freud aveva chiamato il proprio metodo "cura parlante", ma come lo si puo` applicare all`infanzia che ancora non parla? come possono essere raggiunti i periodi piu` oscuri della prima evoluzione psichica? le dottrine della klein intendono gettare una nuova luce non solo sulla costituzione e il funzionamento dell`apparato psichico, ma pure su due dei piu` importanti gruppi di malattie mentali, la schizofrenia e la psicosi maniaco-depressiva, per aprire infine nuove prospettive sui fatti artistici e nuove vie alla comprensione dei rapporti sociali.
"il metodo della scienza e` razionale: e` il migliore che abbiamo. percio` e` razionale accettare i suoi risultati; ma non nel senso di confidare ciecamente in essi: non sappiamo mai in anticipo dove potremmo essere piantati in asso". il poscritto rappresenta lo sviluppo compiuto dalla filosofia di popper.
ciuccio, dito in bocca, biberon, animali di pezza, copertine... questo libro ci aiuta a capire il significato di quel rapporto assolutamente speciale - e spesso inspiegabile agli occhi degli adulti - che si puo` instaurare, fin dalla nascita, tra un bambino e un particolare `oggetto d`amore`. il volume approfondisce nella prima parte le ragioni che portano i piccoli a cercare succhiotti, biberon e dita in bocca, rivelando il senso profondo di queste prime fondamentali esperienze infantili. le parti seguenti sono dedicate alla passione dei bambini per l`orsacchiotto, la pezzuolina o la bambola del cuore, con l`obiettivo di spiegare in che modo l`uso di questi oggetti possa concorrere a una crescita serena. anche grazie ai molti esempi tratti dall`esperienza clinica dell`autrice, il libro scioglie i tanti dubbi dei genitori in merito all`uso di questi `strumenti`, suggerendo anche come gestire l`alternanza tipicamente infantile tra aggressivita` e attaccamento nei confronti degli `oggetti d`amore`.
le storie di "hotel brughiera" si snodano tra visione e realta` sentimento e ironia. memoria e attualita` s`intrecciano in vicende diverse che hanno come sfondo comune quel tratto della vallata del ticino che va dalla malpensa al lago maggiore. un luogo che non e` solo geografico, ma "scelta di vita". la brughiera, narrata come fosse un`entita` e` il leitmotiv che percorre tutti i racconti. disegna un mondo dove tradizione e modernita` trovano un punto di equilibrio che si risolve in una commedia umana, a volte originalmente strampalata, alla quale partecipano non solo gli animali domestici, cani e cavalli soprattutto, ma anche gli abitatori, spesso invisibili e sconosciuti, del bosco e del fiume e travalica i confini dell`ambientazione letteraria per farsi rappresentazione di sentimenti universalmente condivisi. hotel brughiera narra con le parole, ma anche con le immagini e le due forme espressive sono imprescindibili e intimamente legate in uno scambio, e un`aggiunta continua e vicendevole, di significati e di sfumature. non a caso, a volte l`immagine dipinta ha ispirato il racconto, a volte invece si e` verificato l`esatto contrario.