questo libro contiene un diario: il diario di un ragazzo che ebbe la ventura di poter seguire da vicino tutte le vicende della guerra del 1859 combattutasi fra i piemontesi e i francesi da una parte e gli austriaci dall?altra, per la unificazione dell?italia e la sua liberazione dallo straniero. il diario e fedele, ed e assai vivo perche michele gaudino pote scrivere le sue note giorno per giorno, via via che le battaglie si svolgevano - si puo dire - sotto ai suoi occhi. tanto lui che sua sorella maria, per aiutare il padre nella sua eccezionale fatica, e per entusiasmo patriottico e ragioni sentimentali, furono testimoni di quella gloriosa epopea che e normalmente chiamata "guerra del 1859".
il libro parte dalla constatazione che la differenza tra i sessi e` un "oggetto filosofico", nonostante che nella tradizione filosofica sia ben presente l`amore da un parte e l`eros dall`altra. a questi temi classici sono dedicati i primi due capitoli. poi l`autrice avanza l`ipotesi della differenza tra i sessi come principio nascosto della possibilita` stessa di pensare; l`ipotesi di una differenza tra i sessi come mezzo di scambio del pensiero; l`ipotesi infine di una "storicita`" della differenza stessa. questa tesi della storicita` della differenza tra i sessi e` al centro degli ultimi tre capitoli che portano alla conclusione della necessita` di un pensiero dell`alterita` sessuale in termini di soggetto e oggetto.
il libro si propone di dimostrare che, nell`attuale fase storica, non solo e` possibile ridurre il tempo individuale di lavoro a parita` di salario, ma addirittura necessario. che non esiste cioe` un`altra via d`uscita positiva dalla crisi che stiamo attraversando.
dopo un`analisi dell`evoluzione del sistema energetico mondiale dalla meta` del secolo scorso alle prospettive del prossimo futuro, nella seconda parte del libro sono descritte piu` di sessanta possibilita` tecniche di accrescere l`efficienza energetica riducendo i consumi alla fonte a parita` di servizi finali. nella terza parte vengono analizzati gli ostacoli politici e organizzativi che si frappongono all`adozione di tali soluzioni, prospettando una serie di strumenti contrattuali, economici, finanziari, legislativi, amministrativi e fiscali che possono consentire di superarli.
in inglese, "golden dawn" significa letteralmente "alba d`oro": secondo i maghi e gli alchimisti e` il momento in cui il sole della sapienza vera nasce a fugare le tenebre dell`ignoranza, annunciando il sorgere glorioso della nuova personalita` dell`adepto. fu con piena consapevolezza di cio` che scelsero di riunirsi sotto il nome-simbolo di "alba d`oro" quegli ermetisti britannici di fine ottocento cui fu dato di vivere questa avventura intellettuale: soffiare sulle braci ancora vive della sapienza magica, sepolte sotto la cenere dei secoli, per farne divampare nuovamente il fuoco di una dottrina dimenticata. vaste e diverse furono le loro fonti, ma grazie alla capacita` di sintesi dei sapienti vittoriani, e all`entusiasmo del loro capo, samuel lyddell macgregor mathers, cio` che ne risulto` fu un sistema dottrinario coerente ed efficace per la coltivazione dell`io vero, che e` l`autentico obiettivo dell`autentica magia. i sapienti della golden dawn diedero al loro ordine la struttura di un college universitario. vennero istituite vere e proprie facolta`, ciascuna con un suo decano, per impartire i diversi insegnamenti: simbolismo, kabbalah, veggenza, magia cerimoniale, dottrine rosa croce. questo terzo volume raccoglie i "classici" fondamentali che gli adepti dovevano studiare per ascendere lungo i gradi dell`ordine: il "sepher yetzirah", gli "oracoli caldei", la "clavicula tabularum enochi". ciascuno e` stato tradotto appositamente per questa edizione ed e` accompagnato da note esplicative.
tutt`altro che dogmatica e per nulla indifferente alle esigenze umane piu` profonde, la scienza appare in realta` il miglior strumento di conoscenza che l`uomo sia riuscito a costruire. ben piu` dogmatiche e del tutto illusorie appaiono invece quelle discipline che, pur proclamandosi scientifiche, non possiedono le caratteristiche tipiche della scienza e possono pertanto essere definite pseudoscienze. a tutti piacerebbe possedere facolta` paranormali, contattare civilta` extraterrestri o curarsi con terapie miracolose prive di effetti collaterali. tuttavia la realta` e` molto diversa ed e` necessario riconoscere le pseudoscienze per evitare i rischi legati alla loro illusorieta`.
il libro si compone di otto racconti scritti in tempi diversi, ma che sviluppano temi a cui l`autrice torna insistentemente: la vita degli uomini comuni. quella vita difficile e dura, insensata talvolta, la cui incomprensibilita` si mostra nei momenti estremi dell`esistenza: quelli della malattia, della solitudine, dell`amore non corrisposto, dell`impotenza di chi e` inerme di fronte al male altrui o al proprio destino; la vita degli inermi, vecchi o bambini.
