroristici si diffonde, ogni arabo diventa sospetto. e a partire da questo scenario che si sviluppa questa conversazione tra tahar ben jelloun e sua figlia - dieci anni - a disagio con se stessa, con le proprie origini musulmane, di fronte a una televisione che continua a dire "che i musulmani sono tutti cattivi". ben jelloun spiega, con semplicita` ma rifuggendo ogni semplificazione, cos`e` l`islam, qual e` la differenza tra arabo e musulmano, cos`e` il fanatismo, cos`e` il terrorismo, quale spazio ha la tolleranza nel mondo arabo, quali lezioni ha dato all`occidente.