lucia impelluso, gia` autrice del dizionario dell`arte "la natura e i suoi simboli. piante, fiori e animali", torna ad occuparsi del tema naturale nell`arte. in questo volume si concentra in particolare sul tema del giardino, dell`orto e del labirinto. una raccolta iconografica mostra i piu` bei giardini della storia attraverso le testimonianze artistiche, a partire dal giardino egizio e islamico, passando per i giardini di papi e signori, fino al giardino urbano che nell`ottocento diventa spazio pubblico.
una raccolta di informazioni, immagini e curiosita` per conoscere opere, artisti, innovazioni tecniche, dinamiche storiche, splendori e declini di citta` e nazioni. il volume illustra i concetti chiave dell`arte quattrocentesca, dall`arte cortese all`altare a sportelli, dal gotico alla prospettiva, dalla pittura a olio alle tarsie lignee. attaversando i principali centri di produzione - dal nord europa all`area mediterranea, dalle regioni anseatiche alle citta` italiane - si passa alla presentazione biografica e artistica dei grandi maestri: leonardo, bramante, van eyck, schongauer, senza trascurare figure meno note come jaime baco o geertgen tot sint jans. tutti precursori della grande stagione del rinascimento.
nel caso di sciascia, che rivendicava il diritto di essere "saggista nel racconto e narratore nel saggio", le etichette, si sa, funzionano male, mostrano tutti i loro limiti: saggistica e fiction, anzitutto. ma anche all`interno di una categoria in apparenza inscalfibile come quella qui utilizzata per il sottotitolo, i conti alla fine non tornano, e il cartellino, pur necessario, appare riduttivo. perche` la sorprendente vastita` delle letture di sciascia (sono qui radunati interventi sul furioso di ariosto e l`ulisse di joyce, su e.m. forster e lawrence durrell, su ivo andric e calvino, su montale e bufalino, per non citarne che alcuni), ma soprattutto la mobilita` del suo pensiero e l`incrollabile certezza che la letteratura puo` decifrare la realta` fanno si` che ogni saggio sia un luogo della liberta`, un porto franco dell`intelligenza, una scena sulla quale si materializzano figure, temi, tempi del tutto imprevedibili e che ci portano molto lontano da dove eravamo partiti.