"torneremo insieme bianca. non so quando ne` come, ma so di non avere alcun dubbio. non potrebbe essere altrimenti. ho bisogno che anche tu ci creda. perche` credo in te." e bianca crede in lucas, gli crede come non ha mai creduto in nessun altro prima d`ora. perche` bianca non e` mai stata innamorata come lo e` di lui. perche` il primo amore, quello che ti strappa il cuore e ti lascia senza fiato, e` sempre vero. e non importa essere un vampiro, non importa se tutto e tutti sono contrari a questo sentimento. bianca e lucas non vogliono scegliere da che parte stare. bianca e lucas, a sedici anni, tra i corridoi di evernight, un esclusivo e misterioso collegio, hanno incontrato l`amore. e nessuno potra` portarglielo via.
opera dalla genesi complessa, meditata da cassola per oltre un decennio a partire dal nucleo di un racconto dal medesimo titolo, "il taglio del bosco" vide la luce nella sua forma definitiva nel 1959 da einaudi. si tratta di una raccolta di "racconti lunghi e romanzi brevi" che ruotano intorno al tema della perdita degli affetti (tema che divenne dominante nella produzione dello scrittore soprattutto dopo la scomparsa della moglie, avvenuta nel 1949) cui si aggiunge quello dell`impegno civile. l`introduzione e` dello scrittore manlio cancogni, vincitore dello strega nel 1973 con "allegri, gioventu`", che conobbe molto bene cassola e ne fu intimo amico.
a tutti prima o poi capita di vivere una coincidenza incredibile capace di modificare almeno in parte il corso dell`esistenza: sono quelli che jung definiva , fenomeni in grado di aprirci nuove prospettive cambiando l`immagine che abbiamo di noi stessi e il nostro modo di vedere il mondo. in questo libro robert h. hopcke esplora l`universo di cio` che erroneamente consideriamo e ne individua il ruolo in campo affettivo e professionale, nella realta` e nel mondo dei sogni, negli aspetti quotidiani e in quelli spirituali dell`esistenza. attraverso i racconti di esperienze realmente accadute, l`autore dimostra come un evento sincronistico, riflettendo uno stato d`animo interiore, spesso riesca a indicarci la direzione per noi piu` giusta. impareremo cosi` a considerare la nostra vita un racconto dotato di coerenza interna, dove niente succede senza ragione, e potremo imparare a sfruttare le coincidenze per comprendere meglio noi stessi e per dare alla nostra esistenza maggiore pienezza.
c`e` stata un`epoca nella quale i menu dei ristoranti erano stampati su carta e in cui uno si chiedeva se indossare o no una maschera solo la vigilia di halloween. in quel tempo, non cosi` distante da oggi, david sedaris passava le sue giornate facendo cose normali. insomma, piu` o meno normali. poi e` arrivata la pandemia e anche lui si e` ritrovato bloccato in isolamento forzato, senza la possibilita` di andare in tourne`e e di fare le sue letture pubbliche nei teatri (la parte del suo lavoro che preferisce). per sopravvivere, ha finito per macinare instancabilmente chilometri e chilometri in una citta` quasi deserta, ha passato l`aspirapolvere nel suo appartamento due volte al giorno e ha riflettuto a lungo su come le lavoratrici del sesso e gli agopuntori potessero cavarsela durante la quarantena. ora, alle prese con una realta` che si sta stabilizzando in nuove forme, anche sedaris si riscopre cambiato. dopo aver offerto invano a uno sconosciuto di pagargli un intervento per rimettersi a posto i denti assai disastrati, decide di raddrizzare i propri, di denti, e si avventura nel mondo con rinnovata fiducia. rimasto orfano, riflette su cosa significhi, nel suo settimo decennio di vita, non essere piu` il figlio di qualcuno. in queste pagine irresistibili, sedaris ci racconta il lato inaspettato, assurdo e toccante dei recenti sconvolgimenti, personali e pubblici, ed esprime con un linguaggio preciso e disarmante la misantropia e il desiderio di connessione che ci guidano. se proprio dobbiamo vivere in tempi interessanti, non c`e` nessuno meglio dell`impareggiabile david sedaris per raccontarli.