"la vita agra" segno` per luciano bianciardi il momento dell`autentico successo, un successo che non tardo` a fare entrare in sofferenza un intelletto indipendente come il suo. il romanzo, ampiamente autobiografico, vede il protagonista lasciare la provincia e con essa la moglie e il figlioletto per andare a vivere a milano. l`intento iniziale e` far saltare un grattacielo, per vendicare i minatori morti in un incidente causato dalla scarsa sicurezza sul lavoro (il riferimento e` all`incidente alla miniera di ribolla del 1954, in cui persero la vita quarantatre` minatori). ma il protagonista vive in perenne bilico fra voglia di far esplodere il sistema e desiderio di esserne riconosciuto... a cinquant`anni dalla prima pubblicazione nel 1962, "la vita agra" resta uno sguardo sulle conseguenze umane e sociali del boom economico italiano, ricco di una scrittura irrequieta, precisa, impossibile da imbrigliare. al romanzo si ispiro` il celebre film "la vita agra" di carlo lizzani, con ugo tognazzi che interpretava il bianciardi/protagonista.
la casa della famiglia maselli in via sardegna era un luogo di incontro per intellettuali e artisti. nel suo salotto si riunivano emilio cecchi e silvio d`amico, alberto savinio, corrado alvaro e massimo bontempelli. e in questo ambiente che comincia l`intensa esperienza artistica di titina: una ricerca in cui l`istinto creativo si misura costantemente con la consapevolezza intellettuale. il libro ne segue tutte le fasi - il matrimonio con toti scialoja, gli esordi alla fine degli anni quaranta, il fondamentale soggiorno a new york, il ritorno a roma e il trasferimento a parigi - e ne analizza affinita` e influenze, dalla scuola romana al futurismo fino alla pop art. nel corso della sua vita, titina maselli ha lavorato con i piu` importanti registi teatrali, occupandosi delle scenografie e dei costumi, senza mai abbandonare la pittura. i grattacieli, la folla urlante per una competizione sportiva, i fili elettrici nel cielo notturno, le insegne al neon che illuminano la citta`, i calciatori, i boxeurs: attraverso le immagini di una metropoli moderna e al tempo stesso atavica, titina ha raccontato la realta`. questa monografia ci restituisce l`unicita` del suo sguardo attraverso materiale bibliografico e interviste inedite a critici, scrittori e artisti. tra questi, citto maselli, antonio debenedetti, carlo cecchi, elisabetta rasy, ginevra bompiani, ruggero savinio, piero guccione, iaia forte e molti altri.
"che uomini erano quelli. riuscirono a salvare l`europa con la sola forza della fede. con l`efficacia di una formula semplicissima, ora et labora. lo fecero nel momento peggiore, negli anni di violenza e anarchia che seguirono la caduta dell`impero romano, quando le invasioni erano una cosa seria, non una migrazione di diseredati. ondate violente, spietate, pagane. unni, vandali, visigoti, longobardi, slavi e i ferocissimi ungari. li cristianizzarono e li resero europei con la sola forza dell`esempio. salvarono una cultura millenaria, rimisero in ordine un territorio devastato e in preda all`abbandono. costruirono, con i monasteri, dei formidabili presidi di resistenza alla dissoluzione. sono i discepoli di benedetto da norcia, il santo protettore d`europa. li ho cercati nelle loro abbazie, dall`atlantico fino alle sponde del danubio. luoghi piu` forti delle invasioni e delle guerre. gli uomini che le abitano vivono secondo una `regola` piu` che mai valida oggi, in un momento in cui i seminatori di zizzania cercano di fare a pezzi l`utopia dei loro padri: quelle nere tonache monacali ci dicono che l`europa e`, prima di tutto, uno spazio millenario di migrazioni. una terra `lavorata`, dove - a differenza dell`asia o dell`africa - e` quasi impossibile distinguere fra l`opera della natura e quella dell`uomo. un paradiso che e` insensato blindare con reticolati. da dove se non dall`appennino, un mondo duro, abituato da millenni a risorgere dopo ogni terremoto, poteva venire questa formidabile spinta alla ricostruzione dell`europa? quanto e` conscia l`italia di questa sua centralita` se, per la prima volta dopo secoli, lascia in macerie le terre pastorali da dove venne il segno della rinascita di un intero continente? quanto c`e` ancora di autenticamente cristiano in un occidente travolto dal materialismo? sapremo risollevarci senza bisogno di altre guerre e catastrofi?" all`urgenza di questi interrogativi paolo rumiz cerca una risposta nei fortini dove resistono i valor
CD. Warner, 1997,DE. Gesualdo che uccise sua moglie, deve essere l'assassino più famoso della storia della musica. Le sue profondamente drammatiche Responses sono una riflessione ispirata dalla visione torturata di un uomo perseguitato dal suo peccato e dalla prospettiva della morte. Registrato a The Protestant Church di Sommieres in Francia nell'agosto del 1984, Tenebrae Responses For The Holy Week contiene Feria Quinta e Sabbato Santo eseguiti a Sei Voci.