Di nuovo Dan Auerbach nelle vesti di produttore. Dopo Bombino è la volta di El Khatib, musicista arabo ma residente a San Francisco.
Terzo disco come solista ( quarto considerando il Live in Basel ), per il figlio di Jimmie Dale. Nato e cresciuto a Lubbock, Colin fa però una musica che si stacca decisamente da quella parterna. Cullato dalla stampa inglese, il giovane Gilmore si avvicina di più allo stile di un Nick Lowe che alla musica texana. Anche se questo disco, inciso a Chicago e ad Austin, mostra due anime molto diverse. quella del rocker disincantato e della del musicista roots. Due anime che coabitano in modo egregio.
Un EP, cinque canzoni, dedicato alla scomparso Jason Molina. L'irlandese Hansard ama gli EP, questo è il secondo dopo Drive All Night, e poi ama anche Jason Molina, un musicista morto repentinamente, ignorato dai piÙ, ma di indubbio valore. Bravo Glen. EP in versione CD, da tempo fuori catalogo.
Ex countryman, Jonny Fritz da Nashville si trasferisce a Los Angeles e firma per la ATO. Un disco un pò fuori dal coro, prodotto da Jim James (My Morning Jacket) e con i due Goldsmith (Dawes) in session. Testi bizzarri, ma canzoni solide, più rock che roots. Cambio di indentità musicale? Probabile, ma anche segno di maggiore personalità.