vuole tornare a parigi, dove da molti anni ormai vive, l`iraniana protagonista di questo romanzo. ma deve rinnovare il passaporto, operazione per quale, anche in iran, come in ogni paese del mondo, sono necessarie delle fotografie. e proprio nell`atelier ecbatana ha inizio l`epopea di nahal, costretta dapprima a sottostare alle severe norme islamiche in fatto di ritratti e poi, assistita da un medico legale che baratta organi e che afferma di avere gli agganci giusti, affrontare la folle macchina burocratica dell`ufficio centrale dei passaporti di teheran. nella sua avventura non sara` pero` sola, perche` con il passare dei giorni, dodici in tutto, il medico intrallazzatore sara` affiancato da un numero infinito di persone che, con motivazioni piu` o meno filantropiche, si mobilita per aiutarla. portinai, taxisti, traduttori, burattinai, dietologi, amici, tecnici televisivi, domestiche (e loro figli oppiomani), tenutarie di bordelli, parenti di primo, secondo e terzo grado, insomma mezza teheran consiglia, critica, offre te` e accetta caffe` (francese), corrompe e si fa corrompere, talvolta recita le poesie di rumi, immancabilmente intavola ta`orof, gli infiniti convenevoli che regolano i rapporti sociali fra gli iraniani.
quando, nella primavera del 1914, josef parte da un villaggio austroungarico verso l`america, sua moglie agnes e` sicura che presto fara` ritorno a casa. invece, la grande guerra li dividera` per sei anni. agnes e sua suocera non si sentono certo arenate a novo selo. le due donne ringraziano il cielo per l`arrivo di un turco (un prigioniero di fede musulmana comparso nel granaio) che le aiuta nei lavori pesanti. ottant`anni piu` tardi, a milwaukee, il nipote piu` anziano racconta la segreta passione di agnes per il turco, e tutte le vicende e gli amori proibiti di tre generazioni di una sola famiglia: tre storie d`amore perduto capaci di superare il tempo e gli ostacoli che s`intersecano, si perdono e si ritrovano sballottate dal mare tempestoso del ricordo.
se qualcuno vi chiedesse di cosa parla questo libro, ve la cavereste facilmente rispondendo: e` la storia di un matrimonio. anzi, di un matrimonio tardivo. in realta` pero` questo libro parla della paura della felicita`, che spesso va di pari passo con quell`esercizio di equilibrismo che chiamiamo vita di coppia. drina e gi si sono baciati per la prima volta a vent`anni, ma senza lingua. per la lingua hanno dovuto aspettarne altri venti. ritrovarsi, quando la vita un po` sembra alle spalle, e` cosi` strano. come se cenerentola in premenopausa incontrasse il principe azzurro - stempiato e con la pancetta - e gli dicesse: "parliamone". drina ha un figlio adolescente, molti problemi e un bellissimo sguardo sulle cose. soprattutto su gi. gia`, perche` drina guarda suo marito in un modo cosi` divertente e complesso che ti pare di essere li`, a ridere, disperarti, passare l`aspirapolvere con loro: invece lo stai facendo a casa tua. gi fa l`architetto, accumula ingiunzioni di pagamento nel bagagliaio dell`automobile, aggroviglia le lenzuola mentre dorme e butta folate di ottimismo su chiunque gli cada a tiro. e imperfetto, come tutti i mariti, ed e` assolutamente irresistibile. perche` gi "non e` di quelli con un percorso dritto, che dall`inizio alla fine vanno sempre dalla stessa parte", ma uno capace di sparigliare ogni giorno le carte grazie alle armi dell`allegria.
LP. 2025. Il nuovo album dell'ex Beatles è un disco di materiale country composto e prodotto da T-Bone Burnett e con un parterre di ospiti come lo straordinario talento della chitarra Billy Strings, la brava Molly Tuttle, le Larkin Poe e Alison Krauss. Ringo è perfettamente a suo agio in territorio country e il disco è senza dubbio uno dei suoi migliori da parecchio tempo a questa parte.

cosa succede quando un autore come marco presta decide di scrivere il suo "canto di natale" con un occhio a dickens e uno al nostro mondo? che ne viene fuori un libro divertentissimo, umoristico nel senso piu alto del termine. in una roma abbagliata dalle luminarie natalizie e dai buoni sentimenti, un produttore discografico inaridito non smette un secondo di lavorare. ma tra un incontro e l`altro con i suoi artisti arroganti e senza talento, questo scrooge contemporaneo riesce persino a confondere la pastiglia della pressione con una ben piu lisergica pilloletta. ed ecco che intorno a lui cominciano a capitare cose strane... aurelio scrocchia, produttore musicale di mezza eta, nei giorni prima di natale si aggira cupo per il centro di roma incontrando gli artisti della sua casa discografica e ragionando cinicamente sugli uomini e sulla vita. intorno a lui, implacabile, la bonta a mano armata dei dannati dello shopping natalizio. aurelio e un uomo di successo, disilluso e senza piu obiettivi. da ragazzo sognava di diventare un grande musicista, ora promuove cantanti che lo disgustano. tra questi c`e salome, una giovane performer che si esibisce solo con l`autotune, il correttore vocale che permette a chiunque di stare davanti a un pubblico senza fare brutte figure. salome cantera "adeste fideles" in uno show televisivo la notte della vigilia, e scrocchia sta organizzando il grande evento. ma accade qualcosa che sparigliera tutto. al posto del solito farmaco per la pressione, scrocchia trangugia per sbaglio un potentissimo alcaloide che gli e stato generosamente rifilato da un trapper della sua scuderia. in preda a buffe allucinazioni, sballottato da una visione improbabile all`altra, aurelio si trova di fronte tre personaggi bizzarri, i proverbiali fantasmi di dickensiana memoria, che lo obbligheranno a ripensare alla propria esistenza e ai tanti errori commessi, a quello che voleva essere e a quello che invece e diventato. e come in ogni "canto di natale" che si ri