
Willie Nelson unisce le forze nuovamente con la sorella Bobbie per un disco, a dire poco, delizioso. Un album stagionale dove la coppia riprende brani classici, standard senza tempo, sia del vecchio cowboy texano che del grande American songbook, e li rilegge in modo straordinario. Grande voce, atmosfera splendida, ballate senza tempo. Un disco che rimarrà molto a lungo nei nostri (e vostri) cuori.
84 anni, ma non li dimostra. Con la produzione di John Carter Cash, regsitrato a casa di Johnny, in una delle sue Cash Cabin Recordings, il disco della Lynn è tra le cose più belle di pura country music, ascoltate in questi ultimi anni. Un disco dove la cantante, che ha ancora una voce splendida, rilegge i suoi classici, alcuni brani tradizionali e qualche mountain song della sua gioventù. Il tutto con un suono limpido e diretto, nella più pura tradizione del vero country - E, giusto per chiudere in bellezza, ci sono anche due duetti: uno con Elvis Costello e l'altro ( poteva forse mancare ? ), con il grande Willie Nelson. Imperdibile.
Miranda Lambert pubblica il suo ottavo album, a tre anni da Wildcard. Per la prima volta il disco è prodotto dalla stessa Lambert, assieme a Jon Randall e Luke Dick: entrambi già con lei nell'album The Marfa Tapes, da cui Palomino riprende tre canzoni, incise ex novo. Il disco, una sorta di opera che racchiude il suono della Lambert, tra rock e country, contiene anche una cover di Mick Jagger, Wandering Spirit, ed un brano tra funk e soul, composto assieme a Natalie Hemby, in cui suonano i B 52's, Music City Queen. Tra le canzoni migliori, segnaliamo Actin Up, If I Was a Cowboy, Carousel, Wakanachie e In His Arms.
Il secondo album del cantautore texano.
L'esordio della band jam grass del Colorado