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la storia di un uomo che tutti nella piccola gualtieri chiamavano "al matt", che ha sempre vissuto ai margini, da disadattato, scambiando i suoi quadri per un piatto di minestra - quadri che finirono spesso nelle stalle o a sbarrare vecchie finestre, fino a quando il suo talento non fu scoperto proprio da uno psichiatra durante il ricovero in manicomio. la sua arte, ma soprattutto le passioni, le vicissitudini, gli aneddoti, gli amori di un uomo divenuto un mito nella "bassa" del novecento. dall`infanzia a san gallo nella svizzera tedesca alla vita selvaggia nella golena del po, fino al successo e all`eredita` umana e artistica lasciata ai posteri.

la piu` famosa antologia degli scritti di roberto longhi usci` nel 1973, curata da gianfranco contini, nei "meridiani" mondadori. ora quella stessa scelta di scritti viene riproposta in un`edizione completamente rinnovata. ogni saggio longhiano viene introdotto da uno storico dell`arte specialista dell`argomento trattato: in questo modo i saggi vengono contestualizzati nel percorso di studi di longhi, con riferimenti alle eventuali mostre da cui scaturivano, e soprattutto vengono evidenziate le intuizioni del critico che hanno influenzato gli studi successivi e che "fanno testo" ancora oggi, o viceversa gli atteggiamenti critici (e le proposte di attribuzione) che sono stati superati nel tempo. piu` di trenta gli studiosi che hanno collaborato a questa nuova edizione, e piu` di cinquanta le immagini a colori riprodotte. rispetto all`edizione di contini, questa e` dunque piu` focalizzata sul valore e sull`attualita` dei saggi di longhi dal punto di vista storico artistico, ma cio` non vuol dire dimenticare i pregi della sua scrittura, cosi` sostanzialmente intrecciati al discorso critico. molte delle introduzioni ai saggi evidenziano come le intuizioni critiche di longhi fossero tutt`uno con le metafore che usava e con il suo stile a volte arduo ma sempre affascinante. ma c`e` anche uno scritto introduttivo di lina bolzoni che, tra le altre cose, mette in luce la vena teatrale della lingua di longhi, che gli permetteva di essere straordinariamente icastico nelle sue descrizioni e nelle sue valutazioni, tanto piu` se limitative. se oggi caravaggio e` considerato uno dei grandi artisti di tutte le epoche, se morandi e` una delle vette della pittura italiana del novecento, lo dobbiamo al magistero critico di longhi. ma leggendo o rileggendo i saggi di questo libro si potra` vedere quanto ampio sia stato il raggio dei suoi studi e quanto innovative siano state le sue posizioni su tutta la storia dell`arte italiana.

"avevo capito che quel sentimento mi avrebbe prosciugato, torturato. ma insieme avrebbe reso la vita che stava divampando dentro di me degna di essere vissuta. era la scommessa su cui stavo per puntare tutto. cos`era, questo, se non coraggio?" c`e una potenza silenziosa ma inarrestabile in un amore che sta per nascere. con nostalgia, delicatezza e una scrittura profondamente lirica sean hewitt racconta l`urgenza del desiderio che prorompe per la prima volta. james ha sedici anni, e timido, scontroso e si guadagna qualche sterlina con le consegne del latte. sogna un futuro lontano dalle aspettative della famiglia e un`esistenza diversa, fatta di autonomia, di tenerezza, di sesso. d`un tratto, la vaghezza delle sue fantasie e scossa da un incontro casuale. luke e arrivato in paese dopo la separazione dei suoi. e bello, trasandato, carismatico. ma sotto la spavalderia nasconde anche gentilezza e vulnerabilita. i due ragazzi si cercano, si studiano, diventano inseparabili. ma james non e sicuro delle intenzioni dell`amico. e con la fine dell`estate che si avvicina, james dovra decidere se rischiare tutto per scoprire che cos`e l`amore.

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