la provincia di varese, al tempo ancora divisa in due circondari ricadenti sotto le province di como(varesotto) e di milano (alto milanese), ancora pervasa degli ideali e delle passioni che l`avevano vista in prima linea nell`epopea risorgimentale, visse la grande guerra con dedizione patriottica e imprenditoriale. molti giovani sacrificarono la propria vita nelle trincee, molti di piu` furono mobilitati con ferrea disciplina negli stabilimenti industriali per produrre armi, munizioni, divise e medicamenti, ma soprattutto aerei da combattimento, creando la "provincia aeronautica" per eccellenza. la testimonianza piu` genuina di quel "vivo patriottismo" si manifesto` anche negli anni successivi, quando tutti i comuni, ma spesso anche castellanze e frazioni, furono protagonisti di una straordinaria gara per l`erezione dei monumenti ai caduti spesso realizzati da scultori e artisti di grande spicco. le cronache delle inaugurazioni e delle annuali ricorrenze ci hanno tramandato l`immagine di una partecipazione popolare che univa e non divideva gli italiani.
i volumi della ple`iade riuniscono tutta la produzione teatrale di ionesco, ordinata secondo la data di composizione delle opere. accanto alle commedie gia` pubblicate separatamente o in raccolte parziali, vengono presentate otto commedie inedite per l`italia. ogni commedia e` corredata da un apparato critico distinto. cosi` a un commento di orientamento storico, letterario o drammaturgico si affiancano note che forniscono dati per quanto riguarda gli avvenimenti, le opere e i lavori di riferimento ed infine una scelta di varianti in grado di dare un`idea del percorso creativo dell`autore. infine la cronologia attenta anche a quanto intorno all`opera e alla figura di ionesco avveniva in italia.
la presente pubblicazione e` dedicata al singolare fenomeno artistico dell`art nouveau. sviluppatosi nell`ambito del piu` generalizzato clima simbolista come un modo dell`essere che tende a sottrarsi alla materia per astrarsi allo spirituale, il periodo vitale dell`art nouveau si colloca tra il 1880 e il 1910.
tutto cio che riguarda il passato ha un valore e anche la storia del titanic ha un proprio fascino pieno di simbolismi. questo libro cerca di spiegare la vicenda della celebre nave, fornendo indicazioni sul "linguaggio" che essa esprime. il pensiero dell`autore, tramite diverse parole chiave, vuol essere uno strumento per interpretare ma, soprattutto, per far rivivere una tragedia che e stata oggetto dell`attenzione di intere generazioni.
oltre che uno dei naturalisti piu originali del novecento, gerald durrell e stato uno scrittore unico per grazia e sapienza stilistica - qualita che hanno decretato il successo di un capolavoro come "la mia famiglia e altri animali" e che ritroviamo intatte nei suoi scritti postumi, di recente riemersi come un dono inaspettato. un mosaico di materiali eterogenei, dove si intrecciano le molte identita (e i molti talenti) di durrell e le decine di luoghi da lui abitati e studiati: un abbozzo di memoir, in cui risaltano gli anni trascorsi nella nativa india coloniale; una serie di reportages che spaziano dall`africa subsahariana all`intera oceania, restituita nella lettera alla madre sulla nuova zelanda e nel taccuino del lungo viaggio australiano, incentrato sulla grande barriera corallina; e una successione di carrellate etologiche, come quella sull`abominevole uomo delle nevi himalayano, che gli offre il destro per passare in rassegna altri animali leggendari. pagine appassionanti, percorse da un incessante memento - ora implicito, ora dichiarato - sulla crisi della biodiversita e le relative responsabilita antropiche: perche per durrell lasciare che una specie animale cada nell`oblio e qualcosa di semplicemente impensabile, "come bruciare un rembrandt, trasformare la cappella sistina in una discoteca o demolire l`acropoli di atene per costruirci un hilton".