Mettete assieme i Phish ed i Cornmeal, più i Cornmeal che i Phish, aggiungete certe cose di John Hartford e dei Leftover Salmon. A questo punto potete avere una vaga idea del suono progressive-jam-grass di questa nuova band, qui al suo debutto. Originari di Asheville, North Carolina, una zona che sta cominciando a dare molto alla musica.
I Grip Weeds sono una jam band emergente. Questo il loro primo album a carattere natalizio. Sicuramente una innovazione, visto che i suoni stagionall ben poco si combinano con le improvvisazioni. Originale.
Rob Baird è un musicista decisamente interessante. Viene da Nashville, ma non fa country. Casomai la sua musica si può definire Americana, ma con un tocco molto personale. Infatti le sue ballate, le sue composizioni, profonde ed introspettive, sono classica musica d'autore con una solida dose di radici ma anche forti influenze da parte del Memphis Soul targato Stax. Il risultato è un disco di indubbia qualità che mette a fuoco la scrittura di Baird e la sua particolare visione musicale.
Per il suo sesto disco da solista, il singer songwriter Brett Dennen, uno dei migliori autori della scena attuale, va a Nashville ad incidere. E si fa produrre da Dave Cobb. Scelta intelligente, in quanto Cobb (Anderson East, Southern Family, Chris Stapleton, Jason Isbell), riesce a liberarlo dalle pastoie di un suono un pò ripetitivo e gli dà più libertà e suoni migliori. E poi Dennen scrive come non faceva da tempo. Ascoltate What's The Secret, Cassidy, Bonfire e Strawberry Road.