socrate cammina per le strade di atene rivolgendosi a coloro che incontra: "conosci te stesso! non occuparti della ricchezza, cerca la verita` e diventa filosofo!" non piace molto agli ateniesi. dopo essere stato processato, socrate e` condannato a bere la cicuta. fuggira`? un filosofo deve aver paura della morte? eta` di lettura: da 7 anni.
il 10 settembre 1649, da un porto olandese, un viaggiatore straordinario si imbarca per stoccolma. chi invita in svezia rene` descartes e` la regina cristina. a stoccolma, che vive uno dei suoi autunni piu` gelidi e cupi, descartes incontra amici fidati (l`ambasciatore di francia chanut e sua moglie emilie), molta gente singolare (il pittore machado, inetto nella pittura ma poeta esperto) e moltissima malfida. rintanato in casa, isolato da tutti, in attesa della chiamata della regina, si rende conto che solo la vanita` lo ha indotto al durissimo viaggio. a sostenere descartes e` la corrispondenza che tiene con mezza europa, in particolare con la principessa elisabetta, oggetto di una straordinaria passione intellettuale: a lei da` consigli filosofici, medici e politici e confida la sua speranza di ritorno. nel contempo pero` commette imperdonabili errori, come dedicare alla regina il trattato "le passioni dell`anima" che ha scritto per elisabetta. ma in un`alba di ghiaccio, mentre aspetta di esser ricevuto dalla regina, descartes ha il malore che lo conduce a morte. nella narrazione delle sue ultime ore, fatta a piu` voci, in un`insostenibile concitazione si affacciano tutte le interpretazioni, anche le piu` perturbanti. "le passioni dell`anima" racconta tutto questo con un`impercettibile tessitura di testi autentici, interpolazioni e apocrifi, doppiando cosi` nella scrittura una storia in cui il vero e il falso, il detto e il non detto s`intrecciano senza posa.
tra i temi: ancora sul padre cesari, per un giudizio equilibrato; un`operetta di pietro borsieri ed una di pietro giordani; le lettere di pietro giordani e antonio papadopoli; pietro gioia, pietro giordani e i tumulti piacentini del 1846; due cospiratori che negarono di aver cospirato; il leopardi e la rivoluzione francese; epicuro, lucrezio e leopardi; de amicis di fronte a manzoni e a leopardi.
"il settimo sigillo", a dispetto della sua estetica medievale, si impone ancora oggi come efficace esempio di prodotto storico-culturale e al tempo stesso segna la definitiva consacrazione di un autore tra i piu` impegnati e controversi della settima arte. la strenua riflessione sull`uomo, il dubbio esistenziale, la necessita` della fede, fanno di questa pellicola un imprescindibile fulcro dell`opera di bergman; ma qui, piu` che altrove, il regista insiste sul valore simbolico del viaggio inteso come conoscenza di se` e ricerca spirituale. il cavaliere block ingaggia una sfida a scacchi con la morte: gioco dalla forte valenza allegorica e approdo metafisico nell`economia della narrazione; il crociato deve guadagnare tempo per raggiungere la meta e dare una risposta che plachi l`ansia della sua esistenza. l`apocalisse e` alle porte, la peste dissemina orrore e dio resta celato nel silenzio; block intuisce che la ricerca non sara` stata vana se anche a un solo spirito puro verra` concessa la via della salvezza.
The Citadel Press, 1969, USA. Cecil B. DeMille fu un assoluto maestro tra gli uomini di spettacolo, capace di intuire istintivamente cosa il pubblico desiderasse. Fu uno dei pochi registi il cui nome in cartellone significasse un successo. Lavorò a Hollywood dal 1914 con il suo primo film fino alla scomparsa, dove realizzò tanti capolavori e trasformò molti attori in vere e proprie stelle del cinema. Il volume ricostruisce la sua luminosa carriera prendendo in esame tutte le pellicole da lui realizzate. Basta sfogliare il libro per intuire perché il regista fosse soprannominato "DeMillenium". In inglese.
The Citadel Press, 1975, USA. A 14 anni predicava sermoni a Los Angeles, a 16 era lo sparring partner di Primo Carnera, un anno più tardi cantava arie d'opera con Chaliapin e a vent'anni faceva già l'attore, ma al principio Anthony Quinn era poco più che una comparsa fino al momento in cui interpretò La Strada di Fellini e Zorba il Greco, che lo proiettarono nell'olimpo dei grandi attori. Il volume documenta accuratamente la sua carriera, descrivendo ogni film che interpretò, con dettagli sul cast, sui crediti, una breve sinossi e recensioni dell'epoca, aggiungendo oltre 400 fotografie. La biografia simpatetica e rivelatrice descrive Quinn sia come uomo e come artista a partire dalla prefazione di Arthur Kennedy che lo definisce "un uomo che vive la vita al massimo". In inglese.
Castle, 1970, USA. Per quasi quattro decenni le interpretazioni di Jimmy Stewart di individualisti onesti taciturni hanno deliziato critici e pubblico. Il libro esamina alcuni dei momenti più alti della sua carriera, analizzando ogni pellicola in cui il grande attore ha recitato. Con una prefazione di Henry Fonda. In inglese.