Stevens 2003, il primo disco su uno Stato Usa
Tra rock e country, un suono elettrico, pulsante.
Non è sil solito disco di Americana, bensì un album con l'anima punk ed il cuore country, che pulsa e vibra e dà una vigorosa sferzata di energia a chi gli si vuole avvicinare.
Alfiere di un rock stradaiolo, molto springsteen oriented, Toms è uno di quei musicisti costantemente on the road che consumano la propria arte suonando in piccoli e polverosi locali. Questo album conferma lo spirito libero di Toms.
Il suono si avvicina anche a certe ballate folk rock, come la cover di Fisherman's Blues dei Waterboys.
Roots, rock, canzone d'autore. Graham non è un novellino, mischia abilmente le carte con un occhio a Neil Young ed uno al concittadino JJ Cale. Sono della partita musicisti noti a Tulsa come Don Geesling, Rocky Frisco e Susan Herndon.
Debutto come solista per il cantante degli Strokes. La principale ispirazione arriva da un saggio di Oscar Wilde, Phrases And Philosophies For The Use of The Young. Aiutano Julian l'ex Bright Eyes Mike Moogis e l'ingegnere del suono Jason Lader
Il terzo album per la Nonesuch dei Magnetic Fields rappresenta una sorta di lato b del precendente Distortion, un CD di industrilal pop. Come nel precedente non ci sono sintetizzatori ma questa volta solo chitarre, violini e strumenti a corda vari, ed il disco, al contrairo del precedente, è elegante e raffinato. Registrato a Los Angeles, a detto dello stesso Merritt, questo è il suo album più folk.
Quattro texani decidono una sera, mentre stanno sul fiume Guadalupe, di mettersi assieme e formare una band. Nasce così questo quartetto, dove i membri sono in grado di cantare tutti e di suonare qualunque strumento. Una band anomala, ma il suono rimane texano sino al midollo.
Una miscela esplosiva di blues, funky e rock. Band originaria di Brooklyn, dove alberga la nuova scena musicale di New York. Arleigh Kincheloe, dotata di una voce forte che richiama la leggendaria Janis Joplin, è la leader di questa band tesa e vibrante. Le loro esibizioni dal vivo sono forti, quasi dirompenti.
Edito dalla benemerita Cleopatra ( l'etichetta che ci ha dato gli inediti dei Quicksilver ed altre rarità ), questo concerto è stato registrato nelle stesso anno del mitico Rockin' The Fillmore ( Performance). Ma invece di Peter Frampton, in formazione troviamo Clem Clempson, ed invece del Fillmore, il concerto si svolge all' Academy of Music. Tra le canzoni, oltre ad I Don't Need No Doctor, troviamo C'Mon Everybody, Four Day Creep, Hallelujah, Rollin' Stone, I Wonder ed altre. A smokin' performance.
Se ne parlava da tempo, poi era uscito un album registrato dal vivo al Festival Blues di New Orleans, ed ora, finalmente, ecco il suo primo lavoro come solista. Tommy Malone, uno dei leader dei Subdudes, è un chitarrista eccellente ed un autore valido, ma ha anche una bella voce. Qui fa del blues, del rock con venature southern. Natural Born Days è un disco ben fatto che propone uno stile musicale classico, tipicamente Americano. Nuova edizione del classico debut album di Tommy Malone.
Non è un disco nuovo ma, al tempo stesso lo è. Ci spieghiamo: inciso nel 2009 (ma pubblicato solo ora) questo disco segna l'inizio del nuovo corso di Jimbo Mathus (al tempo era con gli Squirrel Nut Zippers), cioè con la formazione della sua attuale band: Tri-State Coalition. Jimmy The KId è un disco country e southern music. Un disco rigoroso e coinvolgente che mostra le radici del musicista del Mississippi, nelle vesti che amiamo maggiormente. Da riscoprire.
