aprire questo libro, come si farebbe con un cancello. e, passo dopo passo, incontrare delle statue diventate creature. nel silenzio che scaturisce dal mistero, all`ombra di lapidi, di alberi e di foglie, si ascoltano le voci di cose mai dette, segreti che tutti noi portiamo dentro come fossero cose sepolte. sfogliare "aeterna" e` come scendere verso il cielo, quando il cielo diventa profondo. un libro che ci racconta la storia della vita attraverso la bocca e gli occhi di corpi divenuti celesti. poesia e passione dove ognuno di noi, pagina dopo pagina, ha voglia di precipitare.
fotografo eclettico e surrealista della prima ora, jacques-andre` boiffard (1902-1961) e` una figura inafferrabile e affascinante, rimasta sinora nella penombra nonostante il ruolo significativo svolto nella storia delle avanguardie. solo dal 2011, grazie alla collezione che christian bouqueret ha donato al centre pompidou, e` possibile avere una visione d`insieme della sua opera di cui questo volume si propone di tracciare le tappe fondamentali. dall`apprendistato presso l`atelier di man ray alle enigmatiche fotografie di parigi scattate per "nadja" di andre` breton, dalle perturbanti immagini realizzate per "documents" sotto la guida di georges bataille alle collaborazioni con man ray, jacques pre`vert e lou tchimoukow, questo libro, che esce in concomitanza con la prima mostra fotografica interamente dedicata a boiffard dal centre pompidou di parigi, e` il primo a fornire, oltre alla biografia, l`analisi di un percorso artistico che si pone come la "storia di un occhio" in grado di interpretare visivamente la complessa esperienza surrealista.
sul tema della guerra e della pace sono messe a confronto le opere di un pittore che ha percorso il xx secolo, pablo picasso, e le parole di un filosofo, carlo sini, che ne ha percorsa la seconda parte, entrando nel xxi secolo. un importante testo di sylvie forestier ci accompagna nella cappella della guerra e della pace di picasso e nella cronologia delle sue opere. picasso, alla fine della prima guerra mondiale, viaggia in italia con cocteau e scopre il mito mediterraneo della pace. la guerra di spagna con il bombardamento nazista di guernica ispira a picasso un capolavoro sulla tragedia della guerra, "guernica" appunto, accompagnato da opere sul dolore. dopo la seconda guerra mondiale, ad antibes picasso ritrova la pace mediterranea e, politicamente impegnato, ne realizza un simbolo, la colomba. la guerra in corea lo riporta a una nuova guernica, questa volta nel ricordo della fucilazione dipinta da goya. la sfida della cappella della guerra e della pace, unitamente a guernica e a massacro in corea fa di picasso l`artista moderno piu` capace di metterci con forza poetica davanti all`orrore della guerra. le parole di sini ci conducono al senso e alla pratica della pace. sini ricorda whitehead per il quale la pace era un . sini insiste: .
nell?italia del ?900, una cerchia di donne si riunisce per trovare la propria liberta. alla rocca, paesino del lazio meridionale, tutti conoscono i maletazzi, i signori che vivono nel piu bel palazzo del centro. pero solo camilla, la piu giovane della famiglia, sa quanti segreti si nascondono tra quelle stanze, quanto dolore. un dolore che lei custodisce in silenzio finche, nell?autunno del 1920, peppina, la levatrice e chiudiocchi del paese, non l?accoglie nella cerchia, un gruppo di donne che si ritrova per condividere fatiche e saperi. alla cerchia si preparano decotti e medicamenti, si fila la lana, si raccontano storie e si scambiano confidenze, senza timore di essere giudicate o rifiutate: che siano ricche o povere, giovani o anziane, tutte le donne trovano nella cerchia rifugio e comprensione, in nome di quella femminanza che da sempre e scintilla di vita e legame di sorellanza. e che per camilla diventa il balsamo capace di curare le ferite del passato, permettendole finalmente di aprirsi all?amore di suo marito. dopo di lei, anche sua figlia viola trarra conforto dal sapere antico della cerchia. cresciuta tra le rovine della guerra e l?entusiasmo della ricostruzione, viola e divisa tra il desiderio di studiare e affermare la propria indipendenza e la passione per un uomo che invece vorrebbe relegarla al ruolo di moglie e madre. e ancora una volta saranno le donne della cerchia ad aiutarla, facendole capire che il vero amore non limita, ma libera. attraverso una scrittura palpitante, capace di restituire la materia viva delle emozioni e la forza concreta del quotidiano, antonella mollicone compone una saga familiare al femminile che attraversa mezzo secolo di storia italiana, dall?ascesa del fascismo al boom economico, passando per la seconda guerra mondiale e il bombardamento di montecassino. "
come si fa a giudicare se una persona e colpevole o innocente del reato di cui e accusata? ogni decisione parte da una narrazione dei fatti: un resoconto, quasi sempre in piu versioni, che puo contenere errori, omissioni, dimenticanze o contraddizioni. non di rado, nell?ascoltare il testimone di un crimine, gli investigatori lo interrogano "al contrario", chiedendogli cioe di ricostruire la storia a ritroso: in questo modo, le incongruenze delle storie inventate emergono con maggior facilita. e quello che fa anche edgar allan poe nel 1842: smanioso di mostrare come il ragionamento logico-deduttivo e la teoria delle probabilita possano aiutare a ricostruire correttamente un fatto criminoso, rilegge gli atti e i resoconti dei giornali riguardo all?assassinio di mary cecilia rogers, con l?intenzione di indicare il possibile assassino. marco malvaldi, seguendo le intuizioni di poe, mostra come narrazione e calcolo statistico possano intrecciarsi per affrontare una delle decisioni piu difficili: stabilire la colpevolezza o l?innocenza di una persona. in un continuo alternarsi di esempi e paradossi che hanno soprattutto a che vedere con investigazioni, processi e sentenze, capiremo perche due linguaggi tanto diversi siano entrambi indispensabili per confrontare tra loro le molteplici versioni di una storia, valutare l?attendibilita delle prove e, in base a queste, prendere una decisione. alla fine, scopriremo che i motivi per cui poe ha scritto il mistero di marie roget non erano esattamente quelli che sembravano.