un uomo sulla soglia dei settant`anni confessa il proprio stato d`animo di fronte al mondo. lo fa in soliloqui mentre percorre ossessivamente, quasi in un incubo di ripetizione, le strade della sua citta`, diventata - com`e` ricorrente rappresentazione della citta` della narrativa di ferriera - una sorta di non luogo imprevedibile e carico di eventi casuali e inspiegabili, comici o disperati, affettuosi o violenti, indifferentemente. il suo andare e` cadenzato da ripetute cadute, un fastidioso continuo inciampare dei passi incerti che fa irrompere il protagonista, osservatore soggettivo, perentoriamente dentro i fatti cui assiste, trasformandolo da narratore a personaggio narrato. i suoi sono pensieri brevi, interrogano dubbiosamente su fatti e situazioni comuni, oppure narrano insignificanti avvenimenti che improvvisamente virano nell`emblematico: in parte considerazioni di un`ispida e incerta saggezza, in parte espressioni di smarrimento infantile, in parte disperate nostalgie e rimproveri al passare del tempo o scintille di speranza nel futuro; in parte sogni, visioni, forse deliri. e in ognuno di essi si sente riecheggiare in effetti la recita dell`assurdo di un grande uomo di teatro, come in un ultimo nastro.
fra il 1785 e il 1786, lazzaro spallanzani, professore di storia naturale a pavia, compi` un viaggio scientifico nei territori dell`impero ottomano. con distacco scientifico annoto` l`amalgama di splendore e fatiscenza della citta`, gli usi e i costumi delle popolazioni, fece indagini di geologia, biologia marina, ornitologia, mineralogia e partecipo` alla vita culturale che ruotava attorno alle ambasciate occidentali. al ritorno fu accolto dall`accusa di aver rubato degli esemplari naturalistici dal museo della sua citta`. un complotto motivato da invidie, rivalita` accademiche, ma anche da forti contrapposizioni ideologiche. caduta ogni accusa, la vicenda si concluse con la vendetta dello scienziato ai danni del suo principale accusatore, giovanni antonio scopoli.
le dieci grandi tragedie: filippo, antigone, agamennone, oreste, ottavia, merope, maria stuarda, saul, mirra, bruto secondo. nel saggio di introduzione il curatore fa la storia della produzione teatrale drammatica prima di alfieri, e come alfieri sia stato portatore di uno stile e di un contenuto nuovi: l`uno inteso come declamazione e l`altro che vede nel tiranno non gia` il dominatore, ma il vinto fra i vinti. secondo dei due tomi.
quando, il 10 agosto 1914, le campane suonano a martello annunciando la mobilitazione, nemmeno il mite, smarrito anthime riesce a sottrarsi all`esultanza generale, alle discussioni febbrili, alle risate senza fine sovrastate da inni e fanfare. e poi - lo dice anche charles con la consueta sicumera - e` questione di quindici giorni al piu`, sara` una guerra lampo. un ultimo, antinomico sguardo d`addio alla deliziosa bianche - la giovane che ama ma che charles ha ovviamente conquistato per primo - e, insieme a lui e agli inseparabili padioleau, bossis e arcenel, eccolo partire da nantes alla volta dell`ignoto. ignoto che rimarra` tale per tutti i cinquecento giorni che passera` al fronte, perche` per anthime la guerra non puo` che essere un evento tenebroso e indecifrabile: anche quando si lancia curvo e goffo contro il nemico, preceduto dalla lama della baionetta che fora l`aria gelida, anche quando apprende della morte di charles, abbattuto insieme al farman f 37 sul quale compiva un volo di ricognizione, anche quando vede bossis inchiodato a un puntello di galleria, anche quando si vomita addosso di paura e di disgusto - anche quando una scheggia di granata, simile a una levigata ascia neolitica, punta su di lui come per regolare una questione personale. d`ora innanzi, la sua vita minuscola sara` diversa - inaspettatamente, sorprendentemente diversa.
"storia della bambina perduta" e` il quarto e ultimo volume dell`"amica geniale". le due protagoniste lina (o lila) ed elena (o lenu`) sono ormai adulte, con alle spalle delle vite piene di avvenimenti, scoperte, cadute e "rinascite". ambedue hanno lottato per uscire dal rione natale, una prigione di conformismo, violenze e legami difficili da spezzare. elena e` diventata una scrittrice affermata, ha lasciato napoli, si e` sposata e poi separata, ha avuto due figlie e ora torna a napoli per inseguire un amore giovanile che si e` di nuovo materializzato nella sua nuova vita. lila e` rimasta a napoli, piu` invischiata nei rapporti familiari e camorristici, ma si e` inventata una sorprendente carriera di imprenditrice informatica ed esercita piu` che mai il suo affascinante e carismatico ruolo di leader nascosta ma reale del rione (cosa che la portera` tra l`altro allo scontro con i potenti fratelli solara). ma il romanzo e` soprattutto la storia di un rapporto di amicizia, dove le due donne, veri e propri poli opposti di una stessa forza, si scontrano e s`incontrano, s`influenzano a vicenda, si allontanano e poi si ritrovano, si invidiano e si ammirano. attraverso nuove prove che la vita pone loro davanti, scoprono in se stesse e nell`altra sempre nuovi aspetti delle loro personalita` e del loro legame d`amicizia. intanto la storia d`italia e del mondo si srotola sullo sfondo e anche con questa le due donne e la loro amicizia si dovranno confrontare...
