Canadese, Amelia Curran non è certamente nuova per il nostro pubblico. Cantautrice solida, legata ai diritti civili, sostenitrice di cause giuste, è molto forte nella parte testuale, sorretta anche da colleghi/ amici che le danno una mano sostanziale. They Promised You Mercy mette a confronto Amelia con una bella serie di sidemen e musicisti canadesi che danno al suo disco un suono più aduito ed una forma decisamente più piocevole. Gente come Martin Tielli, William Carn, Gene Hardy ed Aaron Davis, che abbiamo sentito in decine e decine di dischi.
Primo disco dal vivo per la popolare band alternativa statunitense. Il bandleader, Adam Granduciel, ha scelto le migliori performances, dopo avere vagliato con attenzione più di 40 date del tour mondiale della band, fatto in seguito alla pubblicazione di A Deeper Understanding. E quello che ne deriva è un classico show, di oltre 70 minuti, della band dove le canzoni sono diverse rispetto alla versione originaria di studio, reinventate ed anche interpretate in modo diverso, costruendo delle landscapes in technicolor nelle quali fare esplodere il fragore delle chitarre.