Ronnie McDowell canta Elvis Presley, con The Jordanaires, Scotty Moore e DJ Fontana
Fiera band di Little Rock, Arizona, che mischia le proprie radici con sonorità Americana, un tocco di rock e sventagliate di ritmo.
Texano, Culwell ha esordito nel 2006 (Heroes and Radio) poi è scomparso. Riappare adesso con un disco più consono alle sue origini, Flatlands, e più legato, musicalmente parlando, alla sua terra, il Texas. Rock, country rock, con liriche personali ed un suono che non è assolutamente risaputo. Lo stesso Culwell, presentando la sua musica dice che " Ascoltare la mia musica è come vedere Non è un Paese per Vecchi " (ndr, il noto film dei Fratelli Coen).
Texano, Zane Williams non è al suo primo disco. Già si era fatto notare coi precedenti Hurry
Home ed Overnight Success. Williams è un figura abbastanza anomala: è un barroom country rocker, ma anche un poeta. Infatti i suoi dischi mischiano classico country elettrico alla texana, ma hanno dei testi spesso quasi letterari che danno al personaggio uno status decisamente diverso, rispetto a quello di altri suoi coetanei. Ma le canzoni, nel più classico texan style, sono quello che piace a chi cerca questo tipo di musica.
Greg Harris con la sua band in cui suonano musicisti del calibro di Skip Battin e Sneaky Pete Kleinow, ex Byrds e Flying Burrito Brothers. E siamo in tema proprio con il sound di queste band, tra country e rock, con accenni leggeri alla psichedelia byrdsiana. Il quartetto ( Jim Goodal alla batteria), ha registrato questo concerto il 10 Ottobre 1985, in Germania, nel corso del tour europeo che ha toccato anche Belgio, Inghilterra, Olanda e Francia. Un concerto di rockin' country energico, suonato in modo diretto, dove fanno bella mostra classici come Streets of Baltiimore, White Line Fever, Devil in Disguise, You Ain't Going Nowhere, Hot Burrito n. 2, Hickory Wind, Mystery Train, Uncle Pen, Louisiana Man, Sin City, Orange Blossom Special e Bugler. Come dire, classici a go-go. Incisione eccellente.