i crac parmalat e cirio, la crisi della fiat e la scomparsa di gianni e umberto agnelli, il ruolo centrale delle banche, i nuovi equilibri all`interno del "salotto buono" della finanza e del potere hanno trasformato profondamente l`economia italiana, che deve confrontarsi con i partner internazionali, con l`egemonia americana e l`ascesa prepotente dell`asia. in questo libro, antonio calabro` racconta questa realta` complessa facendo parlare direttamente i protagonisti: eredi di grandi dinastie industriali come carlo pesenti e alessandro riello, banchieri come alessandro profumo, manager di prestigio come fedele confalonieri, franco bernabe`, umberto paolucci vicepresidente della microsoft.
il libro e` il tragico monologo di una donna che aspetta un figlio guardando alla maternita` non come a un dovere ma come a una scelta personale e responsabile. una donna di cui non si conosce ne` il nome ne` il volto ne` l`eta` ne` l`indirizzo: l`unico riferimento che viene dato per immaginarla e` che vive nel nostro tempo, sola, indipendente e lavora. il monologo comincia nell`attimo in cui essa avverte d`essere incinta e si pone l`interrogativo angoscioso: basta volere un figlio per costringerlo alla vita? piacera` nascere a lui? nel tentativo di avere una risposta la donna spiega al bambino quali sono le realta` da subire entrando in un mondo dove la sopravvivenza e` violenza, la liberta` un sogno, l`amore una parola dal significato non chiaro. con la prefazione di lucia annunziata.
l`america di reagan, l`urss del dopo breznev e di gorbaciov: un noto giornalista, testimone diretto dei recenti vertici di ginevra, reykiavik, washington, mosca, racconta le tappe del processo di distensione tra le superpotenze ed il ruolo dell`"effetto gorbaciov" nella politica internazionale degli anni ottanta.
si e` detto tutto su gesu`. eppure nessuno finora ha notato che l`uomo-dio ha affrontato non una, ma due crocifissioni. il secondo calvario non consiste solo nella metafora sacrificale della messa, ma nella mole immensa di simonie, pratiche idolatriche, falsificazioni, speculazioni che continuano ancora al giorno d`oggi. il libro invita a ripercorrere insieme, per tappe, questa seconda via crucis dell`offesa e del dolore.
nei suoi tentativi di riprodurre la natura, l`uomo ha generato una quantita` di oggetti, macchine e processi definiti artificiali. ma quale e` il denominatore comune, di ordine genetico e antropologico, che unisce concettualmente la "perspectiva artificialis" di leon battista alberti e l`"intelligenza artificiale", "l`arcobaleno artificiale" di bacone e i "paradisi artificiali" di baudelaire, l`"olfatto artificiale" progettato dalla sony corporation e la "vita artificiale" di langton? individuando nell`attitudine "inventiva" e in quella "imitativa" le due anime permanenti della tecnologia, la teoria dell`artificiale riesce a fornire un`interpretazione originale anche degli sforzi di riproduzione di stati mentali.
l`autore intende guidare i giovani, ma anche gli adulti, verso l`acquisizione dei principi fondamentali del metodo scientifico, mosso dal desiderio di aiutare a discernere la fantasia dalla realta`, la superstizione dalla scienza. il volume dimostra l`assurdita` e la potenziale pericolosita` delle superstizioni e delle pseudo-scienze come ad esempio l`astrologia, analizzando per contrasto le tecniche e gli strumenti di cui si servono gli scienziati per sottoporre a verifica le credenze in contraddizione con la realta`, condurre gli esperimenti, elaborare le teorie.
da sempre l`uomo ha cercato di esplorare il mondo che lo circonda e si e` posto domande come "da dove viene l`universo, quanto e` grande, di cosa e` fatto". dopo l`invenzione del telescopio nel xviii secolo, sono stati progressivamente scoperti svariati "oggetti" del cosmo: oltre alle stelle e ai pianeti, infatti, l`universo "pullula" di corpi celesti, come ad esempio comete, pulsar, buchi neri e quasar. il volume intende presentare l`origine dell`universo, i corpi celesti che lo popolano, il modo per individuare una stella e riconoscere i pianeti.
questo e un libro di avventure successe a gianni celati (1937-2022) e all`autore, un libro di passioni letterarie, e di tanti altri personaggi un po` svitati, incontrati o transitati nei loro pressi; un libro sulla vita con le sue magie, con le vicende piu memorabili, e il cammino fatale verso la fine, quando il tempo concesso scade. e la storia della loro amicizia, un po` divertente un po` struggente, un antidoto contro qualsiasi atteggiamento insincero, nell`arte e nella vita, oggi che tutti sgomitano per stare in vetrina a sproloquiare. gianni celati, oltre che amico, e stato un magistrale scrittore del secondo novecento, che senza appartenere a nessuna corrente, ha pero suggestionato tanti altri piu giovani autori, che infatti qui compaiono coi loro tic, le loro manie, le scempiaggini, le benemerenze. e la descrizione di un`epoca, passata come un sogno, gia volato via, che si e posato su queste pagine, con la delicatezza dei ricordi. e non e una biografia, ne un libro di critica, non lo e, ma la favola di un`amicizia, autentica, con tutto il suo bello e il suo inevitabile, mesto finale. buona lettura.