Scott Rednor, chitarra, Michael Jude, basso e John Michel, batteria, sono il fulcro di questa nuova band. Pura Americana, resa ancora più interessante dalla presenza di Jono Manson e John Popper ( leader dei Blues Traveler). Registrato a Santa Fè, negli studios di Manson e masterizzato negli Ardent Studios a Memphis, il disco si riserva già un bel pezzo di storia. Se poi ci aggiungiamo la bellezza delle canzoni, le armonie vocali ed altre piccole chicche, ci troviamo davanti ad un disco di tutto rispetto. Nuova versione Appaloosa con l'aggiunta di un brano in più, una versione dal vivo del classico di Dylan I'll Be Your Baby Tonight
Questo è il disco finale dei Brown Bird, il duo folk rock formato da David Lamb e MorganEve Swain, marito e moglie. Lamb è morto, dopo avere combattuto più di anno contro la leucemia. La moglie ha terminato il disco. Sesto disco per il duo, più ispirato e forte dei precedenti, più rock, più elettrico, con Lamb che sente la vita scivolare via, e lui che gli si aggrappa disperatamente, mentre MorganEve lo aiuta in ogni modo. Bello e disperato.
Sponsorizzato da Nick Cave.
Originario di New Orleans, Lindell è un talento naturale. La sua musica, un cocktail di rock, country, blues e soul, forgia canzoni sempre di buon livello e, tra i suoi estimatori, si possono contare alcuni dei musicisti americani più affermati, a cominciare da Gregg Allman. Questo nuovo lavoro, vede Eric attorniato da musicisti di indubbio spessore come Anson Funderburgh e Luther Dickinson (North Mississippi All Stars), che ha anche prodtto alcune canzoni.
Dale Watson, texano doc, è uno dei country man più veri, risuoluti e veraci. Non fa del pop, piuttosto si sparerebbe, ma del vero country. Elettrico, diretto, pulsante. Non sta mai fermo sul palco, ma canta con la rabbia in corpo e nel suo country ci sono anche elementi southern. Come mostra questo album, dove Dale rilegge brani come That's What I Like About The South, You're Humbuggin' Me, I Don't Wanna Go Home, Most Wanted Woman, il classico Long Black Veil, Pretty Red Wine ed altre.
Jim White è un musicista molto prteicolare: infatti prima di diventare un professionista in ambito musicale, ha fatto un pò di tutto, dal tassista a New York al surfer, passando attraverso carriere diverse come cameriere ed attore. Un personaggio eclettico che ha sempre messo molta passione e molta personalità nella sua musica. E questo disco, una lezione di classico suono Americana, è sicuramente tra le cose più riuscite della sua corposa discografia.
2 CD. Incisi nel 1973, ma non pubblicati all'epoca, questi sono i due ultimi dischi della formazione originale dei Jade Warrior. Gruppo guidato da Jon Field (flauto ) e Tony Duhig (chitarre), entrambi ex July. I Jade Warrior facevano del progeressive rock e, nei primi anni settanta, erano una delle band più seguite del genere. Edizione rimasterizzata con un ricco libretto illusrato.
I Cordovas, band originaria del Tennessee, si sono fatti notare con l'esordio di alcuni di anni fa, That Santa Fe Channel e, per noi italiani, con la serata di chiusura del Buscadero Day del 2019, in cui hanno brillato per forza, energia ed idee. The Rose of Aces è il loro nuovo album l, un disco di selvaggia poesia, ma anche di intenso abbandono, suonato con una gloriosa esplosione di suoni, tra folk, country e rock and roll. Ballate ma anche brani energici, Hanno il suono di The Band, Grateful Dead e Allman Brothers nel dna, ma la personalità è forte e il disco ne guadagna enrmemente.
Raccolta riguardante l'opera solista del batterista dei Grateful Dead che comprende collaborazioni con altri musicisti e percussionisti nonchè con alcuni membri dei Dead. E' incluso inoltre un brano precedentemente inedito suonato durante la cerimonia di inaugurazioni delle olimpiadi di Atlanta nel 1996.
2 & 3 From The Teatro Recordings, September 1998
4 Recorded Live At Sodra Teatern, June 4, 1999
Made in Germany
This version is WITHOUT the misprint that you can find on [r=1620188] with different track titles on the inlay and CD.
Track 1 Mixed at Punker Pad West (Los Angeles, CA)
Track 2 and 3 Mixed at The Pass (Los Angeles, CA)
Mastered at Sony Mastering New York, NY
Track 1: From the Warner Bros. album [m=38645]
Warner Bros. Records Inc., A Warner Music Group Company.
© ? Warner Bros. Records Inc. for the U.S. and WEA International Inc. for the world outside the U.S.
Made in the E.U.

