Texano, Culwell ha esordito nel 2006 (Heroes and Radio) poi è scomparso. Riappare adesso con un disco più consono alle sue origini, Flatlands, e più legato, musicalmente parlando, alla sua terra, il Texas. Rock, country rock, con liriche personali ed un suono che non è assolutamente risaputo. Lo stesso Culwell, presentando la sua musica dice che " Ascoltare la mia musica è come vedere Non è un Paese per Vecchi " (ndr, il noto film dei Fratelli Coen).
Nel 2013 si era rivelato con Dirt Road Driveway. Ora debutta sulla indie Thirty Tigers, forse la migliore in questo momento in Usa ( Lucinda Williams, ad esempio, incide per loro ), con un disco fatto e finito, 15 canzoni. Ruspante rockin' country, texano e caldo. con la notevole City Boy Stuck ( in cui appare anche Earl Dibbles Jr) e la ruggente Backroad Song.Ma il disco non è tutto qui, ovviamente. Remington, Merica, Crazy As Me ( con Brooke Eden ), Tailgate Town, sono altri titoli da tenere d'occhio.
Slow Life segna il ritorno a casa di un figlio del Sud, dopo un lungo periodo in cui è stato lontano dai luoghi in cui aveva vissuto. Stewart rivede i luoghi cari con uno sguardo rinnovato e scrive delle canzoni giocando sulla sua memoria.Un disco interessante con spunti rock e country, influenzato da Neil Young, per le parti più elettriche, dai REM, per gli arpeggi chitarristici, da Bob Dylan, per la profondità dei testi,. Tra i migliori album di Americana degli ultimi mesi.