partendo dalla sua esperienza di psicoterapeuta, giacomo dacquino indaga il bisogno religioso dell`uomo e il percorso che conduce a una fede matura, svelando i meccanismi inconsci dell`adesione di massa a sette millenaristiche o a dottrine misticheggianti. invita a prestare un ascolto "amoroso" ai dubbi amletici e alle certezze assolute dei singoli individui. perche` presupposto indispensabile della fede e` l`amore e, per amare dio in modo adulto, bisogna prima di tutto amare se stessi e i propri simili.
nella piu` sordida prigione di una non meglio identificata repubblica teologica in cui non e` difficile riconoscere l`iran, terra d`origine dell`autrice fariba hachtroudi, la prigioniera 455 e` un mito. ogni giorno, bendata, viene torturata crudelmente, con sadismo, eppure non parla. resiste. troppo, per i suoi carnefici. crede che sia giunta la sua ora quando un uomo misterioso la libera dall`incubo con un semplice schiocco delle dita. la prigioniera 455 non lo vede in faccia, ne intravede appena la camminata nei pochi millimetri di cono visivo lasciati fortunosamente liberi dalla benda. anni dopo, al sicuro in un paese europeo e impiegata come interprete nell`ufficio per i rifugiati, riconoscera` la stessa inconfondibile camminata nell`uomo venuto a chiedere asilo politico, un ex colonnello della repubblica teologica in fuga dal loro comune paese d`origine. e l`inizio di un`avvincente operazione di ricostruzione del passato sia dell`uomo che della donna, due storie su fronti opposti e spietati, entrambe imperniate su un grande amore spezzato, che a un certo punto si intersecano portando alla catartica liberazione sia della donna, dalla terribile detenzione politica, che dell`uomo, dalla complicita` con il regime dei tiranni. ma e` una liberta` amara, che comporta per tutti e due perdite e separazioni. eppure il finale, sorprendente, ci fara` riflettere sul fatto che non sempre e` amore tutto quello che sembra amore.
londra. un ragazzo italiano lavora come spammer, ovvero scrive email che truffano la gente per conto di una fantomatica agenzia di comunicazione. un giorno si pente, ruba l`intero indirizzario e spedisce un messaggio di scuse a 16 milioni di persone. le conseguenze sono imprevedibili: migliaia di risposte, tra ammiratori che apprezzano l`outing e persone che lo criticano duramente. cosi` duramente che lo spammer, pentito ma anche vittima degli eventi, e` costretto a raccontare la sua storia per filo e per segno. inizia cosi` un`appassionata confessione che, email dopo email, riporta in vita la sua struggente e sfortunatissima storia d`amore. mentre racconta cosa e` accaduto, lo spammer aggiorna anche i suoi lettori sulle difficolta` quotidiane in una londra grigia, senza cuore e senza "ragazze educate", dove il suo amico matt e` bullizzato per essere astemio e nessuno trova cio` che sta cercando. ed e` cosi` che, in poche settimane, conquista la stima e l`affetto di tutti, anche dei piu` restii. in molti non si perdono un`email, fanno il tifo per lui, gli scrivono consigli. fino al colpo di scena finale, all`altezza di un pubblico di 16 milioni di lettori, piu` o meno consenzienti.
una donna della prima meta` del `900, il "secolo breve" raccontato in controluce, un tracciato di storia e di passioni. la sua vita di impegno e di lotta, la sua strada "ostinata e contraria", tessuta nella comprensione degli eventi e degli animi della gente, il suo amore privo di confini per l`unica figlia, la loro - reciproca - educazione sentimentale. e poi il comune percorso, l`unisono straordinario di un amore che le anse amare della storia hanno rafforzato e consolidato, l`alleanza profonda e inviolabile di due donne consanguinee per caso ma innamorate per scelta. sullo sfondo di quasi mezzo secolo si staglia, maestosa e bellissima, nascosta e superba, una genova conchiglia e baia e porto, approdo ancestrale per riprendere respiro dopo ogni giorno di fatica. le pagine sfogliano un immaginario album di fotografie, e le istantanee invecchiate e ingiallite raccontano episodi e frammenti, in una cucitura precaria di tessere di un puzzle, precario come la vita stessa.
"seni e uova" dipinge un ritratto unico della femminilita` nel giappone contemporaneo. mieko kawakami racconta i viaggi intimi di tre donne mentre affrontano costumi oppressivi e incertezze sulla strada da intraprendere per scegliere liberamente il proprio futuro e realizzare il proprio benessere interiore. le tre protagoniste hanno un legame familiare: la protagonista trentenne natsu, sua sorella maggiore makiko, e la figlia di makiko, midoriko. nel libro primo makiko va a tokyo alla ricerca di una clinica in cui possa mettere delle protesi al seno a prezzi accessibili. e accompagnata da midoriko, che non parla con la madre da sei mesi, incapace di accettare i cambiamenti del suo corpo di adolescente e sconvolta dal desiderio della madre di modificare il proprio seno volontariamente. il suo silenzio si rivela fondamentale per permettere alle due donne di affrontare paure e frustrazioni. nel libro secondo, ambientato dieci anni dopo, in un`altra calda giornata estiva, natsu, diventata ormai una scrittrice affermata, ritorna nella sua osaka. e ossessionata dall`idea di invecchiare da sola e inizia il percorso per diventare madre, in una clinica specializzata, scontrandosi con i pregiudizi della societa` giapponese e i problemi legali e fisici legati alla fecondazione assistita.
in un paesaggio nitido e brullo di macchia mediterranea compare un uomo stanco e sporco. e un anonimo soldato in fuga da una guerra indeterminata, e forse anche in fuga dalla propria violenza. un incontro lo costringe a ridefinire la sua traiettoria e la sua idea del valore di una vita umana. nei dintorni di berlino, a bordo di una piccola nave da crociera, l?11 settembre 2001, un convegno celebra paul heudeber, geniale matematico tedesco, sopravvissuto a buchenwald, antifascista rimasto fedele alla ddr, nonostante il crollo dell?utopia comunista. dalla tensione tra queste due storie emerge, come per una specie di magia, poetica, spaziale, matematica, tutto cio che e in gioco - in amore come in politica - tra impegno e tradimento, fedelta e lucidita, speranza e sopravvivenza. in un miracoloso equilibrio fra silenzio e parola, mathias enard ci offre qui un testo di potente intensita narrativa. e se, ieri come oggi, la guerra e la storia in cammino, "disertare" ci arma di immagini e congetture per decifrare le sue improbabili equazioni.
"marinai perduti" e` - tra quelli di jean-claude izzo - il romanzo del mediterraneo. innanzitutto per i personaggi: il libanese abdul aziz, comandante di una nave condannata al disarmo; il greco diamantis, suo secondo a bordo e poeta; il turco nedim; le donne, ce`phe`e, melina, aysel, amina, mariette, gaby, lalla, amate, perse e cercate nei porti del nostro mare. poi c`e` marsiglia, citta` di esuli, di meticci, dove ogni incontro e` possibile. c`e` la luce del mediterraneo, la sua storia, le leggende, i miti, la tragedia. e il mare che intreccia i destini di questi personaggi. solo i greci - pensa diamantis avevano tante parole per definirlo: "hals, il sale, il mare in quanto materia. pelagos, la distesa d`acqua, il mare come visione, spettacolo. pontos, il mare spazio e via di comunicazione. thalassa, il mare in quanto evento. kolpos, lo spazio marittimo che abbraccia la riva, il golfo o la baia..."