la raccolta di liriche che si colloca nel solco della tradizione simbolista ed ermetica, con frequenti richiami ungarettiani, si caratterizza per l`assenza di punteggiatura e la forte tensione espressiva. il volume si compone di tre sezioni a carattere naturalistico e di una maggiormente introspettiva in cui la poesia di immagini che si caricano di connotazioni emozionali, riflette una condizione dolorosa legata ad irrisolti interrogativi esistenziali.
"proleterka" e` il nome di una nave. attraccata a venezia, aspetta di portare in grecia un gruppo di rispettabili turisti di lingua tedesca. gli ultimi a salire sono un signore che zoppica lievemente e sua figlia non ancora sedicenne, appena arrivata dal collegio. tra padre e figlia c`e` un`estraneita` totale, e insieme un legame che risale a un tempo remoto oscuro, che sembra precedere le loro esistenze. in quel viaggio, la figlia vorrebbe conoscere qualcosa di piu` di quella persona inverosimilmente ignota dagli "occhi chiari e gelidi, innaturali". ma soprattutto desidera scoprire quell`altra cosa ignota che e` la vita stesa, sino allora favoleggiata dal recinto di un collegio.
"con uno di quei suoi straordinari salti fantastici che hanno un gelo mentale matematico, morselli ha rovesciato i termini di una corrispondenza cosmica. il suicida e` vivo, i vivi sono, non gia` "morti", ma "la morte". morselli scrisse questo romanzo nello stesso anno in cui si tolse la vita, 1973. e forse mai era giunto ad una cosi` calma gestione del suo astratto e lucido gioco intellettuale. un gioco mortale e tuttavia capace di una intima grazia, oserei dire letizia." (giorgio manganelli)
"il messaggio dell`imperatore" e` la prima e piu` celebre raccolta di racconti di kafka che sia apparsa in italia. il volume contiene i seguenti testi: "la condanna" "la metamorfosi" "il nuovo avvocato" "un medico condotto" "in galleria" "una vecchia pagina" "sciacalli e arabi" "una visita nella miniera" "il prossimo villaggio" "il cruccio del padre di famiglia" "undici figli" "un fratricidio" "un sogno" "una relazione accademica" "nella colonia penale" "primo dolore" "una donnina" "un digiunatore" "josefine la cantante" "la costruzione della muraglia cinese" "intorno alla questione delle leggi" "lo stemma della citta`" "delle allegorie" "la verita` su sancio pancia" "il silenzio delle sirene" "prometeo" "il cacciatore gracco" "il colpo contro il portone" "un incrocio" "il ponte" "piccola favola" "una confusione che succede ogni giorno" "il cavaliere del secchio" "una coppia di coniugi" "il vicino" "la tana" "la talpa gigante" "indagini di un cane".
ci sono scrittori cosi` affascinanti, ha notato manganelli, che riescono a cambiarti l`umore: scrittori come singer, capace di creare personaggi simili a "figure da affresco, pantografie, immagini proiettate sulle nubi". e` la grandezza che qui sprigiona il seducente e contradditorio hertz grein, tormentato da un`insaziabile sete carnale - si divide infatti fra la virtuosa moglie leah, la minacciosa amante esther e anna, il nuovo amore - e insieme dal richiamo di un`osservanza religiosa al cui rigore non sa sottomettersi, pur riconoscendo che si tratta di "una macchina da guerra per sconfiggere satana". hertz sa bene che un ebreo, per quanto creda di essersi allontanato da dio, non potra` mai sfuggirgli: sta soltanto girando in tondo, "come una carovana persa nel deserto". intorno a lui e ai suoi dissennati grovigli amorosi - in una new york che sul finire degli anni quaranta, per chi giunge da varsavia o berlino, ha le irresistibili attrattive di un gigantesco arazzo visionario -, una folla di personaggi in vario modo straziati dalla vergogna di essere vivi: come boris makaver, il padre di anna, occupato durante il giorno dai suoi lucrosi affari ma sopraffatto la notte da una sofferenza terribile quanto "un dolore fisico"; o come il professor shrage, matematico convertitosi alla parapsicologia, che vive nella speranza di ritrovare la moglie edzhe, trucidata dai nazisti. tutti turbati dal silenzio di dio o - per usare ancora le parole di manganelli - investiti "della grandezza del sacro, e della sua sproporzione".
"antonio damasio e un pensatore profondo e uno scrittore raffinato ... "l`errore di cartesio" e un`esplorazione affascinante della biologia della ragione e del suo legame inscindibile con le emozioni". (oliver sacks)