la storia di varese e` piena di interrogativi irrisolti, che i rari documenti superstiti non aiutano a comprendere. storie reali, presunte e immaginarie si confondono, dissimulando i segni e i costumi che caratterizzano i fenomeni antichi. il libro, attraverso l`analisi di alcuni documenti e curiosita` tramandate, intende esplorare l`origine enigmatica del passato lontano dell`area compresa tra il lago verbano, il lago di como e milano. lo svolgimento non e` quello di un tracciato puramente storico e nemmeno un elenco cronologico di fatti, ma un`esplorazione insolita per riflettere su nomi e vicende originarie fondamentali spesso usate e strumentalizzate: i celti, l`insubria, etimologia dei nomi con particolare attenzione a varese.
quattro saggi che formano un unico quartetto su alcuni dei piu` grandi e misteriosi pittori dell`autunno del medio evo: bosch, van eyck, durer e brueghel. attraverso le loro vite e l`analisi, secondo una lettura della tradizione ermetica, alchemica e simbolica di quattro opere - "il giardino delle delizie", "l`adorazione dell`agnello mistico", "melancolia i" e "ii trionfo della morte" - si scoprono legami che vanno dall`esoterismo alla magia, dalla demonologia alle creature fatate, in un mondo corrusco e tenebroso fatto di incanti e di miti nascosti nelle tavole e nel colore. quattro opere pittoriche, a cavallo tra il quattrocento e il cinquecento, in un universo composto di simboli e realta` arcane e ultraterrene, ma nel contempo reale, ci offrono un affresco approfondito - e in certe occasioni del tutto impensato - che mostra questi pittori come rappresentanti di un esoterismo cristiano spesso in antitesi alla riforma luterana, ma anche portatori di significati piu` arcaici; esponenti di un modo di intendere l`arte come espressione di un impegno non soltanto culturale ed estetico, quanto soprattutto meta-religioso e sacro.
quando pensiamo al medioevo, automaticamente ci vengono in mente immagini di spade, castelli e armature. quasi ogni cosa che ricordiamo di questo periodo storico ha a che fare con battaglie, duelli o assedi. mai come nei mille anni dell`eta` di mezzo, la guerra ha occupato uno spazio cosi` centrale nella vita degli uomini. in queste pagine troveremo tutte le battaglie piu` famose, da hastings ad azincourt, da poitiers a bouvines, ma piu` volte ci stupiremo inoltrandoci in luoghi lontani, sconosciuti e affascinanti: dalle umide pianure indiane alle gole del tagikistan, dalle acque del giappone fino alle inesplorate valli dell`impero azteco, dai ghiacci del baltico fino al profondo deserto d`arabia. ciascuno di questi 21 `fatti d`arme` diventa un prisma attraverso il quale conosciamo gli avanzamenti dell`?arte della guerra`, ma anche uomini, culture, contesti. un libro che piacera` a tutti gli appassionati di storia militare e che ha l`ambizione di proporre uno sguardo nuovo, capace di coinvolgere tutti coloro che amano la storia.
questo volume va oltre i confini dell`antichistica, per inserirsi con forza nell`odierno dibattito sull`azione etica e politica. i greci furono consapevoli del fatto che valori e ideali devono venire a patti con la "fortuna", ossia con cio` che non prescinde da noi. e a questa commistione tra ambizione virtuosa e vulnerabilita` alla sorte che guarda nussbaum, rileggendo la tradizione tragica e filosofica. sulla scia di aristotele, l`autrice suggerisce che cio` che rischia di contaminare la purezza della virtu` e della ragione - impulsi inconsci, passioni incontrollabili - e` anche cio` che costituisce la specificita` della sfera umana: l`importante e` limitare i rischi e arginare il potere della fortuna.
una squadra di giornalisti provenienti dalle principali realta` d`informazione del nostro paese - da "report" a "piazzapulita", da "presadiretta" a "nemo", dal "corriere della sera" a "l`espresso" - racconta in questo volume i casi che hanno segnato l`italia degli ultimi anni. gli integralisti di casa nostra, i ciarlatani della salute, le infiltrazioni mafiose e molto altro. ogni capitolo del libro riapre una pagina di attualita`, ricostruita come nella miglior tradizione del giornalismo d`inchiesta. prefazione di riccardo iacona.
due magistrati, con una lunga esperienza professionale, spiegano le ragioni del no e la posta in gioco in questo referendum. i sostenitori del si faranno leva su questioni molto sentite dalla generalita dei cittadini: la lunghezza dei processi, i veri o presunti errori giudiziari, le responsabilita dei magistrati, i motivi del conflitto tra politica e magistratura. in realta, la revisione costituzionale si occupa assai poco della giustizia italiana e punta a ridefinire, a tutto vantaggio del governo, l`equilibrio tra i poteri dello stato rendendo la magistratura piu debole. se la riforma andra in porto, l`attuale maggioranza di governo si sentira incoraggiata a procedere con il premierato sulla via di una modifica in senso autoritario dello stato.