prima di "rincorrendo l`amore", nancy mitford - la maggiore delle sei bellissime, stravaganti e alquanto scandalose figlie del barone redesdale - aveva scritto quattro romanzi: con scarso successo e scarsissimi benefici per le sue precarie finanze. fu l`amico evelyn waugh a incoraggiarla a riprovarci; e fu l`incontro con l`uomo che sarebbe diventato il grande amore della sua vita (gaston palewski, colonnello delle forze armate della francia libera) a fornirle l`ispirazione. non a caso nel libro, a lui dedicato, palewski compare sotto le spoglie del seducente fabrice, che fara` innamorare di se` linda, la svagata e incantevole protagonista. e questa volta il successo fu immediato e fenomenale, poiche` a un pubblico provato dagli stenti della guerra il romanzo forniva i suoi ingredienti preferiti: l`amore, l`infanzia, i veleni e il fascino inesauribile dell`alta societa` inglese. , ha scritto alan bennett, "rincorrendo l`amore" e` , che dopo oltre tre quarti di secolo non ha perso un grammo della sua piacevolezza. un mondo in cui nancy mitford mette in scena i suoi personaggi, inguaribilmente eccentrici ma dalle maniere impeccabili, protagonisti di amori ardenti e insieme ridicoli, con un perfetto dosaggio di ironia, indulgenza e ferocia.
Omnibus Press, 1996, UK. Negli ultimii mesi del 1973, Paul McCartney concesse una lunga e approfondita intervista al giornalista e scrittore Paul Gambaccini: il volume contiene l'integrale della discussione tracciando un ritratto molto intimo e sincere dell'artista, dell'uomo, del padre e del musicista.
forse nessun attore si e` mai congedato dal pubblico con un testamento palpitante di vitalita` come "mi ricordo, si`, io mi ricordo", il film-confessione con cui, alla vigilia dell`uscita di scena, mastroianni racconta con stoico umorismo, pudica ironia e reticente tenerezza la sua vita d`arte e la sua arte di vivere. negli intermezzi della lavorazione in portogallo di "viaggio all`inizio del mondo" (1996), fra le montagne e il mare, marcello si mette di buon grado davanti alla cinepresa e tira i molteplici fili della memoria e della riflessione. nella sua spericolata navigazione durata mezzo secolo, in mezzo alla vasta costellazione degli autori di mastroianni, brillano le stelle-guida dell`adorato de sica; di visconti, spietato allenatore di palcoscenico; di fellini, complice pigmalionico; di ferreri, ispiratore di trasgressioni. e nei discorsi di questo commediante pragmatista emergono a sorpresa riferimenti piu` alti: cechov, imprescindibile fratello di sangue; diderot, con l`aureo precetto che l`attore deve far piangere senza piangere; proust, kafka.
"il ritorno del frastuono osceno delle bombe cosi vicino a noi, nell?ucraina aggredita, la guerra riesplosa in medio oriente, insieme con i tanti conflitti dimenticati nel mondo, sono motivo di grande preoccupazione, di un?angoscia che, per chi porta ancora nel corpo e nell?anima gli incubi del secolo scorso, e forse ancora piu acuta". la senatrice a vita liliana segre, dopo un trentennio speso a testimoniare cio che e stato, consegnando ai giovani un messaggio di pace, non puo che soffrire per quanto accade oggi nel mondo. eppure, cosi come ha scelto finora di impegnarsi e di non tacere, nonostante dal 2019 viva sotto scorta, continua anche oggi, in questo momento cosi delicato, a riflettere sul presente e a raccontare il passato. perche dagli errori di ieri si possa imparare, scongiurando nuovi rischi. nell?intervista inedita che apre questo libro, parla della sorte di israeliani e palestinesi, esprime sconforto per le vittime innocenti dell?una e dell?altra parte, confessa di sperare ancora nella soluzione "due popoli, due stati". e non mancano i timori per il destino dell?ucraina, cosi come per le tensioni autoritarie e gli altri conflitti che attraversano il mondo. completa il volume una scelta delle rubriche, degli interventi e dei discorsi pubblici piu significativi. cio che ne nasce, a ottant?anni dalla fine del secondo conflitto mondiale e dalla liberazione di liliana segre dai lager nazisti, e una riflessione di altissimo profilo su guerra, pace e democrazia. ma anche un accorato appello a lasciare ai bambini di oggi un mondo migliore, pacificato, contro ogni spirito di vendetta.