a new york un ragazzino riceve dal padre un messaggio rassicurante sul cellulare: "c`e` qualche problema qui nelle torri gemelle, ma e` tutto sotto controllo". e l`11 settembre 2001. tra le cose del padre scomparso il ragazzo trova una busta col nome black e una chiave: a questi due elementi si aggrappa per riallacciare il rapporto troncato e per compensare un vuoto affettivo che neppure la madre riesce a colmare. inizia un viaggio nella citta` alla ricerca del misterioso signor black: un itinerario ricco di incontri che lo portera` a dare finalmente risposta all`enigmatico ritrovamento e ai propri dubbi. e sara` soprattutto l`incontro col nonno a fargli ritrovare un mondo di affetti e a riaprirlo alla vita.
ognuna di queste sette storie ha vita a se, non ha bisogno di condividere nulla con le altre, sono ambiti diversi, tempi e modi diversi, con un solo, certo elemento comune: il modo della scrittura. ci sono storie di donne e di uomini, ambientate in un altrove ora indicato, ora alluso. sono racconti su un tempo perduto, a volte ricordato, dove le tensioni dei personaggi spesso non hanno sbocco concreto e le atmosfere sono rarefatte, ovattate. in "pinkerton", ad esempio, un uomo di rientro da un viaggio in giappone ricorda l?amore vissuto con una geisha; in "maugham" i sentimenti provati per una ragazza si rispecchiano nel romanzo "il velo dipinto" in "la ricetta" la relazione tra una professoressa e un preside si sublima nella realizzazione di un piatto che richiede particolare cura e attenzione. la ragion d?essere di tutti i racconti e, letteralmente, il piacere dell?invenzione. diceva richard strauss che il tempo piu bello e quello vissuto sulla pagina, a comporre una nota dopo l?altra la musica. e il momento migliore e sempre li, nel nascere e prendere forma di un?idea, di un personaggio, della sua vita, del tutto individuale, irripetibile. come ogni vita.