"una londra rivisitata circa venti anni dopo il primo viaggio, compiuto dalla livi allora giovane giornalista che aveva scoperto in una citta` il mondo, anzi che leggeva il mondo attraverso l`immagine di una citta` e della sua gente. ma in questo secondo viaggio la scrittrice vede una realta` diversa, resa tale non solo dagli anni trascorsi e dalle nuove costruzioni ma anche dalla sua propria "diversita`", in sostanza una maturazione, un disincanto. sembra qui di ritrovare un`idea di cesare pavese: si conoscono le cose veramente soltanto la "seconda volta". solo che spesso questa seconda volta e` grigia, e` triste, e` finale: sono gli amici rivisitati, ormai vecchi senza discrezione, capaci di conservarsi nonostante le persone perdute, le mogli scomparse, i figli lontani. sono le botteghe trasformate o chiuse, ma sono anche i nomi del passato che aleggiano nel ricordo e non esistono piu`. e la vecchia signora a cui vengono dedicate pagine dense di attenzione e di passione, per la sua vita, per la forza di esistere che le resta, per la sua gloriosa vecchiaia. proprio episodi come questo, e altri simili, danno la misura della forza di osservazione narrativa del libro. l`approdo invisibile spiega qui il suo titolo, che rappresenta una precisa volonta` di riconoscersi negli altri, nel passato come nelle cose presenti: e forse la speranza, qui come altrove, rimane un trepido fantasma della vita." (gilberto finzi)
2 LP. Miranda Lambert pubblica il suo ottavo album, a tre anni da Wildcard. Per la prima volta il disco è prodotto dalla stessa Lambert, assieme a Jon Randall e Luke Dick: entrambi già con lei nell'album The Marfa Tapes, da cui Palomino riprende tre canzoni, incise ex novo. Il disco, una sorta di opera che racchiude il suono della Lambert, tra rock e country, contiene anche una cover di Mick Jagger, Wandering Spirit, ed un brano tra funk e soul, composto assieme a Natalie Hemby, in cui suonano i B 52's, Music City Queen. Tra le canzoni migliori, segnaliamo Actin Up, If I Was a Cowboy, Carousel, Wakanachie e In His Arms.
Warner,1984, UK. Singolo 12" dell'attore inglese nei panni del caricaturale Neil, il personaggio hippie di una serie televisiva inglese, che qui interpreta Hole in my shoes di Dave Mason e l'autografa e squinternatissima Hurdy Gurdy Mushroom Man.
Polydor, 1989, UK. Singolo 12" della formazione acid jazz inglese con la partecipazione dell cantante Cleveland Watkiss che contiene It Doesn't Matter, Mon Oncle e One and only one.
EP di 4 brani che contiene le Peel Sessions degli Smog di Bill Callahan presso gli studi radiofonici della BBC Radio 1 il 10 dicembre 2001. L'artista esegue Beautiful Child dei Fleetwood Mac, Cold Discovery, Dirty Pants e Jesus di Lou Reed accompagnato da una band che comprende Jessica Billey al violino, Mike Saenz alla chitarra e il grande Jim White alla batteria.