abbiamo letto tutti o studiato delle guerre che insanguinavano l`antica grecia. ma come combattevano ateniesi, spartani e tebani? e perche` le piccole armate delle citta` elleniche riuscivano a sconfiggere eserciti come quello persiano, molto piu` forte, numeroso e agguerrito? utilizzando le fonti, ricostruendo le antiche armi, riflettendo sulla struttura sociale delle citta` dell`attica e del peloponneso, hanson fa rivivere le antiche guerre.
il ragazzo di vetro e` stefano, studente di liceo, che la lente di cerami ferma sulla soglia dell`eta` adulta. egli si muove tra le sabbie mobili di sensazioni in conflitto fra loro, che esplodono e si annullano di continuo. la sua paura del nulla e` simile, ma di segno contrario, a quella sperimentata da aschenbach nella , il libro che stefano apre come un breviario nelle giornate oziose di una vacanza estiva. lo domina un`ansia di assoluto, un bisogno furente di buttare all`aria, di cancellare cio` che e` pallido e mediocre.
pubblicato nel 1887, "uno studio in rosso" e` il primo romanzo (di quattro) in cui compare a tutto tondo il personaggio di sherlock holmes. affiancato dal medico john watson, congedato dall`esercito per una ferita, l`investigatore inglese si contraddistingue per le straordinarie competenze in chimica e anatomia e l`incredibile capacita` deduttiva, messa in atto a partire da pochi particolari fisici o da dettagli relativi all`abbigliamento. "uno studio in rosso" si incentra sul misterioso omicidio di un uomo, trovato morto in una casa con accanto un anello nuziale da donna e la scritta "rache" (vendetta, in tedesco) sul muro. in questo primo romanzo sono gia` presenti quasi tutti gli elementi che renderanno immortale la figura di sherlock holmes: la citta` di londra avvolta in una nebbia fitta e impenetrabile, il compagno di avventure watson, emblema del punto di vista dell`uomo comune, e chiaramente lui, holmes, che in breve tempo comincera` a vivere di vita propria, tanto da ispirare una sterminata produzione cinematografica e televisiva.
chi era lewis carroll, pseudonimo di charles lutwidge dodgson, timido reverendo vittoriano e matematico appassionato di teatro, letteratura e fotografia? per la maggioranza dei suoi biografi, l`uomo che invento` alice, ispirata a una delle sue modelle-bambine, era morbosamente attratto dall`infanzia, forse addirittura un pedofilo o comunque un individuo incapace di vivere una vita da persona adulta. dietro l`immagine ormai largamente condivisa, karoline leach scopre quello che puo` essere considerato un equivoco se non una cospirazione. partendo dalle pagine inedite dei diari di lewis carroll, originariamente fatte sparire dai suoi familiari, l`autrice ci restituisce la figura di un intellettuale dalla vita sociale piena e completa, popolata di donne e di amici: un "lewis carroll nel paese delle meraviglie", appassionante come i suoi libri che generazione dopo generazione affascinano schiere di lettori entusiasti. in appendice il volume presenta anche quattro poesie inedite e alcune pagine recuperate del diario dello scrittore.