Rimasterizzato, il classico di Fagen.
Secondo album per la rock band newyorkese, un incrocio tra Blasters e Stevie Ray Vaughan. Ballate, rock and roll, americana. Con la partecipazione di Joe Walsh e Robert Randolph.
Chris Cacavas, Louis Tillett e Hannah Marcus si esibiscono dal vivo, voce e piano. Da tempo introvabile.
Dopo la parentesi coi Dead, Anastasio torna alla sua musica, alle sue canzoni. E fa un disco come solista, senza i Phish. Un disco atteso. 12 canzoni, tra cui Bounce, In Rounds, Cartwheels, Sometime After Sunset, Flying Machines. Canzoni che il nostro ha parzialemente presentato dal vivo con la sua band e che ora trovano finalmente un posto nella sua discografia. Un disco bello, molto bello, forse il suo più bello, a livello solista. Siamo nel campo delle cose migliori dei Phish. Copia non sigillata.
3 CD. Live at Keswick THR, Glenside, PA. Registrato il 21 Gennaio 2000. Marc Ford, Allen Woody, Matt Abts, Johnny Neel e Berry Oakley.
Haroula Rose, nome d'arte, è di origini greche, ma di mestiere fa la cantautrice in Usa. E' nata a Chicago, ma vive in California e, saltuariamente, lavora anche per il cinema. Infatti un paio delle sue canzoni sono finite in film importanti come Still Alice e For A Good Time. Al suo secondo disco Haroula mischia folk e rock in modo dsincatato, lasciando fuoriuscire le sue radici, ma andando poi direttamentre verso un suono, figlio del classici del cantautorato californiano. Ci sono echi della MItchell, ma non è tanto la derivazione, quanto il risultato ultimo ad interessare, in quanto le canzoni della Rose sono di indubbia qualità.
Al suo decimo lavoro, Laura Veirs, cantautrice e folksinger raffinata ed introspettiva, punta l'indice contro l'attuale dififcile situazione Americana, dominata da un presidente molto discusso. Non è un atto d'accusa nei confronti della presidenza americana, quanto una pacata e profonda riflessione sull'incertezza dei tempi che stiamo vivendo ( ed anche noi non siamo certo molto distanti, visto quello che sta accadendo nella nostra penisola ). La Veirs, per rendere più importante il suo lavoro, si fa produrre da Tucker Martine e si circonda di musicisti di un certo valore, coem Sufjan Stevens, Karl Blau, Jim James e John Hyde. Un disco da assaporare lentamente.
Quinto album per Fiona Apple, il primo da The Idler Wheel...., pubblicato nel 2012. Al contrario Fetch The Bolt Cutters è un disco innovativo, in parte anche sperimentale, cle la Apple ha registrato a casa sua, a Venice Beach, usando una strumentazione scarna unita ad una solida base di percussioni. Un disco diverso, sicuramente, in cui la Apple mischia la canzone d'autore con innovazioni strumentali, dando al suo suono una base decisamente diversa.Non un disco facile, è vero, sopratutto un disco da ascoltare, da approfondire lentamente, per farlo diventare una cosa propria. Complimeti Madame Apple. Non è un caso che Fiona Apple sia tra i pochi ospiti del nuovo, splendido, disco di Dylan.